Per la gloria e il denaro, Inzaghi vuole il sorpasso Champions a Conte e Spalletti

L’Inter ha battuto il Napoli, che non perdeva da 21 giornate, e lo ha fatto segnando 3 gol. Per dare un’idea dell’impresa: gli azzurri nelle 12 gare precedenti ne avevano incassati appena 4 in tutto. In pratica, quasi metà delle reti di questo campionato le hanno subite ieri sera a San Siro. Vincendo il suo primo scontro diretto, l’indomani della sconfitta del Milan a Firenze, l’Inter si è portata a 4 punti dalla vetta, che i due ex nerazzurri Pioli e Spalletti continuano a occupare insieme. Ma adesso probabilmente si sentiranno un po’ meno sicuri.

Testa alla Champions

Dal punto di vista di Simone Inzaghi, dopo il 3-2, ce ne sarebbe abbastanza per festeggiare. Invece l’allenatore nerazzurro già dieci minuti dopo la fine della partita era lì a parlare dell’incontro di mercoledì, sempre al Meazza, contro lo Shakhtar Donetsk di De Zerbi. A chi gli chiedeva se l’Inter sia di nuovo in corsa per lo scudetto ha risposto: “Abbiamo la Champions in testa perché i nostri tifosi meriterebbero di andare avanti. Mercoledì abbiamo una grande occasione, abbiamo qualche infortunato, ma è un momento così per tutti. Dobbiamo andare avanti partita dopo partita. Abbiamo lasciato qualche punto perché la Champions è stata molto importante per noi”.

Aggiungere pressione

A un’analisi distratta, la risposta di Inzaghi potrebbe sembrare il solito modo per togliere pressione, come lo sono quasi sempre i giri di parole con cui un allenatore per non parlare di scudetto decide di parlar d’altro. Invece, mettendo una fiche così pesante sulla gara di mercoledì, a ben vedere Inzaghi la pressione la aumenta, su se stesso come sulla squadra. E lo fa in modo consapevole. Per quanto dolcissimi, i 3 punti col Napoli sono sempre 3 punti in un campionato che ne mette in palio 114 in 38 gare. Mercoledì invece ci si gioca molto di più. Nel girone Champions l’Inter è seconda a 7 punti dietro al Real che ne ha 9 e allo Shakhtar che ne ha uno appena. Vincendo, l’Inter avrebbe quasi la certezza del passaggio del turno.

L’importanza degli ottavi

L’unica ipotesi sciagurata per i nerazzurri, in caso di vittoria mercoledì contro lo Shakhtar, è che lo Sheriff batta il Real. E che nella sesta e ultima giornata del girone il Real vinca poi con l’Inter e lo Sheriff con lo Shakhtar. A quel punto il Real avrebbe 12 punti come lo Sheriff. L’Inter, ferma a 10, scivolerebbe in Europa League. Ma con tutti gli altri possibili incastri, i nerazzurri vincendo mercoledì sarebbero poi qualificati. Questo comporterebbe due conseguenze. La prima, molto concreta: la ventina di milioni di euro garantiti dal passaggio del turno, da spendere almeno in parte sul mercato di gennaio. La seconda, più personale: Inzaghi superando il girone riuscirebbe dove Spalletti e poi Conte per due anni hanno fallito.

Il morale per il campionato

Una vittoria contro lo Shakhtar a San Siro potrebbe dare anche una spinta al morale in ottica campionato. Tanto più che l’Inter ha di fronte a sé due gare tutt’altro che proibitive, almeno sulla carta, in cui può sperare di rosicchiare ancora qualche punticino alle rivali lì davanti. Sabato 27 novembre incontrerà in trasferta il Venezia, mercoledì 1 dicembre lo Spezia a Milano. Il Milan riceverà il Sassuolo in casa poi andrà a giocare a Marassi col Genoa. Il Napoli dovrà vedersela in casa con la Lazio dell’ex Sarri per poi giocare col Sassuolo a Reggio Emilia. Per i nerazzurri questo mini ciclo, prima della gara di ritorno con il Real Madrid al Bernabeu, si concluderà sabato 4 dicembre all’Olimpico, contro la Roma dell’ex José Mourinho. Battendo anche lui, dopo aver sconfitto Spalletti, Inzaghi potrebbe fare un altro piccolo passo nella storia del club e nella considerazione dei tifosi. E sa che molto dipenderà da quel che succederà mercoledì. 

Fonte Repubblica.it

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