Inter, due gol al Parma, ma i tifosi contestano Zhang

Non vedevano l’ora di cantare il loro amore per l’Inter, unito al disprezzo per l’attuale proprietà del club. I tifosi della curva nord nerazzurra hanno raggiunto Parma per gridare la propria rabbia per la cessione di Romelu Lukaku, che segue quella di Achraf Hakimi, subito in gol all’esordio in Ligue 1 contro il Toyes. Dietro allo striscione “Zhang: the time is over” i tifosi hanno scandito “Zhang devi vendere, i soldi te li diamo noi”, sventolando al cielo banconote. E ancora, lo spiacevole: “Noi non siamo un centro massaggi”. Un coro i sostenitori nerazzurri lo hanno dedicato anche a Simone Inzaghi, ricordandogli con ironia che saranno fatti suoi cercare di difendere lo scudetto vinto da Antonio Conte.

 

In gol i centrocampisti, aspettando le punte

Al Tardini per l’amichevole contro la squadra di Maresca l’Inter si è presentata senza Calhanoglu, fermato da un lieve problema muscolare. Al suo posto ha giocato dall’inizio Stefano Sensi, che proprio per problemi ai muscoli ha saltato l’Europeo. In attacco fianco di Lautaro, che l’Inter vuole trattenere con tanto di rinnovo di contratto nonostante le lusinghe del Tottenham, ha giocato il solito brillante Satriano, ragazzino uruguaiano destinato probabilmente a essere prestato a fine mercato. Alla prima prova nel dopo Lukaku, contro un avversario non irresistibile, l’Inter alla fine ha vinto. Significativo il fatto che i due gol siano arrivati da due centrocampisti. Dopo la partenza del belga l’attacco è infatti da ricostruire. I dirigenti interisti corteggiano Dzeko, il cui ingaggio è vicino, e Zapata, con l’Atalanta chiede 40 milioni o poco meno.

Dimarco star della serata

Al Tardini è stata partita vera, con qualche pedata di troppo per un’amichevole estiva. Dopo un primo tempo senza reti, al minuto 14 della ripresa ha segnato Marcelo Brozovic, servito da Lautaro. Fino a quel momento la più bella occasione per l’Inter l’aveva avuta Barella, con un palo preso calciando su cross di Perisic. Raggiunto il vantaggio Inzaghi ha mandato in panchina proprio Barella e Sensi mettendo in campo Vecino, poi autore del raddoppio interista, e Vidal, appannato e punito con un giallo al novantesimo. Fuori anche Bastoni per Kolarov. In fascia sinistra Dimarco – il migliore in campo, suo l’assist per il colpo di testa dell’uruguaiano – ha preso il posto di Perisic. Nel finale, spazio anche per Ranocchia al posto di De Vrij, Pinamonti per Satriano, Salcedo per Lautaro, Agoume per Brozovic e il giovane Zanotti per Darmian.

 

Fonte Repubblica.it

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