Osimhen vuole tutto: Anfield, record di gol e primato Champions

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Osimhen vuole tutto: Anfield, record di gol e primato Champions

Il tabù di una prodezza contro una grande l’ha già infranto con la Roma. Victor Osimhen ne ha in mente un altro: vuole lasciare il segno in Champions League e regalare al Napoli il primato del girone, un risultato che avrebbe il sapore forte di un’impresa. Ci proverà domani sera ( inizio alle 21, arbitra il tedesco Stieler, diretta su Sky Sport) ad Anfield contro il Liverpool.

Il match d’andata al Maradona gli evoca ricordi contrastanti. Quarantaquattro minuti in campo da protagonista assoluto: fu lui a mandare in tilt la difesa dei Reds con le sue accelerazioni continue. Ma non riuscì a lasciare il segno totalmente: sbagliò un rigore e poi soprattutto alzò bandiera bianca poco prima dell’intervallo per la lesione muscolare che lo ha tenuto fuori per un mese circa.

Osimhen è tornato a disposizione contro l’Ajax per segnare la rete che ha blindato il successo del Napoli a Fuorigrotta, poi non si è più fermato: prodezza al Bologna, guizzo all’Olimpico e la tripletta devastante contro il Sassuolo che ha confermato un momento di forma straripante del numero 9, finalmente protagonista con la maglia azzurra: ” Sta diventando un leader – ha detto Luciano Spalletti – ha segnato la prima rete contro il Sassuolo con una spaccata da ballerina. Non era affatto facile, ci riesce soltanto chi ha grandissime qualità. E ha ancora margini di miglioramento evidenti. E poi – ha sorriso – non si è tolto la maglia”.

Spalletti non gradì il gesto che gli costò l’ammonizione proprio contro l’Ajax e da allora Osimhen non ha ripetuto quel tipo di esultanza: sta dimostrando di essere un uomo- squadra e ha imparato pure a sacrificarsi in partite chiuse, quando l’avversario non gli concede di sprigionare tutta la sua potenza in profondità. Col Liverpool, invece, il menu sarà quello preferito. I Reds non si chiuderanno: hanno bisogno di vincere 4- 0 per tentare il sorpasso ai danni del Napoli ( entrambe le squadre sono già qualificate agli ottavi di finale) e quindi Osimhen avrà spazio per mettersi in mostra. I suoi numeri sono impressionanti: ha segnato 8 gol in 10partite, 7 in campionato e uno in Champions. La media ( fonte Transfermarkt) è da campione assoluto: esulta una volta ogni 91 minuti. In sintesi: realizza una rete a partita, come solo i campioni sanno fare. Un’esplosione così intensa lo ha riportato di prepotenza al centro del tridente azzurro. In sua assenza Raspadori e Simeone non lo hanno fatto rimpiangere, ma Osimhen è diventato un fattore devastante e quindi non si può prescindere da lui. Sarà il punto di riferimento del Napoli anche domani ad Anfield. La partenza è prevista oggi alla volta dell’Inghilterra: gli azzurri si alleneranno a Castel Volturno in mattinata e poi nel tardo pomeriggio sono previste le conferenze di rito (Spalletti e Mario Rui).

“You’ll never walk alone”, cantano i sostenitori del Liverpool, ma non sarà sola neanche la squadra di Spalletti. I tifosi che si accomoderanno nel settore ospiti di Anfieldsaranno 1300 per la precisione. Il rosso Liverpool sarà ovviamente prevalente, l’azzurro – però – proverà a farsi notare con un sostegno incessante durante tutta la partita.

Intanto, c’è un traguardo storico da centrare e il Napoli ci crede. Spalletti sta già valutando tutti i dettagli. Potrebbe ovviamente esserci qualche novità di formazione: Olivera insidia Rui sulla fascia sinistra, Ostigard al centro della difesa rappresenta una tentazione per la sua presenza sui calci piazzati. Ha recuperato, intanto, Salvatore Sirigu: ieri mattina ha svolto l’intera seduta in gruppo e quindi sarà a disposizione di Spalletti dopo l’infortunio muscolare.

In mediana Anguissa aumenterà il minutaggio dopo il rientro con il Sassuolo, Lobotka e Zielinski vanno verso la conferma. Davanti Kvaratskhelia è intoccabile, mentre Politano potrebbe vincere il ballottaggio con Lozano. L’imprescindibile è naturalmente Victor Osimhen. È lui il Re Mida dell’area di rigore: ogni pallone lo capitalizza al massimo. Ma non intende accontentarsi. Ad Anfield c’è una nuova storia da scrivere. Tutta colorata d’azzurro.

Fonte Repubblica.it

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