Nuova offerta per il Milan. Il fondo Usa Red Bird insidia Investcorp

MILANO – Anche Red Bird Capital Partners, la società americana di investimento di Gerry Cardinale con forti interessi nello sport e in particolare con una quota di minoranza nel Liverpool, vuole il Milan. Squadra, tifosi e dirigenza restano più che mai concentrati sul traguardo sportivo: il diciannovesimo scudetto, da conquistare dopo 11 anni di astinenza e contro pronostico nelle ultime tre giornate del campionato. Ma se a Milanello si parla solo di pallone, non è così a New York, dove si sta decidendo in queste settimane il futuro societario. Si è così arenata contro le notizie in arrivo da Londra e dagli Stati Uniti la volontà di tenere sottotraccia, fino al 22 maggio data di fine stagione calcistica, gli esiti della trattativa in corso per il passaggio di proprietà del club dal fondo americano Elliott al fondo arabo Investcorp. Che rimane favorito, secondo fonti finanziarie milanesi, ma che di sicuro non ha gradito la pressione nella tempistica dell’affare in fieri.  L’offerta araba sarebbe di un miliardo, la richiesta di Elliott a 1,2, possibile un compromesso a 1,1 miliardi di euro.

La priorità a Investcorp

La notizia più importante, diffusa da Sky News e poi confermata dai principali media finanziari mondiali, è che all’ annunciato cambio di testimone al vertice del Milan, tuttora l’epilogo più verosimile, si frapporrebbe l’ingresso sulla scena di un interlocutore non certo banale: Red Bird Capital Partners, la società di private equity che possiede l’11% del Fenway Sports Group proprietario del Liverpool, avrebbe presentato a Elliott, in coincidenza con lo scadere dell’esclusiva a Investcorp il 29 aprile scorso, un’offerta di poco meno di un miliardo di euro, inferiore rispetto a quella del fondo baharainita (1,1 miliardi con possibilità di salire a 1,2) ma comunque rilevante. L’indiscrezione verificata da Repubblica è che Investcorp avrebbe chiesto a Elliott una breve proroga dell’esclusiva e che il fondo della famiglia Singer avrebbe deciso di concederla, a conferma della priorità garantita ai potenziali compratori arabi. I tempi di chiusura dell’affare diventano tuttavia un aspetto ancora più fondamentale. Se il signing (le firme preliminari) della scorsa settimana sembrava slittato solo di qualche giorno per ragioni tecniche e rimaneva verosimile il closing (la chiusura, appunto) entro l’inizio di giugno, adesso le notizie da Londra e da New York aggiungono ulteriore suspence alla vicenda, con inevitabili ricadute sul calciomercato.

L’assalto a Leao, i contratti di Maldini e Massara

Non mancano infatti in questa fase le manovre di alcuni club della Premier League interessati a Leao (come anche Psg e Dortmund), che non ha ancora firmato il rinnovo del contratto fino al 2026, a differenza di Theo Hernandez. Investcorp avrebbe in agenda tra i primi appuntamenti, una volta completato il passaggio di proprietà, proprio l’incontro con Mendes, l’agente dell’attaccante portoghese, insieme a quello col dt Maldini e col ds Massara per il rinnovo di contratto dei due strateghi del mercato: quest’ultima è considerata una formalità, ma rischia di slittare a sua volta. Le notizie su Red Bird non saranno troppo gradite a Mohammed Alhardi, il presidente esecutivo del fondo baharainita. New York è ancor più il centro della vicenda: è sede sia di Elliott sia di Red Bird, ma anche Alhardi la frequenta, avendo tra l’altro tra i sostenitori della sua operazione di acquisto del Milan il fondo d’investimento statunitense Ares Capital.

Liverpool, Tolosa e Malaga: “Il calcio è un business davvero globale”

Finora era noto come altre offerte per l’acquisto del Milan fossero arrivate al fondo della famiglia Singer dal 2018, l’anno in cui rilevò il club dal debitore insolvente, il cinese Yonghong Li: offerte arabe, americane e anche russe, ben prima della guerra in Ucraina. Tra tutte, però, soltanto quella di Investcorp ha portato ad aprile 2022 allo spedito avvio della trattativa e alla due diligence, la verifica dei conti del club, senza apparenti intoppi. La proroga dell’esclusiva potrebbe essere legata all’accordo da trovare sulla cifra dell’operazione, che si è spinta comunque abbastanza avanti da lasciare supporre l’epilogo canonico col closing. Però Red Bird Capital Partners non è un soggetto qualsiasi: nel marzo 2021 ha acquisito per 750 milioni di dollari (poco meno di 700 milioni di euro) una quota dell’11% del Fenway Sports Group, cioè del Liverpool, che il prossimo 28 maggio contenderà a Parigi al Real Madrid la Champions League. È inoltre azionista di maggioranza del Tolosa in Francia e di minoranza del Malaga in Spagna: “Il calcio è uno sport davvero globale, con potenziale straordinario per gli investitori, ovviamente mediatico ma non solo”, ha dichiarato Cardinale in una recente intervista Bloomberg.  

Chi è Gerry Cardinale

L’uomo che nel 2014 ha fondato l’azienda e che ne è diventato l’amministratore, Gerry Cardinale, 54 anni, studi ad Harvard e a Oxford, ne ha via via esteso il raggio d’azione, fino a maneggiare oggi capitali per 4,6 miliardi di dollari. Cardinale – si legge nel suo curriculum – ha una notevole esperienza finanziaria. Per oltre vent’anni ha lavorato con la banca d’affari Goldman Sachs, dove è stato a capo del settore private equity, gestendo oltre 100 miliardi di dollari di capitale privato e contribuendo alla costituzione di piattaforme multimiliardarie di successo: Yankees Entertainment & Sports Network, la rete sportiva regionale leader negli Usa, Legends Hospitality, una società di servizi di biglietteria, concessioni e merchandising premium creata in collaborazione con i New York Yankees e i Dallas Cowboys, e Suddenlink Communications, una tra le più grandi società via cavo americane. Nell’estate 2020 creò la RedBall Acquisition Corp con l’obiettivo specifico delle acquisizioni sportive, coinvolgendo  il guru degli analisti del baseball Billy Beane, il personaggio che offrì a Hollywood lo spunto per il film “Moneyball” con Brad Pitt nei panni appunto di Beane. Sfumato però l’obiettivo non dichiarato di acquisire una quota tra il 20 e il 25% della controllante americana del Liverpool (Fenway Sport Group, proprietario anche dei Boston Red Sox di baseball) per poi portarla alla Borsa di New York, Redbird ha comunque investito nel club inglese anche senza Beane come testimonial. Nel contempo è dal 2020 socio di maggioranza del Tolosa, appena risalito nella Ligue 1 francese. Si è trattato di un affare lungamente ponderato: Cardinale aveva dichiarato la volontà di investire nel calcio e aveva esaminato la situazione di oltre 80 club, prima di virare sul Tolosa. Tra le attività di Redbird ci sono il canale televisivo via cavo NESN, i Pittsburgh Penguins di hockey su ghiaccio, una partecipazione nei Rajasthan Royals, squadra di cricket della Premier League indiana, e l’operazione – con l’attore Dwayne Johnson e alla sua ex moglie e socio in affari Dany Garcia – di ricostituire l’XFL in America, una lega primaverile a fine stagione della NFL. RedBird ha infine una piccola quota del Malaga, club oggi in Segunda Liga e al centro di un contenzioso giudiziario con lo sceicco qatariota Abdullah Al Thani, nonché squadra del cuore dell’attore famoso Antonio Banderas, che non ha mancato di intervenire in pubblico sulla vicenda. Nell’era del calcio-business fanno spettacolo planetario anche le trattative societarie. La squadra, i tifosi e l’attuale dirigenza del Milan si sforzano però di pensare solo allo scudetto.

Nuova offerta per il Milan. Il fondo Usa Red Bird insidia InvestcorpFonte Repubblica.it

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castigamatti
Ospite
castigamatti
14 giorni fa

arbitra doveri:
i tifosi del milan sono infuriati.
cominciano a mettere le mani avanti.
cominciano a fare pressione.
se arbitrasse san pietro sarebbe lo stesso.