Nazionale, Ventura: “Soffro da quattro anni, ora il dolore è tornato. Ma abbiamo capito che il problema è il sistema, cambiamolo”

Nazionale, Ventura: "Soffro da quattro anni, ora il dolore è tornato. Ma abbiamo capito che il problema è il sistema, cambiamolo"

”È da più di quattro anni che mi porto un dolore dentro. E questo dolore giovedì, con la sconfitta dell’Italia con la Macedonia, è tornato intenso come quattro anni fa”. Gian Piero  Ventura, ospite de Le Iene, è tornato sulla doppia mancata qualificazione dell’Italia al Mondiale. Quella della sua squadra azzurra, battuta dalla Svezia a un passo da Russia 2018, e la recente sconfitta degli uomini di Mancini contro la Macedonia del Nord che è costata il Qatar.

“In tutto questo tempo – racconta Ventura – ho riflettuto molto e parlato poco. Ho ascoltato, però. Quattro anni fa ho subito una lapidazione. Sono diventato l’uomo nero, si è passati da ”Ventura è un maestro di calcio” a ”Ventura mangia i bambini”; quello che non si è dimesso dopo la sconfitta con la Svezia ”perché voleva rubare uno stipendio”. Ho sempre riconosciuto la mia colpa per quell’esclusione, ma ci sono state anche altre responsabilità. È quello che la stampa oggi dice a una sola voce per difendere l’allenatore. Ed è vero. Leggo: ”Troviamo i colpevoli”. Quindi ce n’è più di uno. ”Non è una sconfitta della squadra, ma un problema di sistema”. E io sono d’accordo”.

Novantesimo minuto

Novantesimo minuto

11 Febbraio 2022

Nazionale, Ventura: "Soffro da quattro anni, ora il dolore è tornato. Ma abbiamo capito che il problema è il sistema, cambiamolo"

Ci sono molte cose che non vanno, nel calcio italiano. “Penso che sia lo stesso sistema di quattro anni fa, la vittoria all’Europeo lo ha solo mascherato. Un sistema in ritardo, senza visione, che ci ha portati a uscire al primo turno ai Mondiali del 2010 e del 2014. E che ci impone di ragionare su queste sconfitte che sembrano arrivare immeritatamente, all’improvviso, ma che hanno radici più profonde. Leggo che gli stadi sono fatiscenti, che i conti non tornano, che in Italia non nascono più campioni, che i pochi italiani che giocano nei top club non hanno esperienza internazionale, e che nei vivai si preferisce investire sugli stranieri. Ecco: questi problemi c’erano anche quattro anni fa e la mia sconfitta, purtroppo, non è servita a cambiare nulla. Quattro anni fa, per tutti, è stata solo colpa mia, e mi sono fatto da parte. Oggi invece è chiaro a tutti che la colpa è del sistema. E da italiano e tifoso dell’Italia sono contento che Mancini resti. Ma adesso cambiamo il sistema”. Fonte Repubblica.it

Voglio essere avvisato
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments