Napoli, un passo da scudetto sfida all’Inter per il trono 2021

NAPOLI- La parentesi delle Nazionali ha lasciato il segno, tra infortuni, stanchezza e viaggi transoceanici. Ma la classifica è rimasta immobile per due settimane e almeno in questo senso il campionato si è preso davvero una sosta, cristallizzando lo status quo che certifica la continuità a livelli altissimi di Inter e Napoli: attese nel pomeriggio di domenica dall’atteso scontro al vertice di San Siro. La ripresa coinciderà con il faccia a faccia tra le due squadre che hanno messo insieme più punti durante il 2021: 84 per gli azzurri e uno in meno per i campioni d’Italia in carica, nella platonica volata per lo scudetto dell’anno solare. Tutte le altre big sono al momento in ritardo – terza è l’Atalanta, a quota 78 – e si profila quindi una corsa a due assai tirata fino alla vigilia di Natale, con Luciano Spalletti e Simone Inzaghi che cercheranno di finalizzare l’ottimo lavoro iniziato dai loro rispettivi predecessori: Rino Gattuso e Antonio Conte.

L’Inter dovrà essere più forte di un piccolo handicap, avendo disputato nel 2021 una partita in meno rispetto al Napoli: 36 contro 37. Ma è un dato statisticamente irrilevante, perché nel recupero con la Juventus del 7 aprile (la sfida dei veleni, non giocata nel girone d’andata dopo la positività al Covid di Elmas e Zielinski) gli azzurri erano comunque finiti ko all’Allianz Stadium di Torino. Non è stato di conseguenza quell’intermezzo a trasformare da lepri in cacciatori i nerazzurri, che scenderanno in campo domenica pomeriggio a Milano anche con l’obiettivo di lucidare il loro scudetto: nella resa di conti con l’unico avversario che da gennaio in poi ha marciato con lo stesso passo dei campioni d’Italia in carica, senza peraltro riuscire a insidiarne finora in maniera davvero concreta la leadership.
Altro che tricolore: gli 84 punti conquistati nel 2021 non sono valsi al Napoli nemmeno il pass per la Champions ed è un paradosso che ha mortificato soprattutto il lavoro di Gattuso, mentre Spalletti è stato super a trasformarlo in un trampolino di lancio e ha davanti a sé potenzialmente la stagione del raccolto. «È giusto sognare, può essere davvero la volta buona per conquistare il titolo», ha detto ieri Dries Mertens. Simone Inzaghi ha invece fatto più fatica a raccogliere l’eredità di Conte ed è per questo che nella classifica dell’anno solare è costretto a rincorrere, nonostante abbia lo scudetto sul petto. Ora lo scontro diretto di San Siro offre all’Inter la chance per rimettere le cose a posto, ma può permettere pure agli azzurri di blindare la loro inattesa posizione di vantaggio, anche se a Insigne e compagni interessa in questo momento di più il testa a testa con il Milan.

Il Napoli spera infatti di essere ancora primo in classifica a maggio e si non vuole accontentare del titolo platonico di re del 2021. Spalletti ha alzato l’asticella e spera di aver superato con pochi danni la parentesi delle nazionali, in cui gli azzurri hanno confermato di attraversare un gran periodo di forma (in gol Osimhen, Elmas, Anguissa, Rrahmani e Di Lorenzo) e hanno patito solo l’infortunio muscolare di Ounas. Peggio è andata invece a Simone Inzaghi, che ha già la certezza di aver perso de Vrji e Sanchez ed è in ansia per le condizioni non ottimali di Dzeko, Lautaro e Bastoni. I top player non si fermano mai, nemmeno durante la sosta del campionato. Ma nel week-end ricomincerà a muoversi pure la classifica e per la Serie A c’è subito un appuntamento clou: a San Siro si assegna il primo posto dell’anno solare.

Fonte Repubblica.it

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