Napoli-Udinese 2-1: Osimhen ribalta i friulani con una doppietta

NAPOLI – Altri due gol di Victor Osimhen hanno permesso al Napoli di battere (2-1) in rimonta l’Udinese, che era passata in vantaggio nel primo tempo con Deulofeu. Poi la rabbiosa reazione nella ripresa degli azzurri, scossi pure dall’ingresso di Mertens. Ma a fare la differenza è stato ancora una volta il travolgente bomber nigeriano, l’uomo in più di Luciano Spalletti.

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Udinese subito pericolosa

Il Napoli s’è presentato in campo con la consapevolezza di avere sulla sua strada due ostacoli: la battagliera Udinese di Cioffi e la sindrome dello stadio Maradona, dove la squadra di Spalletti è stata spesso in grandi difficoltà nel corso di questa stagione. Ma nemmeno la forte spinta dei 40 mila tifosi in tribuna e il ritorno stabile al modulo 4-3-3 sono bastati agli azzurri per cominciare con il piede giusto la sfida, nonostante il bel colpo di testa di Koulibaly (13′) che ha costretto Silvestri a sporcarsi subito i guanti. I pericoli sono infatti sono stati infatti molti di più dall’altra parte e Beto s’è divorato di testa la prima vera occasione del pomeriggio al quarto d’ora, mancando il bersaglio in beata solitudine. A lato poco dopo pure il terzo tentativo di testa della gara, di Insigne su cross di Politano. Positivo l’impatto sulla partita del capitano, al rientro tra i titolari dopo l’esclusione nella trasferta di Verona. La maggior parte dei suoi compagni non è invece riuscita ad avere un approccio giusto, subendo soprattutto la rapidità dei rivali.

Friulani in vantaggio, Silvestri salva

Non è stato dunque un fulmine a ciel sereno il vantaggio dell’Udinese, sugli sviluppi di una delle continue ripartenze sulla sinistra dell’intraprendente Udogie. Il Napoli s’è fatto sorprendere e il pallone è giunto rapidamente a Deulofeu, che ha approfittato del tentativo scomposto di anticipo di Koulibaly per fare centro (22′) con un bel rasoterra dal limite. Inutile e forse un po’ tardivo il tuffo di Ospina, bravo però a riscattarsi con gli interessi sul colpo di testa poco dopo la mezz’ora di Marì, che è andato a un passo dal raddoppio su azione di calcio d’angolo. Solo allora gli azzurri si sono scossi dalla loro abulia e nel finale del primo tempo hanno trovato il modo per andare all’assalto. I tentativi molto più minacciosi di Insigne (32′) e Anguissa (41′) sono stati neutralizzati però da due parate straordinarie di Silvestri, la seconda con i piedi. Poi nel recupero è andato vicino al pareggio anche Mario Rui, con un destro respinto a fatica dal bunker friulano. Ma Spalletti ha mandato lo stesso a scaldarsi Mertens, deluso dalla prova dei suoi e dell’isolamento in attacco di Osimhen, lasciato sovente solo dai suoi compagni.

Spalletti cambia: la scossa con Mertens

Fuori Fabian e spazio di nuovo nella ripresa al 4-2-3-1, con il Napoli che ha provato a stringere subito di assedio l’area dell’Udinese. La mossa ha prodotto i suoi effetti ed è giunto in fretta il pareggio di Osimhen, bravo a svettare più in alto di tutti (7′) su un calcio piazzato scodellato in area da Mario Rui. La trazione inferiore degli azzurri ha però spalancato pure gli spazi alle ripartenze della squadra friulana e la sfida è quindi diventata più vibrante e spettacolare, con frequenti capovolgimenti di fronte. Mertens da una parte ha sfiorato la traversa, Deulofeu dall’altra ha impegnato Ospina. A lato il diagonale di Insigne (14′). Non ha invece perdonato il solito Osimhen (18′), pronto al tap-in mischia su un cross basso di Di Lorenzo: tocco di destra e firma sul raddoppio, con cui l’attaccante nigeriano ha ribaltato il risultato e ha fatto esplodere il Maradona. Il tris di rapina gli è stato al contrario negato dal fuorigioco, dopo un tiro di Politano.

Osimhen, giallo pesante

Il Napoli s’è aggrappato nel momento di maggiore difficoltà a Osimhen, sempre più determinante dopo il suo rientro dall’infortunio. Ma è stato bravo anche Spalletti con i suoi cambi della panchina e col ritorno immediato al 4-3-3 dopo il gol del vantaggio: dentro Zielinski per Politano. Allarme invece in chiave Italia per Mancini per l’uscita dal campo di Di Lorenzo, costretto a chiedere il cambio per un colpo subito. Il finale al Maradona è stato ad alta tensione e Marì (38′) ha pagato col cartellino rosso diretto una entrata alle spalle su Zielinski. Pesantissimo è stato tuttavia il cartellino giallo per un fallo di mano subito nel recupero da Osimhen, che salterà (come Rahmani) dopo la sosta di trasferta di Bergamo contro l’Atalanta. Un’ombra sulla festa di Fuorigrotta.

Il tabellino

Napoli-Udinese 2-1 (0-1)
Napoli (4-3-3): Ospina, Di Lorenzo (33′ st Zanoli), Rrahmani, Koulibaly, Mario Rui, Anguissa, Lobotka, Ruiz (1′ st Mertens), Politano (25′ st Zielinski), Osimhen, Insigne (42′ st Elmas). (12 Marfella, 16 Idasiak, 2 Malcuit, 5 Juan Jesus, 3 Tuanzebe, 31 Ghoulam 4 Demme, 11 Lozano). All.: Spalletti.
Udinese (3-5-2): Silvestri, Becao, Mari, Zeegelaar, Molina (31′ st Soppy), Pereyra (42′ st Jajalo), Walace, Makengo (31′ st Samardzic), Udogie, Beto (22′ st Pussetto), Deulofeu. (20 Padelli, 31 Gasparini, 28 Benkovic, 5 Arslan, 30 Nestorovski). All.: Cioffi.
Arbitro: Fourneau di Roma.
Reti: nel pt 22′ Deulofeu; st 6′ e 17′ Osimhen.
Angoli: 7-4 per il Napoli.
Recupero: 1′ e 6′.
Espulso: Marì (37′ st) per fallo su Zielinski.
Ammoniti: Zeegelaar per proteste; Udogie, Rrahmani e Osimhen per comportamento non regolamentare.
Spettatori: 42 mila.

Napoli-Udinese 2-1: Osimhen ribalta i friulani con una doppiettaFonte Repubblica.it

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