Napoli, Spalletti: “Scudetto possibile al 25%.. Dobbiamo crederci perché non capita ogni anno di essere lì”

NAPOLI — Luciano Spalletti parla alla vigilia dell’anticipo allo stadio Maradona con l’Udinese.

Dica, Spalletti: il Napoli può avere la continuità che a volte è mancata finora?

“Abbiamo a che fare con dei professionisti, che cercano sempre di superare il loro livello in ogni partita. Questa è una caratteristica che ho sempre visto, nel Napoli. Poi a volte c’è la giocata caratterizzata dal talento e c’è bisogno del carattere per ripeterla, andando sempre oltre”.

I tifosi sembrano credere meno allo scudetto. Come mai? Vuole lanciare un messaggio alla gente?

“Da un punto di vista nostro, l’entusiasmo che percepiamo è fortissimo. È facile da andare a toccare e assorbire. Basta pensare alle ultime partite che abbiamo giocato, allo stadio c’era tanta gente ad accompagnarci. L’amore di Napoli è grande. Penso che nel prossimo mercato sicuramente non andremo a cercare altri tifosi, siamo a posto da questo punto di vista. Noi dobbiamo sempre restituire a loro qualcosa, non viceversa. Abbiamo queste nove storie da raccontare, queste nove avventure da scrivere e dobbiamo essere felici e riconoscenti per questo. Dobbiamo viverle da protagonisti, i nostri tifosi ci sono sempre: sia in casa che fuori”.

Che insidie nasconde la partita con l’Udinese?

“Ce ne sono molte. Pierpaolo Marino è uno di quelli che sanno costruire le squadre per gli obiettivi da centrare. Marino crea ordine in una società e si vede anche in campo. Sono stati scelti giocatori importanti. L’Udinese è insidiosa nelle ripartenze, ha forza sulle palle inattive. Poi ha veramente estro in 3-4 elementi. Dovremmo essere bravi a saper stare in equilibrio tra le due fasi e a gestire la partita. Dobbiamo essere protagonisti di queste nove sfide. Con la testa nei piedi e i piedi dentro la testa”.

Quali sono le percentuali scudetto?

“Le percentuali scudetto se guardiamo la classifica favoriscono le squadre che sono davanti. L’Inter ha un’altra partita da giocare. Ma se guardiamo le percentuali basate sul valore delle quattro squadre, io dico che le prime quattro hanno il 25% ciascuna”.

Squadra che vince…non si cambia?

“Non lo so, non ci faccio molto caso. Guardo di più i giocatori durante la settimana, ho cinque o sei giorni di lavoro e bisogna valutarle le cose. Sicuramente farò giocare 11 titolari. Si fa così, bisogna scegliere. Non ho neanche un dubbio, stavolta”.

Mancano i gol degli esterni offensivi. Come si può ovviare a questo problema?

“L’Udinese ha un disegno tattico ben preciso, ci concederà un po’ di campo. Dobbiamo essere bravi a palleggiare in sicurezza, senza concedere le ripartenze e attaccandoli alle spalle”.

Si affiderà al 4-3-3 visto a Verona oppure torna al 4-2-3-1. Zielinski può giocare?

“L’ho detto più volte, è chiaro che il disegno tattico della squadra avversaria ha una sua influenza, sulle nostre scelte. Con l’Udinese dobbiamo essere bravi noi a tenere palla quando ce l’abbiamo e a fare altro quando ce l’hanno loro. Dobbiamo essere bravi nei cambi di fronte destra e a sinistra. Per cui sarà un 4-3-3 mischiato al 4-2-3-1”.

Le sue valutazioni terranno conto dei diffidati?

“Si partirebbe male, se ritiene questa partita meno delicata delle prossime. Parlo ovviamente dei calciatori, sarebbe un problema. Noi dobbiamo vincere con l’Udinese. Al Maradona troviamo sempre degli avversari particolarmente motivati, è speciale per tutti giocare nel nostro stadio. Mettiamoci qualcosa in più pure noi e la differenza tecnica verrà fuori”.

Cosa si aspetta dalla sua squadra?

“L’ho detto ora, mi aspetto che ci mettano sempre qualcosa in più. I grandi risultati impongono disciplina nei tempi lunghi. Solo così ci possiamo accorgere di essere a livello superiore. Questo dobbiamo fare. Finora siamo stati bravi a tenere botta, quando c’era da fare fatica. Ce ne sono capitate tante, ora dobbiamo prendere vantaggi dai sacrifici fatti. Siamo di più e possiamo spartirci lo sforzo, anche se qualcosa succede e Ounas non ci sarà per un problema fisico. Ma abbiamo un numero di giocatori che ci permette di fare delle scelte. Quindi saremo molto fiduciosi”.

Il Var va utilizzato meglio?

“Personalmente ho fiducia negli arbitri, ho visto il loro impegno e ritengo sia giusto mettere questa tecnologia a loro disposizione. Non so se la usano bene o male. Giannoccaro è venuto tre giorni fa a farci una lezione, ci ha fatto vedere cosa accade nella sala Var. Siamo tranquilli”.

Come sta Insigne?

“L’ho visto molto bene, quando è entrato domenica a Verona dalla panchina. Si è allenato benissimo in settimana. Ha fatto bene anche la partitella del lunedì. I miei problemi con Insigne sono altri, sapere che fra tre mesi non sarà più a nostra disposizione”.

Credete nello scudetto?

“Non è detto che ci sia la possibilità di giocarselo ogni anno ed è un motivo in più per crederci adesso. C’è partecipazione da parte di tutti, anche dei giocatori in scadenza contratto. Non dobbiamo avere il freno a mano inserito, nello spogliatoio è un concetto chiaro”.

Può aumentare il minutaggio di Mertens?

“Sono i particolari che fanno la differenza. Ciro è bravo a farsi trovare pronto sempre. Con lo sguardo dice sempre ‘io ci sono’ e questo lo terremo presente”.

È possibile ipotizzare Lozano da seconda punta, per affiancare Osimhen?

“Lo stiamo già facendo. Questo attacco alla profondità andava sistemato prima, gli dovevo già dedicare più tempo nel lavoro, anche se ne abbiamo avuto poco. È stata colpa mia anche questo aspetto”.

Napoli, Spalletti: "Scudetto possibile al 25%.. Dobbiamo crederci perché non capita ogni anno di essere lì"Fonte Repubblica.it

Voglio essere avvisato
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments