Napoli, Spalletti: “Per Klopp noi i migliori in Europa? Dagli avversari preferisco critiche…”

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LIVERPOOL – C’è in palio il primo posto nel girone e il Napoli si presenta ad Anfield con un consistente vantaggio, visto che per evitare il sorpasso del Liverpool gli azzurri possono permettersi addirittura di finire ko con tre reti di scarto. Ma la squadra di Luciano Spalletti ha il morale altissimo dopo 13 vittorie consecutive (campionato compreso) e vanta finora un clamoroso percorso netto anche in Champions League: 15 punti in 5 giornate, con il fiore all’occhiello della batosta inflitta ai vice campioni d’Europa nell’andata di inizio settembre al Maradona: 4-1. Per questo la capolista della Serie A si è presentata in Inghilterra con il petto in fuori e la convinzione di avere stavolta i favori del pronostico, al di là del rispetto che meritano i Reds nel loro stadio.

Spalletti ha giocato alla vigilia a carte scoperte. “Arrivare primi e non secondi fa tutta la differenza del mondo, in vista del sorteggio per gli ottavi. Klopp ha detto che giochiamo il miglior calcio d’Europa e che possiamo arrivare in finale? Mi sembra che abbia raccontato anche che il Liverpool non ci proverà nemmeno, a vincere la partita contro di noi 4-0. Se l’ha detto seriamente ci sto, parliamone… I complimenti eccessivi a volte servono per metterti lassù e poi ascoltare il tonfo quando cadi, se capita. Dagli avversari preferisco sempre ricevere le critiche, in cui si trovano sempre gli spunti per migliorare. Sono gli inglesi e non noi ad aver giocato due finali di seguito in Champions. I più bravi di tutti sono quindi Klopp e la sua squadra. ‘Cca nisciuno è fesso. Magari un giorno verrà ad allenare il Napoli e scoprirà che dalle nostre parti in questi casi si risponde così…”, ha sorriso in maniera ironica il tecnico toscano, consapevole che i 90’ di Anfield saranno come da tradizione lunghi e difficili.

“I Reds sono in gran salute, non facciamoci ingannare dal risultato negativo della loro ultima gara. Poi è chiaro che se sbagliano dieci gol davanti al portiere e per casualità gli girano storti tutti gli episodi, come nella sfida persa con il Leeds, può essere messo in discussione il risultato finale. Ai miei calciatori non farò rimproveri se perderanno un pallone, ma non sarò permissivo se non avranno il coraggio di giocarlo quando lo avranno tra i piedi. Va fatta una partita corretta, tranquilla, dal punto di vista delle intenzioni. Ci saranno dei momenti in cui dovremo essere bravi a sopportare la loro qualità e la loro velocità nel proporre calcio. Ogni qualvolta che sarà riconquistata la palla voglio vedere le stesse intenzioni, però, perché questo sarà il nostro possibile biglietto per uscire da questa partita in maniera corretta”. Il tecnico ha concluso elogiando gli avversari. “Non so se siamo simili a loro, di sicuro ci piacerebbe esserlo, perché il calcio inglese è il più competitivo del mondo”.

Fonte Repubblica.it

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