Napoli, Spalletti: “Non siamo appagati, si può fare ancora meglio”

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NAPOLI – L’appetito vien mangiando. “Non vedo i miei giocatori appagati, dopo tanti risultati positivi: li vedo casomai eccitati”. Luciano Spalletti rilancia la sfida alla vigilia della sfida di campionato al Maradona contro il Bologna (ore 18), a cui il Napoli si presenta con la qualificazione per gli ottavi di finale della Champions League in tasca e sulla scia di 9 vittorie consecutive. “Non ci interessa se siamo diventati o meno la squadra da battere, perché il nostro atteggiamento non cambia e in campo pensiamo solamente a noi stessi: a migliorarci sempre e a trovare riscontri della nostra crescita in ogni partita”, ha detto il tecnico toscano, annunciando che sarà il francese Ndombele a prendere il posto a centrocampo dell’infortunato Anguissa. “Sta benissimo anche Demme, ma in mezzo abbiamo bisogno di forza”. Regge invece il ballottaggio in difesa tra Juan Jesus e Ostigard, con il norvegese che questa volta potrebbe avere più chance. “Non c’è Rrahmani e sceglierò di volta in volta il suo sostituto, in base alle caratteristiche degli avversari di turno”.

La visita di Krol

Spalletti ha mostrato serenità. “Quello che provo me lo tengo dentro soltanto perché sono fatto così, ma sono felice dell’entusiasmo che ci circonda e del ritorno dei tifosi al Maradona. Non è vero che ho un brutto carattere, dipende dalle circostanze e dagli interlocutori con cui capita talvolta di relazionarmi. Sono situazioni che ho messo a posto, non ho creato io”. Chiara l’allusione alle vecchie beghe con Totti e Icardi. Il tecnico è apparso su di morale pure per la visita a Castel Volturno di Rudy Krol. “Lui è stato un idolo per quelli della nostra generazione e i suoi complimenti sono per noi un grandissimo motivo di orgoglio. In suo onore stamattina mi sono fasciato pure le caviglie”.

Spalletti: “Bologna forte anche senza Arnautovic”

Poi Spalletti ha spostato la sua attenzione sul Bologna. “È un avversario forte, anche senza Arnautovic. Ma sono certo che il Napoli abbia i mezzi per vincere questa partita”. Nessuna anticipazione invece su chi sarà schierato al centro dell’attacco. “Osimhen, Raspadori o Simone? La gestione è abbastanza facile, si va in campo in undici, ma le rose sono di 24-25 calciatori: è importante avere questi cambi e avere nuove risorse. Se non avessimo avuto Simeone e Raspadori, durante la lunga assenza di Osimhen, sarebbe stata dura per noi conquistare questi risultati. Valuterò di volta in vola e si terrà conto della forza dei calciatori. Ho chiesto a Victor perché si è tolto la maglia dopo il gol all’Ajax. Non mi ha saputo dare una risposta, state certi però che nessun giocatore della mia squadra lo farà più”.

“Si può giocare ancora meglio”

Il tecnico sa che dopo 9 vittorie bisogna tenere tutti sulla corda. “Si può giocare ancora meglio di così, abbiamo sbagliato alcune cose. Se non lo pensassimo, saremmo travolti dall’euforia. Abbiamo ottenuto grandi risultati finora, ma poi se si guarda bene in campionato siamo tutte divise da pochi punti. La classifica ci tiene con i piedi per terra”.

Fonte Repubblica.it

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