Napoli, Spalletti: “È mancata la zampata vincente. Ecco perché non ho dato la mano al loro allenatore”

Il Napoli cade 2-1 a Mosca contro lo Spartak e deve rimandare l’appuntamento con la qualificazione ai sedicesimi di finale di Europa League. Gli azzurri si giocheranno tutto al ‘Maradona’ tra 15 giorni quando ospiteranno il Leicester. “Nel primo tempo abbiamo sbagliato tanti passaggi, l’intenzione è stata quella giusta. Purtroppo abbiamo preso gol subito e questo ci ha creato delle difficoltà. Poi nel secondo tempo l’abbiamo gestita meglio ma è stato tardi perché non siamo riusciti a dare la zampata, anche se di occasioni e presunte occasioni ne abbiamo avute tante”, il commento di Luciano Spalletti nel post partita.

 

“Ho visto tanto coraggio”

“Nel secondo tempo – ha raccontato l’allenatore dei campani ai microfoni di Sky – abbiamo fatto quello che dovevamo fare da subito. Ho fatto giocare una squadra molto offensiva e pensavo si potesse gestire fin da subito come abbiamo fatto nella ripresa. Invece nello sviluppo abbiamo preso quel gol, loro hanno potuto giocare in contropiede e noi abbiamo avuto delle difficoltà nel trovare gli spazi al limite dell’area per andare a concludere. Nel centro della partita a Milano avevamo perso troppi palloni facendo scelte troppo timide. Questo coraggio oggi l’ho visto, abbiamo giocato la palla”.

“Non si saluta un tecnico perché hai vinto…”

“Non ho salutato Rui Vitoria? Si, perché non mi è venuto a salutare all’inizio – ha spiegato Spalletti -. Si saluta all’inizio della partita, non alla fine perché hai vinto. È troppo facile così. Io li saluto tutti all’inizio gli allenatori, lui dice che è venuto e non mi ha trovato. Io ero ad allacciarmi le scarpe, poi sono arrivato lì dopo un minuto. Lui era a dieci metri mi poteva venire a salutare e a darmi il benvenuto”, ha concluso il tecnico di Certaldo.

Fonte Repubblica.it

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