Napoli-Sassuolo 6-1: azzurri a valanga ma contestati dai tifosi

Napoli-Sassuolo 6-1: azzurri a valanga ma contestati dai tifosi

NAPOLI – Più fischi che applausi per il Napoli, nonostante la goleada (6-1) con cui gli azzurri hanno spazzato via il Sassuolo e messo quasi matematicamente in cassaforte il pass per la Champions League, con tre giornate di anticipo. Ma lo show di Mertens (doppietta) e le reti di Koulibaly, Osimhen, Lozano e Rrahmani non cancellano però l’amarezza per lo scudetto sfumato. Non pervenuta la squadra di Dionisi, a segno solo nel finale con Lopez.

<< La cronaca della partita >>

Squadra contestata dai tifosi

Ci sono voluti anche un bel po’ di biglietti omaggio – destinati soprattutto ai giovani studenti delle scuole cittadine – per rendere meno mesta e deprimente la cornice dello stadio Maradona, dove il Napoli è stato costretto a presentarsi in versione dimessa e a testa bassa: dopo la brutta figura rimediata domenica scorsa ad Empoli e al termine di una lunga settimana di tensioni, per lo scudetto sfumato. La partita contro il Sassuolo è stata infatti preceduta dalla prevista contestazione dei gruppi ultrà, che hanno preso di mira (con striscioni di protesta e cori) i calciatori all’esterno dell’albergo e poi se la sono presa al fischio d’inizio con Aurelio De Laurentiis: sceso in campo per difendere il piazzamento in zona Champions degli azzurri in questi giorni e invece lontano dalla sua squadra mentre era in corsa per il primato. “Vinci solamente tu”, lo slogan rivolto con più insistenza al presidente, a cui hanno dimostrato al contrario solidarietà i tifosi presenti in tribuna. L’unico a restare fuori dal clima da resa dei conti è stato Spalletti.

Partenza a razzo, gara chiusa in 21′

Ma la atmosfera al Maradona è cambiata in fretta per la partenza a razzo del Napoli, che si è subito reso minaccioso 2′ con un palo di Osimhen, sbucato davanti a Consigli dopo un errore di Chiriches. Pessimo l’approccio con la sfida del Sassuolo e viceversa super quello di Insigne e compagni, alla ricerca di un riscatto dopo il ko di Empoli e a caccia di punti per mettere in cassaforte perlomeno il terzo posto. Ne è quindi venuto fuori un monologo a tratti straripante degli azzurri, che nello spazio di una ventina di minuti sono andati a segno addirittura per quattro volte. I primi due gol sono giunti in fotocopia (7′ e 15′): pennellata da calcio d’angolo del capitano e colpi di testa vincenti prima di Koulibaly e poi di Osimhen. Imprendibile il centravanti nigeriano, che poco dopo (19′) ha confezionato anche l’assist per il facile tocco sotto misura di Lozano. Il poker l’ha invece firmato con un rasoterra Mertens (21′), con Consigli rimasto fermo.

Doppietta di Mertens

La contestazione degli ultrà del Napoli si è interrotta ed è cominciata quella dei 100 tifosi al seguito del Sassuolo, spiazzati dall’arrendevolezza della loro squadra. Dionisi ha cercato di equilibrare un po’ il centrocampo dei neroverdi con un cambio dopo soli 25′: fuori l’impalpabile Djuricic e dentro al suo posto Henrique. Ma il resto del primo tempo è stato più soft soprattutto per la frenata dei giocatori di Spalletti, pericolosi in una sola altra occasione con Osimhen. Nemmeno l’ingresso nell’intervallo di Ahyan e Defrel ha cambiato però l’inerzia della partita e in avvio di ripresa è arrivato anche la rete numero cinque, segnata ancora da Mertens (8′) su assist di Fabian. Nel caldo del Maradona gli azzurri hanno dato la sensazione d’avere le ali ai piedi, scacciando via il sospetto di un crollo fisico che li aveva circondati nelle ultime giornate. La riscossa di Insigne e compagni ha tuttavia fermato solo momentaneamente la contestazione delle curve nei confronti di De Laurentiis, che ha ripreso di nuovo vigore nei minuti finali.

Lopez segna il gol della bandiera

Ma la risposta del Napoli è stato un altro gol: il sesto, segnato in mischia (35′ st) da Rrahmani. Frastornato ed impresentabile il Sassuolo di Dionisi, che quasi allo scadere ha fatto a tempo a segnare almeno la rete della bandiera (42′), con Lopez. Per l’arbitro Rapuano non c’è stato bisogno giustamente neppure del recupero. Gelido comunque il saluto dei 15mila del Maradona agli azzurri: la qualificazione ormai quasi matematica per la Champions non cancella la delusione per uno scudetto gettato via sul più bello.

Napoli-Sassuolo 6-1 (4-0)
NAPOLI (4-2-3-1): Ospina, Di Lorenzo (36′ st Zanoli), Rrahmani, Koulibaly, Mario Rui (36′ st Ghoulam), Anguissa, Ruiz (32′ st Demme), Lozano (32′ st Politano), Mertens, Insigne, Osimhen (32′ st Elmas). (1 Meret, 12 Marfella, 2 Malcuit, 5 Juan Jesus, 3 Tuanzebe, 20 Zielinski, 37 Petagna). All.: Spalletti.
Sassuolo (3-2-3-1): Consigli, Muldur, Chiriches (1′ st Ayhan), Ferrari, Rogerio, Frattesi (26′ st Magnanelli), Lopez, Berardi, Raspadori, Djuricic (25′ pt Henrique), Scamacca (1′ st Defrel). (56 Pegolo, 24 Satalino, 13 Peluso, 44 Ruan, 7 Oddei, 11 Ciervo, 15 Ceide)). All.: Dionisi.
Arbitro: Rapuano di Rimini.
Reti: nel pt 7′ Koulibaly, 15′ Osimhen, 18′ Lozano, 21′ Mertens; nel st 8′ Mertens, 35′ Rrahmani, 41′ Lopez.
Angoli: 4-3 per il Napoli.
Recupero: 1′ e 0′.
Ammoniti: Lopez, Berardi per gioco scorretto; Frattesi per comportamento non regolamentare.
Spettatori: 10 mila.

Napoli-Sassuolo 6-1: azzurri a valanga ma contestati dai tifosiFonte Repubblica.it

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castigamatti
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castigamatti
1 mese fa

“Napoli, Spalletti: “Vedo malafede, si vuole oscurare l’obiettivo Champions”.dopo essere stato ad un pelo dalla vetta della classifica per quasi tutto il campionato, ora viene a dirci che gli interessava solo il piazzamento in champions?
eccolo un altro ipocrita per il quale l’uva non era abbastanza matura…

castigamatti
Ospite
castigamatti
1 mese fa

Mertens: “Quest’anno la più grande delusione. Speriamo di prendere giocatori forti e riprovarci”non so perché… ma mi sembra allegri con la champions della juve…
IL PROSSIMO ANNO … IL PROSSIMO ANNO … IL PROSSIMO ANNO…