Napoli-Sassuolo 4-0: Osimhen (tripletta) e Kvaratskhelia, gli azzurri fanno tredici

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NAPOLI – Due mesi di percorso netto. Sono diventate 13 le vittorie consecutive del Napoli, che ha travolto al Maradona (4-0) anche il Sassuolo e ha allungato la sua lunghissima serie positiva, iniziata dopo il pareggio del 31 agosto con il Lecce. Stavolta il mattatore per gli azzurri è stato Osimhen, autore della sua prima tripletta in Italia. Super pure la prova di Kvaratskhelia: un gol e due assist, per la gioia dei cento tifosi georgiani arrivati per lui a Fuorigrotta. La capolista vola e mette pressione alle sue inseguitrici, costrette adesso a rispondere.

<<La cronaca della gara>>

Il turn over fatto in Champions League e il recupero dopo l’infortunio di Anguissa hanno permesso a Spalletti di cambiare sei giocatori rispetto alla sfida di mercoledì contro i Rangers, con il prezioso vantaggio per il Napoli di poter affrontare il Sassuolo con una formazione abbastanza fresca, nonostante l’inevitabile stress psicofisico per la terza partita ravvicinata nello spazio di appena sei giorni. Gli azzurri si erano permessi in particolare il lusso di tenere a riposo tutti i big dell’attacco ed è stato proprio il tridente titolare a imprimere la prima svolta alla gara: cross dalla destra di Lozano, torre di Kvaratskhelia e tap-in ravvicinato di Osimhen, che ha avuto persino il tempo di stoppare il pallone al limite dell’area piccola (4′). Ma la capolista non si è accontentata del sollecito vantaggio e ha continuato a spingere sull’acceleratore, centrando poco anche la traversa (deviazione decisiva di Consigli) con un gran tiro di Mario Rui al 7′, nel comprensibile visibilio dei 50 mila del Maradona. Troppo fragile dalla cintola in giù la squadra di Dionisi, che ha però pagato a carissimo prezzo anche la sua scelta di giocarsela a viso aperto, rinunciando a coprirsi le spalle e a ogni tipo di ostruzionismo. Il coraggio ha consentito agli emiliani di procurarsi a loro volta alcune buone occasioni, con Pinamonti che ha sfiorato il palo (16′) e gli assalti altrettanto pericolosi di Thorstved (21′) e del bravo Laurientè (28′): vanificati con due ottime parate da Meret. Dall’altra parte aveva tuttavia già confezionato la sua doppietta Osimhen, molto bravo a fare centro di nuovo sotto misura su un altro assist di Kvaratskhelia (19′). Implacabile il bomber nigeriano e straordinaria come al solito la prestazione del fantasista georgiano, che ha messo a segno di persona il tris (36′) con un altro pezzo di bravura: stop in corsa e tiro al volo imparabile, su passaggio filtrante di Mario Rui. A senso unico il finale del primo tempo, con Kvara altre due volte vicino alla rete e un rigore (mani di Rogerio) sfuggito all’arbitro Rapuano e al Var. L’unico attimo di pausa in un match intensissimo e divertente c’è stato per un colpo al collo subito da Anguissa, che si è ripreso in fretta.

 Al Sassuolo non è bastato invece il coraggio per risalire la corrente nella ripresa, in cui Dionisi ha gettato nella mischia pure Traorè. L’ennesimo tentativo di Pinamonti (4′) è stato infatti vanificato da un’altra bella parata di Meret, attento poco dopo anche sulla incursione centrale di Frattesi (12′). Il Napoli ha mantenuto intatto il suo triplo vantaggio e Spalletti ne ha approfittato per risparmiare un po’ di minuti ad Anguissa e Zielinski, sostituiti da Ndombele (subito vicino al poker) ed Elmas. Tanto ci ha pensato di nuovo l’attentissimo Meret, in un pomeriggio di grazia, a sbarrare la porta all’ennesimo tentativo di Frattesi al quarto d’ora, favorito da un insolito errore di Juan Jesus. Comprensibile il calo di tensione e il tentativo di gestire le forze degli azzurri, attesi martedì in Inghilterra dal Liverpool. Lo stesso segnale è arrivato del resto pure dalla panchina con il terzo cambio: fuori (con standing ovation) Kavaratskhelia e al suo posto Raspadori. L’ex più atteso della gara non si è fatto pregare e ha colpito l’esterno della rete su punizione appena entrato. Ma il quarto gol della capolista è arrivato lo stesso per merito dello scatenato Osimhen, che ha rubato palla a Traorè e ha beffato Consigli con un pallonetto imparabile (32′). Ininfluente l’espulsione nel finale di Laurientè, per un brutto fallo di frustrazione. Al Maradona era già iniziata la festa e per un soffio non l’ha completata il baby Zanoli, sfiorando la sua prima prodezza personale in Serie A. L’ultimo coro dei 50 mila è stato per Diego: il 30 ottobre sarà per sempre il giorno del suo compleanno.    

NAPOLI 4
4′ e 19′ pt e 32′ st Osimhen, 36′ pt Kvaratskhelia
SASSUOLO 0
Napoli (4-3-3): Meret 7 – Di Lorenzo 6 (34′ st Zanoli), Kim 7, Jesus 6, Mario Rui 6 – Anguissa 6 (11′ st Ndombele 6), Lobotka 6.5 (34′ st Demme sv), Zielinski 6 (11′ st Elmas 6) – Lozano 6.5, Osimhen 8.5, Kvaratskhelia 8 (26′ st Raspadori 6). All. Spalletti 7.5.
Sassuolo (4-3-3): Consigli 5.5 – Toljan 4.5, Erlic 4.5, Ferrari 5, Rogerio 5 – Frattesi 5.5 (41′ st Harroui sv), Lopez 4.5 (34′ st Obiang sv), Thorstvedt 5 (19′ st Henrique 5.5) – Ceide 5 (1′ st Traorè 5), Pinamonti 6.5 (19′ st Alvarez 5), Laurienté 5. All. Dionisi 5.
Arbitro: Rapuano 5
Note: espulso Laurienté (39′ st), amm. Lopez.

Fonte Repubblica.it

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