Napoli-Roma 1-1: Insigne illude gli azzurri, El Shaarawy al 91′ ne ferma la corsa scudetto

Napoli-Roma 1-1: Insigne illude gli azzurri, El Shaarawy al 91' ne ferma la corsa scudetto

NAPOLI – Un gol a tempo scaduto di El Shaarawy regala alla Roma un giusto pareggio ma soprattutto rischia di compromettere in maniera irrimediabile la corsa scudetto del Napoli. Al Maradona finisce 1-1: ora gli azzurri sono 4 punti dietro al Milan e 2 dietro l’Inter (che però deve ancora recuperare la partita di Bologna). La squadra di Spalletti, che solitamente esprime un calcio di grande qualità, è stata ampiamente al di sotto delle proprie possibilità: ha provato a portare a casa l’1-0 in fretta in maniera ‘sporca’, i classici tre punti prima di tutto. Sul più bello però sono mancate le energie ed anche la personalità per gestire una situazione complicata.

<<La cronaca della gara>> 

Una partita molto intensa sul campo, un duello tra astuti naviganti in panca. Spalletti sceglie di dare sostanza alla mediana – agevolato in questo dal rientro di Anguissa – affidandosi al tridente con Lozano e Insigne sugli esterni e Osimhen attaccante di riferimento. Mourinho replica con la difesa a tre, centrocampo propositivo sugli esterni e il tandem Zaniolo e Pellegrini a sostegno di Abraham. A forze fresche meglio il Napoli, almeno per una buona mezz’ora: gli azzurri non vanno troppo per il sottile, tenendo poco palla e giocando subito in verticale. Una scelta propizia che porta al vantaggio: Lozano entra in area e Ibanez lo tampona, l’arbitro non sarebbe per il rigore, ma una volta richiamato dal Var non può che constatare il contatto. Dal dischetto Insigne non trema e il Napoli va. La Roma, sistemazione tattica a parte, opta per la stessa chiave di lettura, anche l’unico vero brivido il Maradona lo corre per un tentato autogol di Osimhen su punizione da sinistra di Pellegrini: colpo di testa che supera Meret ma viene stoppato dalla traversa. Per il resto, le verticalizzazioni giallorosse producono poco: Zaniolo è scalpitante ma la squadra non lo accompagna a dovere mentre le maglie azzurre lo circondano, Abraham latita (poco reattivo soprattutto su un invito da destra di Karsdorp). Insomma, a conti fatti chi crea la superiorità numerica  -peraltro non sfruttata- è Zalewski, protagonista con Zanoli di un bel duello. Meret proprio sul polacco di Tivoli deve produrre l’unica parata della prima frazione.

Nella ripresa Mou cambia puntando sulla verve di Mkhitaryan al posto del valzer compassato di Cristante. Spalletti invece è costretto a cambiare in corso d’opera: problema muscolare per Lobotka, dentro Zielinski. Il polacco era apparso stanco conto la Fiorentina, conferma tutto anche in questo spezzone di gara. L’ultimo terzo è tutto della Roma, fatta eccezione per un contropiede di Osimhen che non trova il bersaglio per poco. Il primo campanello d’allarme per il Napoli arriva da un cross da desta di Karsdorp: un cioccolatino, Abraham neanche lo scarta intervenendo goffamente di testa a 3 metri da Meret. C’è poi un colpo di testa di Mancini, che spedisce la palla fuori di poco.  

Spalletti cerca di salvarsi (dentro quantità e qualità con Demme e Elmas). Zaniolo si fa male qualche minuto dopo di essere entrato in area: contatto con il portiere Meret che l’arbitro non vede. Stavolta non lo vede nemmeno il Var, anche se a sentire quelli bravi il portiere, toccando il pallone prima di prendere l’avversario, escluderebbe la massima punizione. Ma a Mourinho, bello agitato nella circostanza, chi lo spiega? Intanto si cercano primi attori per il finale di gara. I tecnici li pescano dalle panchine. Uno potrebbe essere Mertens, che però entra nel momento in cui la squadra bada solo a difendersi. L’altro è El Shaarawy. Quando il recupero è già iniziato, con il Napoli ormai spalmato pe il campo e senza energie, una palla bassa che arriva in orizzontale da destra è oggetto di veli e assist, fino ad arrivare sul destro del Faraone che non perdona. Ci sarebbero ancora bei minuti di recupero (l’arbitro ne dà 8): la Roma prova a sfruttarli per vincere, il Napoli neanche ci prova, o più semplicemente non ce la fa.  

Napoli e Roma 1-1
NAPOLI (4-3-3):
Meret, Zanoli, Rrahmani, Koulibaly, Mario Rui, Anguissa, Lobotka (11′ st Zielinski), Ruiz (23′ st Demme), Lozano (23′ st Elmas), Osimhen (37′ st Mertens), Insigne (37′ st Juan Jesus). All.: Spalletti.
ROMA (3-4-1-2): Rui Patricio, Mancini (39′ st Perez), Smalling, Ibanez, Karsdorp, Oliveira (29′ st Veretout), Cristante (1′ st Mkhitaryan), Zelewski (29′ st  El Shaarawy), Pellegrini, Zaniolo (40′ st Felix), Abraham.  All.:
Mourinho.
Arbitro: Di Bello di Brindisi.
Reti: nel pt 11′ Insigne (rigore); nel st  46′ El Shaarawy.
Angoli: 5-5 .
Recupero: 4′ e 8′.
Espulsi: Fuzato (32′ st) per proteste.
Ammoniti: Cristante, Koulibaly, Zanoli per gioco scorretto; Lozano, Insigne, Zaniolo per proteste.
Spettatori: 40 mila.

Napoli-Roma 1-1: Insigne illude gli azzurri, El Shaarawy al 91' ne ferma la corsa scudettoFonte Repubblica.it

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