Napoli, primato e difesa: il bilancio resta super. Ma ora Spalletti deve ritrovare il vero Osimhen

NAPOLI – Il secondo pareggio del Napoli in campionato è stato anche un pegno da pagare allo sforzo infrasettimanale sostenuto in Europa League, nella trasferta di giovedì scorso in Polonia, che si è fatto sentire a distanza di tre giorni durante la combattutissima sfida contro il Verona allo stadio Maradona. Agli azzurri era già successo qualcosa di simile contro la Roma all’Olimpico, pure quella collocata dal calendario a ridosso con gli impegni internazionali. Ma alla seconda sosta della Serie A la squadra di Spalletti approda lo stesso con un bilancio super: grazie al primato in classifica alla pari con il Milan e i 32 punti messi insieme in 12 giornate, che già valgono un’ipoteca sulla conquista della zona Champions, il vero obiettivo stagionale per il club di De Laurentiis.

Ayroldi nel mirino dei tifosi

Nessuno immaginava in estate che il Napoli potesse competere addirittura per lo scudetto e anche per questo il pareggio contro il Verona – al netto di un pizzico di delusione – è stato archiviato senza fare drammi da tecnico e giocatori. L’hanno preso peggio invece i tifosi, scatenati sui social contro l’arbitro Ayroldi per il rigore negato nel secondo tempo a Osimhen, travolto in area da un’entrata scomposta di Gunter. De Laurentiis aveva già protestato in modo informale dopo un episodio simile a Roma (fallo di Cristante su Anguissa) e non è escluso che possa di nuovo farsi sentire con i vertici federali. Ma in generale in casa azzurra la linea è più soft, con Spalletti che dall’inizio del campionato ha invitato l’ambiente a non cercare alibi e la convinzione che la squadra stia facendo il massimo, con il primo posto in classifica in Serie A e pure nel girone di Europa League.

Via 14 nazionali, dopo la sosta c’è l’Inter

C’è piuttosto preoccupazione per la convocazione nelle rispettive Nazionali di ben 14 giocatori, con dietro l’angolo la trasferta di San Siro contro l’Inter subito dopo la sosta. Ma Spalletti può consolarsi con il rientro di Koulibaly (che ha scontato la squalifica con il Verona) e la solidità del reparto arretrato del Napoli: il migliore del campionato con appena 4 reti subite in 12 giornate. Proprio la tenuta difensiva ha permesso agli azzurri di non pagare dazio al calo di forma di Osimhen, che non segna dalla partita dello scorso 17 ottobre con il Torino. Il giovane bomber sta un po’ patendo le marcature ferree e spesso al limite del regolamento con cui i difensori avversari hanno trovato il modo per limitarlo. L’ammonizione per proteste subita contro il Verona è la spia del nervosismo dell’attaccante nigeriano, che al ritorno alla base dovrà essere recuperato ai massimi livelli. È lui infatti il vero ago della bilancia per alzare l’asticella: dalla lotta per la zona Champions al sogno scudetto.

Fonte Repubblica.it

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