Napoli-Milan 0-1, di Giroud un guizzo che sa di scudetto

Napoli-Milan 0-1, di Giroud un guizzo che sa di scudetto

NAPOLI – La prima volta non si scorda mai e Stefano Pioli ha scelto l’occasione migliore per prendersi la rivincita su Luciano Spalletti, con cui aveva un bilancio di 8 ko e 3 pari negli scontri diretti in panchina. Ma la sfida vinta (1-0) dal Milan al Maradona con il Napoli ha un peso specifico enorme nella lotta scudetto, che ripaga con gli interessi il tecnico rossonero. Il tabù è stato cancellato dal gol di Giroud, che vale il primato solitario in classifica. Novità societarie in vista sull’altro fronte: contatti per una partnership tra Aurelio De Laurentiis e la Elysian Park, sedi a Los Angeles, New York e Londra, società di investimento privata che collabora con imprenditori che operano nello sport, tecnologia e intrattenimento. Nel team c’è Magic Johnson, l’ex fuoriclasse della Nba di basket. Agli azzurri continua a mancare proprio il Dna vincente, come si è visto di nuovo a Fuorigrotta.

<<La cronaca della gara>>

L’enorme importanza della posta in palio aveva reso infuocata la sfida fin dalle prime battute, con il Napoli che ha cercato invano di trasformare in carburante la carica dei suoi 40 mila tifosi e il Milan all’inizio più attendista: per contenere la spinta degli avversari e anche per una scelta tattica di Pioli, intenzionato a sfruttare gli spazi stretti per imbrigliare gli avversari. Compiti soprattutto difensivi per Kessie e Bennacer, incaricati di pressare a uomo rispettivamente Fabian e Lobotka, le due fonti del gioco degli azzurri. La mossa ha consentito ai rossoneri di superare un quarto d’ora comunque difficoltoso e risalire la corrente, riguadagnando metri nonostante la decisione di fare a meno del trequartista. La gara è diventata dunque abbastanza in fretta equilibrata e c’è stata par condicio pure nelle proteste nei confronti di Orsato, che ha sorvolato su un paio di contatti al limite nelle due aree: tra Koulibaly e Bennacer da una parte e tra Tomori e Osimhen dall’altra. Uguale il metro di giudizio dell’arbitro, che ha cercato di limitare i suoi interventi e lasciar correre sui contrasti più soft, punendo però con l’ammonizione gli interventi ruvidi di Mario Rui, Rrhamani e Giroud. Il modo giusto per tenere in pugno la partita.

Sprazzi di Osimhen e Leao

Ma gli allenatori hanno avuto entrambi da ridire, con Pioli che si è preso a sua volta il cartellino giallo e Spalletti un richiamo verbale. Palpabile la tensione in campo, che ha penalizzato lo spettacolo ed ha quasi azzerato le palle gol nel corso di un deludente primo tempo, appena abbellito da un tentativo per parte di Osimhen e Leao. I portieri sono rimasti però inoperosi e negli spogliatoi è tornato con il morale più alto il Milan, superiore rispetto al Napoli almeno per la personalità mostrata fino all’intervallo. Meglio i leader rossoneri di quelli azzurri, intimiditi e messi in difficoltà dagli avversari nei duelli a metà campo  con il pressing. Negative le prove di Insigne, Fabian e Zielinski.

Giroud, un guizzo in stile derby

Pioli s’è allora reso conto di poter osare di più e ha chiesto al Milan di alzare il suo baricentro, con un cambio di passo che è stato subito premiato dal gol del vantaggio. Merito del glaciale opportunismo del solito Giroud (4′), che ha intercettato un tiro sbagliato di Calabria e l’ha sfruttato come un assist, infilando Ospina da pochi passi. Un rete identica alla prima segnata dal  francese nel derby con l’Inter e pure questa decisiva, perché il colpo incassato ha tolto al Napoli le sue residue certezze. Osimhen ha provato a reagire almeno con generosità, ma mai in modo davvero pericoloso. Vani i 5 cambi di Spalletti, che ha avuto solo maggiore intraprendenza da Ounas e Elmas. Poco per cambiare l’inerzia della gara, che aveva ormai trovato il suo padrone.

Napoli-Milan 0-1 (0-0).
Napoli (4-2-3-1):
Ospina, Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly, Mario Rui, Ruiz (30′ st Mertens), Lobotka (36′ st Anguissa), Politano (22′ st Ounas), Zielinski (36′ st Lozano), Insigne (22′ st Elmas), Osimhen. All.: Spalletti.
Milan (4-2-3-1): Maignan, Calabria (34′ st Florenzi), Tomori, Kalulu, Hernandez, Tonali (22′ st Krunic), Bennacer, Messias (34′ st Saelemaekers), Kessie, Leao (44′ st Ibfahimovic), Giroud (22′ st Rebic). All.: Pioli.
Arbitro: Orsato di Schio.
Reti: nel st 4′ Giroud.
Angoli: 8 a 6 per il Milan.
Recupero: 4′ e 5′.
Ammoniti: Koulibaly, Rrahmani, Giroud , Ounas, Florenzi per gioco falloso; Pioli per proteste.
Spettatori: 42 mila.

Napoli-Milan 0-1, di Giroud un guizzo che sa di scudettoFonte Repubblica.it

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