Napoli, la forza della panchina e la cooperativa del gol: i segreti del primato di Spalletti

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NAPOLI – Le vittorie consecutive sono diventate 8 (un record considerando tutte le competizioni) e il Napoli ha avuto il merito supplementare di conquistarle su due fronti: issandosi da solo grazie al blitz di Cremona in testa alla classifica della Serie A, dopo aver di fatto già ipotecato la qualificazione per gli ottavi di finale della Champions League. Mercoledì sera (18.45) agli azzurri basterà infatti un pareggio contro l’Ajax per tagliare con 180′ di anticipo il primo traguardo della stagione e al Maradona ci sarà il sold out, 55 mila spettatori: fisiologica conseguenza del momento magico che sta vivendo la squadra di Luciano Spalletti, che ha cambiato marcia in modo irresistibile dopo i pareggi di agosto a Firenze e contro il Lecce. Da allora è cominciato il travolgente percorso netto di capitan Di Lorenzo e compagni, impreziosito anche dai 35 gol segnati nelle prime 12 gare ufficiali della stagione. Non ha pesato nemmeno la lunga assenza per infortunio di Victor Osimhen, che è peraltro pronto a tornare in gruppo a poco più di un mese dallo stiramento patito contro il Liverpool il 7 settembre. Il bomber nigeriano avrà bisogno di un po’ di rodaggio e sarà inizialmente utilizzato part time. Ma si gioca ogni tre giorni e riaverlo a disposizione è un vantaggio non di poco conto, anche se Raspadori e Simeone sono stati molto bravi a non farne sentire la mancanza.

Già a segno in 14

Il Napoli sta sfruttando al massimo la profondità del suo organico e la lanciatissima squadra di Spalletti assomiglia sempre di più a un’orchestra molto affiatata, capace di fare la differenza di volta in volta con un solista diverso. E’ questo il segreto della nuova capolista solitaria del campionato, che all’inizio di ottobre ha già mandato a bersaglio (Coppa compresa) ben 14 giocatori. Il tecnico adesso si aspetta risposte importanti da Ostigard e Juan Jesus, visto che a Cremona si è fatto male uno dei perni della difesa azzurra: Rrahmani. Le sue condizioni saranno più chiare dopo gli esami medici previsti nelle prossime ore, ma è già certo che il giocatore kosovaro non potrà scendere in campo in Champions League contro l’Ajax.

Amuleto Simeone

È la stanchezza invece a imporre delle riflessioni sull’utilizzo di Anguissa, Lobotka e Kvaratskhelia: gli altri big più utilizzati finora. Tutti e tre avrebbero bisogno di tirare il fiato e almeno il georgiano potrebbe essere fermato nella rivincita con gli olandesi. Politano e Lozano sono infatti in forma e in attacco le soluzioni abbondano, con Simeone che spinge a sua volta per avere una chance dal primo minuto. Il Cholito ha già segnato 4 gol in questo avvio di stagione, pur partendo quasi sempre dalla panchina. Con 20 reti il suo riscatto dal Verona a giugno diventerebbe automatico e di questo passo non si può escludere che l’attaccante argentino riesca a tagliare il traguardo: inizialmente quasi impensabile. A Castel Volturno, dove il gruppo si è subito rimesso al lavoro dopo la battaglia allo stadio Zini, stanno prendendo la dolce abitudine di trasformare i sogni in realtà.

Il Napoli ha costruito in estate un organico profondo e Spalletti lo sta sfruttando con grande maestria, gestendo senza trovare opposizioni interne o incappare in mal di pancia nel nuovo spogliatoio azzurro, da cui sono sparite le primedonne. È questo il segreto della partenza a razzo degli azzurri, come si è visto anche a Cremona con i gol del Cholito, Lozano e Olivera, subentrati dalla panchina. Tutti per uno e uno per tutti.

Napoli, la forza della panchina e la cooperativa del gol: i segreti del primato di Spalletti Fonte Repubblica.it

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