Napoli, il vento dell’Africa sul campionato: ma aumentano gli episodi di razzismo

NAPOLI – La rabbia di Kalidou Koulibaly è aumentata durante la notte, invece di sbollire. E al risveglio il difensore senegalese si è sfogato con un tweet, ricostruendo l’episodio di razzismo di cui è rimasto vittima domenica sera allo stadio Franchi, subito dopo la vittoria del Napoli sul campo della Fiorentina. “Scimmia di merda”. “Putain de singe”. “Fucking monkey”. Mi hanno chiamato così. Questi soggetti non c’entrano con lo sport. Vanno identificati e tenuti fuori dagli stadi: per sempre.  #NoToRacism”, ha denunciato in tre lingue il campione azzurro, che è molto impegnato nel sociale e combatte da anni contro ogni forma di discriminazione. In Italia gli era già capitato in altre due occasioni di essere il bersaglio dei razzisti: a Roma contro la Lazio e a San Siro contro l’Inter. Ma stavolta la sua reazione è stata più decisa, già a caldo. “Vieni a dirmi queste cose in faccia”, aveva infatti urlato al tifoso che lo stava insultando dalla curva Fiesole. Poi il giocatore africano ha denunciato i fatti agli ispettori federali, raccontando pure dei “buuu” altrettanto vergognosi indirizzati nei confronti dei suoi compagni di squadra: il nigeriano Osimhen e il camerunense Anguissa, molto scossi a loro volta per l’accaduto.

Le scuse della Fiorentina

Il direttore generale della Fiorentina Joe Barone è andato subito a chiedere scusa a Koulibaly e al Napoli per l’accaduto, esprimendo la vicinanza del club viola e ribadendo che i fattacci del Franchi vanno considerati inaccettabili. A Vlahovic (chiamato “zingaro”) era del resto da poco capitato di trovarsi suo malgrado dall’altra parte, nella trasferta di Bergamo. C’è una recrudescenza del razzismo negli stadi e pure il portiere del Milan Maignan era stato insultato nel prepartita di Torino contro la Juve.

Quei cori di Udine

In quel caso il colpevole delle pesanti offese razziali era stato identificato dalla società bianconera e messo al bando dagli stadi. Koulibaly spera che ci sia la stessa fermezza anche a Firenze, visto che ormai nulla sfugge grazie alle telecamere negli stadi. Le odiose discriminazioni stanno tornando vergognosamente di moda e il Napoli ne era già rimasto vittima a Udine, con i soliti cori sul colera e sul Vesuvio che erano tuttavia stati sanzionati soli con una multa di 10 mila euro dal giudice sportivo, un provvedimento considerato troppo soft da parte del club azzurro. 

Il vento dell’Africa sul campionato

De Laurentiis ha espresso subito la sua solidarietà a Koulibaly e auspica provvedimenti esemplari dopo il nuovo episodio di razzismo a Firenze, che è un’ombra sull’euforia per il meritato primo posto in classifica degli azzurri. A Napoli sospettano un legame tra il magic moment della squadra di Spalletti e l’astio crescente di alcune frange delle tifoserie avversarie. Sul campionato soffia forte il vento dell’Africa, con Koulibaly, Anguissa e Osimhen che sono (con Insigne) i leader della capolista. La Procura Federale intanto ha aperto un fascicolo sui fattacci del Franchi. Dopo appena 8 giornate la misura è già colma.

Fonte Repubblica.it

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