Napoli e Bari al comando, la festa grande dei De Laurentiis: “Bello essere primi insieme”

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NAPOLI – “Non servono le parole”. Aurelio De Laurentiis si gode i fatti e lasciando sabato sera lo stadio Maradona dopo il successo contro il Torino aveva due motivi per gonfiare il petto, al termine dell’ennesima giornata trionfale delle due squadre di proprietà della sua famiglia: Napoli e Bari. Alla sesta vittoria consecutiva degli azzurri tra campionato e Champions League, infatti, si è aggiunto anche l’exploit in Serie B della squadra pugliese, che ha travolto al San Nicola per 6-2 il Brescia nello scontro al vertice e si è issata a sua volta al comando della classifica. Ma non finisce qui: pure la formazione allenata da Mignani è ancora imbattuta in questo esaltante avvio di stagione, esattamente come quella di Spalletti. Per questo Adl ha ritrovato il sorriso e si è complimentato subito con il figlio Luigi, presidente del club biancorosso. L’estate delle contestazioni è alle spalle e dal calcio stanno arrivando solo gioie, perfino superiori a quelle del cinema.

Partenza a fari spenti

De Laurentiis comanda in Champions League e in Serie A con il Napoli e in B con il neopromosso Bari: due squadre che oltretutto erano partite a fari spenti e che invece stanno facendo faville nei rispettivi campionati, premiando il lavoro estivo fatto sul mercato dai loro dirigenti. Tra i due club c’è ovviamente sinergia e tra le fila dei pugliesi sta brillando per esempio il talento in “prestito” di Folorunsho, il cui cartellino appartiene ancora agli azzurri. Il ds Giuntoli lo ha mandato a farsi le ossa nella categoria inferiore, scegliendo ovviamente la seconda formazione della famiglia, come era successo pure per il terzino sinistro Costa e con il giovane albanese della Primavera Hysaj, che ha fatto invece il viaggio inverso in direzione di Castel Volturno.

La multiproprietà

Tutto lecito e ancora di più dopo la decisione estiva della Federcalcio, che ha autorizzato fino al 2028 la multiproprietà nel calcio, prorogando il precedente termine fissato per il 2024. Sono svanite così di colpo le cause legali intentate dai De Laurentiis (padre e figlio) contro la Figc. Ma il problema tornerebbe di attualità in caso di promozione in Serie A del Bari, perché resta il divieto di possedere due squadre nella stessa categoria. Adl per ora non ci pensa e sorride, però. Ci sarà tempo eventualmente per mettere in cantiere la cessione del club pugliese o chissà di quello azzurro: ipotesi questa molto più remota.

La festa dei giocatori del Bari La festa dei giocatori del Bari
La festa dei giocatori del Bari 

“Bello essere primi insieme”

Intanto fanno festa entrambi e De Laurentiis sr gongola in silenzio. “Non servono le parole”. De Laurentiis jr ha fatto invece più fatica a trattenersi, dopo lo show al San Nicola contro il Brescia. “Il Bari come il Napoli, in testa? Mi ha chiamato mio padre, con grande gioia. Mi ha detto queste parole: ‘Bello essere primi insieme’. Il Bari entra in campo con la voglia di confrontarsi con la nuova categoria. Altrimenti non avremmo investito sugli ultimi attaccanti per giocarcela a testa alta. Classifica fantastica. Ma il campionato è lungo per pensare a qualcosa di diverso dalla prossima gara”. In famiglia lo sanno tutti: la promozione in A sarebbe un dolcissimo problema. 

Napoli e Bari al comando, la festa grande dei De Laurentiis: "Bello essere primi insieme"Fonte Repubblica.it

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