Napoli-Bologna 3-2: Osimhen entra nella ripresa e riporta gli azzurri solitari in vetta

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Napoli-Bologna 3-2: Osimhen entra nella ripresa e riporta gli azzurri solitari in vetta

NAPOLI – Sono diventate 10 le vittorie consecutive tra Champions e campionato del Napoli, che ha difeso con le unghie il suo primato solitario in classifica grazie al sofferto 3-2 al Maradona contro il Bologna, rimasto in partita fino alla fine. Gli azzurri hanno pagato la stanchezza per il tour de force delle ultime settimane e sono stati tirati fuori dai guai da Osimhen, autore della rete decisiva nella ripresa. In precedenza erano andati a segno Zirkzee, Juan Jesus, Lozano e Barrow, in una sfida giocata ad alti ritmi e a tratti avvincente, ma anche macchiata da qualche errore di troppo.

<<La cronaca della gara>>

E’ stata anche una partita a scacchi tra la pancia giocoforza un po’ piena di Spalletti e i nervi molto più tesi di Thiago Motta, che si è presentato al Maradona con l’obiettivo quasi categorico di puntellare la sua panchina. Simile invece l’emergenza per le due squadre, con il Napoli privo degli infortunati Rrahmani e Anguissa e il Bologna costretto a sua volta a fare a meno di Arnautovic, bloccato dal mal di schiena. Ma le assenze hanno avuto un’influenza relativa sul canovaccio della gara, al netto di una fase iniziale di studio in cui è mancato lo spettacolo e i 50 mila spettatori presenti allo stadio hanno avuto poche occasioni per entusiasmarsi. Soltanto intorno al ventesimo minuto gli azzurri hanno infatti cominciato a trovare qualche breccia nel bunker degli avversari: bravi per un quarto d’ora abbondante a chiudere tutti gli spazi nella loro metà campo. Il primo assalto dei padroni di casa lo ha ispirato con un colpo di tacco Kvaratskhelia, che ha messo Raspadori nelle condizioni di arrivare al tiro da limite e sfiorare il palo con un diagonale.

L’attaccante della Nazionale era stato preferito a Osimhen e ha cercato di fare da apripista per i compagni di reparto, brillando peraltro un po’ meno rispetto alle sue ultime prestazioni. Ha invece dato spettacolo come sempre l’esterno georgiano, che nello spazio di pochi secondi ha impegnato Skorupski (24′) e mandato in porta Mario Rui, la cui conclusione da posizione defilata (25′) ha scheggiato l’incrocio dei pali. L’occasione più clamorosa per sbloccare il risultato è capitata tuttavia subito dopo sul sinistro di Politano, che ha vanificato (27′) l’ennesimo assist di Kvaratskhelia con un tiraccio alle stelle dal dischetto del rigore. Poi ci ha provato senza troppa convinzione Raspadori (36′), con un tiro centrale parato da Skorupski abbastanza facilmente.

Bella e improvvisa la fiammata offensiva da parte del Napoli, che ha dato l’impressione di aver preso le misure agli avversari e di ritrovarsi in pugno la partita. Ma il gol non è arrivato e a sorpresa è venuto fuori di colpo il Bologna, approfittando anche di una pausa che si sono concessi gli azzurri, che hanno abbassato il ritmo e rischiato grosso su un cross rasoterra dalla destra di Dominguez (39′). La difesa di Spalletti ha continuato tuttavia a ballare troppo e poco dopo Di Lorenzo si è fatto sorprendere da una incursione di Cambiaso, bravo a offrire a Zirkzee l’assist per il comodo tap in del vantaggio della squadra di Thiago Motta (41′), che ha bucato Meret e gelato i 50 mila. Ad allontanare i fantasmi dal Maradona è giunto però quasi immediatamente il pareggio in mischia (45′) di Juan Jesus, pronto ad avventarsi su uno stop sbagliato in area di Medel e a fare centro di destro: giusto in tempo per ristabilire l’equilibrio in campo all’intervallo.

Ma Spalletti ha intuito lo stesso le difficoltà dei suoi e all’inizio della ripresa ha cercato subito di correre ai ripari con due cambi: dentro Lozano e Osimhen al posto di Politano e Raspadori, entrambi un po’ sotto tono. La doppia mossa ha dato subito i suoi frutti e al 4′ il messicano ha portato il Napoli in vantaggio con un guizzo sotto misura, dopo un probabile fallo da rigore non fischiato per il vantaggio sul compagno nigeriano. La gioia degli azzurri è durata tuttavia pochissimo, perché sul ribaltamento di fronte Meret si è fatto sorprendere (6′) da un tiraccio dalla distanza di Barrow, che pareva innocuo. Tutto da rifare, insomma: per l’ennesimo botta e risposta tra le due squadre. La partita è però decollata definitivamente e degli spazi più larghi ha approfittato soprattutto Osimhen, smanioso di riprendersi la ribalta dopo il lungo stop per infortunio. Il bomber nigeriano ha prima costretto Skorupski a una parata super con un colpo di testa (9′) e poi ha sfruttato alla grande un assist di Kvaratskhelia, bruciato sullo scatto Bonifazi e firmato in diagonale la rete del 3-2, riaccendendo il Maradona. Il palo ha invece negato il poker a Zielinski (34′) e la gara è dunque rimasta in bilico fino alla fine, complice un’altra parata miracolosa di Skorupski (43′) su Lozano. Un’uscita a vuoto di Meret – in serata negativa – ha offerto agli ospiti un’altra chance per il pari, con la capolista in palese debito di ossigeno. Liberatorio il boato di Fuorigrotta dopo 4′ di recupero.  

Napoli batte Bologna 3-2 (1-1)
Napoli (4-3-3):
Meret, Di Lorenzo, Kim, Juan Jesus, Mario Rui (31′ st Olivera), Ndombelè (25′ st Elmas), Lobotka (36′ st Demme), Zielinski, Politano (1′ st Lozano), Raspadori (1′ st Osimhen), Kvaratskhelia). All.:
Spalletti.
Bologna (4-2-3-1): Skorupski, Posch (32′ st Lykogiannis), Bonifazi, Lucumì, Cambiaso (43′ st De Silvestri), Ferguon, Medel (25′ st Moro), Aebischer (32′ st Sansone), Dominguez, Barrow, Zirkzee. All.: Thiago Motta.
Arbitro: Cosso di Reggio Calabria.
Reti: nel pt 41′ Zirkzee, 45′ Juan Jesus; nel st 3′ Lozano, 6′ Barrow, 24′ Osimhen.
Angoli: 6-3 per il Napoli.
Recupero: 0′ e 4′.
Ammoniti: Dominguez e Lykogiannis per gioco scorretto; Sansone per proteste; Skorupski per comportamento non regolamentare.
Spettatori: 50 mila.       

Fonte Repubblica.it

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