Napoli-Bologna 3-0: Fabian Ruiz e doppio Insigne su rigore, gli azzurri agganciano il Milan in vetta

NAPOLI – La nona e convincente vittoria (3-0) del Napoli non era poi così scontata, contro un avversario votato alla battaglia come il Bologna e anche per i due potenziali handicap che alla vigilia incombevano sugli azzurri: l’assenza in panchina per squalifica di Spalletti e soprattutto la necessità di rispondere all’allungo in classifica del Milan, che nel posticipo al Maradona ha costretto Insigne e compagni a trasformarsi da lepri in cacciatori, per la prima volta dall’inizio del campionato. Ma l’aggancio in vetta ai rossoneri è riuscito lo stesso, grazie al gran gol iniziale di Fabian e alla doppietta liberatoria dal dischetto di Insigne, che si è scrollato di dosso l’incubo per i tre rigori – su cinque tirati – gettati via in precedenza. Il resto del lavoro lo ha fatto con la sua solita tenuta una difesa imperforabile (3 reti subite in 10 giornate), che ha reso quasi inoffensivi gli attaccanti di Mihajlovic.

<< La cronaca della partita >>

L’unico prezzo da pagare è stata a conti fatti la rinuncia al turnover, con appena due titolari nuovi (Elmas e Lozano) rispetto alla trasferta di Roma. Qualche cambio in più potrebbe essere a questo punto indispensabile nel derby campano in programma domenica a Salerno, per non pagare dazio alla fatica.

Ma il potere logora chi non ce l’ha e per questo Spalletti ha affrontato il posticipo contro il Bologna al Maradona con i giocatori che in questo momento gli danno maggiori garanzie: con il chiaro e logico intento di capitalizzare al massimo il travolgente avvio di campionato del suo Napoli. La priorità era rispondere al Milan ed è quindi tramontata in extremis pure la mezza idea di dare un turno di riposo a Insigne, obbligato a convivere dall’inizio della stagione con un lieve fastidio al ginocchio. Sarebbe stato però un azzardo privarsi della sua fantasia proprio contro il bunker allestito da Mihajlovic, che ha rinforzato gli ormeggi davanti a Skorupski schierando addirittura cinque difensori: con il duplice scopo di intasare gli spazi e limitare i rischi per il miss match in mezzo all’area tra Osimhen e Medel.

Spalletti però evidentemente se l’aspettava e non s’è fatto quindi trovare impreparato, tant’è che ha chiesto al centravanti nigeriano di sacrificarsi subito nel ruolo di apripista, mettendosi con altruismo al servizio dei suoi compagni. I primi pericoli per il Bologna sono arrivati così da una imprevedibile bocca di fuoco come Mario Rui (tiro centrale) e su un pallonetto mal dosato da Insigne, su un lancio in contropiede proprio di Osimhen. Il Napoli ha del resto già trovato il gol in campionato con 11 giocatori diversi e l’abbondanza di frecce da scoccare è una risorsa che crea problemi agli avversari, frastornati da una girandola di minacce sovente imprevedibile. A sbloccare il risultato dopo poco più di un quarto d’ora è stato il sinistro molto educato del centrocampista spagnolo Fabian, che aveva già fatto centro per due volte contro Genoa e Samp a Marassi e ha aggiustato la mira anche al Maradona, dove si sono spellati le mani in 20 mila nonostante il turno infrasettimanale e lo sciopero degli ultras. La difficoltà maggiore per gli azzurri era rompere il ghiaccio e il resto della partita è stato in discesa, con il generoso Osimhen che si è procurato i due calci di rigore (mani di Medel nel primo tempo e sgambetto di Mbaye nella ripresa) e Insigne che li ha trasformati di potenza, con la squadra di Mihajlovic ormai rassegnata a 90′ da sparring partner.

Napoli-Bologna 3-0 (2-0)
Napoli (4-2-3-1): Ospina, Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly, Mario Rui (41′ st Ghoulam), Ruiz, Anguissa (30′ st Demme), Lozano (20′ st Zielinski), Elmas (30′ st Mertens), Osimhen, Insigne (20′ st Politano), Osimhen. (1 Meret, 12 Marfella, 59 Zanoli, 5 Juan Jesus, 68 Lobotka, 37 Petagna). All.: Domenichini (Spalletti in tribuna).
Bologna (3-4-2-1): Skorupski, Mbaye (17′ st Skov Olsen), Medel, Theate, De Silvestri, Dominguez (31′ st Binks), Svanberg, Hickey (35′ st Dijks), Orsolini, Vignato (30′ st Sansone), Barrow (35′ st Van Hooijdonk). (22 Bardi, 23 Bagnolini, 33 Pyyhtia, 30 Schouten, 19 Santander, 74 Cangiano). All.: Mihajlovic.
Arbitro: Serra di Torino.
Reti: nel pt 17′ Ruiz, 41′ Insigne (rig); st 16′ Insigne (rig).
Angoli: 4 a 2 per il Napoli.
Recupero: 1′ e 0′.
Ammoniti: Anguissa per gioco falloso; Medel, De Silvestri per comportamento non regolamentare.
Spettatori: 20 mila

Fonte Repubblica.it

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