Napoli, altro esame superato e allungo in classifica. E ora Spalletti non vuole fermarsi

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NAPOLI – Il vantaggio sul secondo posto in classifica si è dilatato ancora (+6) e per il Napoli si tratta di una risposta molto importante, al termine di una settimana disseminata di trappole e sulla carta ad alto rischio, con le due trasferte ravvicinate sui campi infuocati di Liverpool e a Bergamo. Invece gli azzurri ne sono usciti con un bilancio straordinario: prima concludendo al comando il girone A della Champions League e poi rafforzando la loro leadership in Serie A, grazie alla pesantissima vittoria nell’anticipo in Lombardia con l’Atalanta. La squadra di Luciano Spalletti sta volando e da un po’ ha smesso anche di nascondersi, al netto della scaramantica rinuncia ad abusare della parola scudetto. “Per arrivare dove vogliamo arrivare – ha detto difatti con un giro di parole il tecnico toscano – bisogna ottenere il massimo in tutte le partite: non solo negli scontri diretti”. Messaggio ovvio, specialmente con alle porte le due sfide al Maradona con Empoli e Udinese, che sulla carta potrebbero sembrare meno impegnative e invece saranno altrettanti esami di maturità per la capolista. Dopo 9 successi di fila in campionato, infatti, Di Lorenzo e compagni hanno la chance di arrivare alla sosta con il morale alle stelle, a patto di non concedersi sul più bello un calo di tensione. Intanto però è un altro segnale molto significativo aver fatto il pieno negli scontri diretti: tutti vinti per adesso e sempre fuori casa.

Caccia al biglietto per Empoli e Udinese

Il Napoli prima di battere a Bergamo l’Atalanta si era già imposto per due volte all’Olimpico contro Lazio e Roma ed era uscito con le braccia al cielo soprattutto dal big match di San Siro contro il Milan, che è l’inseguitore in questo momento meno lontano. Si spiega pure così il vuoto in classifica che s’è creato alle spalle degli azzurri, il cui ultimo mezzo passo falso risale in campionato al 31 agosto: pareggio contro il Lecce. Da allora la squadra di Spalletti ha spiccato il volo e non ha più rallentato, dimostrando di sentirsi a suo agio in alta quota. Niente vertigini per i giocatori e poche pressioni da parte dei tifosi, che a loro volta stanno vivendo il magic moment con relativa serenità. Il doppio furto delle auto di Kvaratskhelia e Kim avrebbe in altri tempi scatenato la caccia ai fantasmi. Invece in città si parla di più della caccia al biglietto per le prossime due gare al Maradona con Empoli (martedì) e Udinese (sabato): con la carica dei centomila prevista a Fuorigrotta. C’è attesa inoltre per il sorteggio di lunedì mattina degli ottavi di Champions, a cui la capolista della Serie A si presenterà da testa di serie.

Rosa lunga e i gol di Osimhen

Nessun obiettivo sembra essere in questo momento precluso al Napoli, che spera di recuperare per il rush finale prima della sosta pure Kvaratskhelia. Il georgiano si è trasferito in albergo dopo il furto subito e sta curando il suo mal di schiena con un fisioterapista personale. Ma nel frattempo ci ha pensato Elmas a mettere la firma sulla preziosa vittoria di Bergamo, dove gli azzurri hanno di nuovo confermato di essere più forti dell’emergenza. Anche Juan Jesus si sta infatti dimostrando (come Ostigard) un ottimo sostituto per il convalescente Rrahmani e in precedenza non avevano fatto danni nemmeno le assenze più pesanti di Anguissa e Osimhen. Adesso il bomber nigeriano è ritornato e sta facendo sfracelli: 6 gol nelle ultime 4 giornate di campionato, in cui è pure capocannoniere. Nel corso della sua lunga sosta in infermeria – durata più di un mese – si erano però esaltati al suo posto Raspadori e Simeone. Spalletti ha valide alternative in tutti i reparti e le sta sfruttando con grande maestria, dando spazio appena possibile a ognuno dei componenti del suo gruppo, compresi i giovani Zerbin, Gaetano e Zanoli. Solo Demme sta facendo più fatica a entrare nelle rotazioni, mentre un po’ alla volta sta iniziando a sbocciare di nuovo il talento a centrocampo di Ndombele.

Ecco perché la fuga del Napoli non può più stupire e promette di questo passo di diventare una marcia trionfale. Per gli azzurri saranno fondamentali le prossime due partite al Maradona con  Empoli e Udinese. Altre due vittorie, infatti, metterebbero ancora più pressione sulle rivali e permetterebbero alla squadra di Spalletti di trascorrere la lunga sosta in beata solitudine in vetta alla classifica, rafforzando un primato che inizia a profumare di scudetto.

Fonte Repubblica.it

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