Mourinho: “La positività di Cristante è un guaio, buttata via una settimana di lavoro”

Le strade di Josè Mourinho e Andriy Shevchenko si incrociarono a Londra nel 2006, ma tra i due non scoccò mai la scintilla e l’attaccante ucraino fu relegato spesso in panchina dal portoghese. Ora le loro strade si rincontrano, uno alla guida della Roma, l’altro al debutto sulla panchina del Genoa. Ma lo Special One, più che pensare al risentimento dell’ex Milan nei suoi confronti, deve fare i conti con le assenze in casa propria. La positività di Cristante (soprattutto) e di Villar hanno scombussolato i piani alla vigilia del confronto del Ferraris. “Il lavoro fatto durante la settimana va nella spazzatura – tuona il portoghese -. Quel che abbiamo provato è perso visto che dobbiamo rinunciare ad un calciatore importante come Bryan”.

Assenze e incognite

“Dobbiamo trovare delle soluzioni, qualcuno deve sacrificarsi e adattarsi in posizioni diverse – prosegue -. Dobbiamo provare a giocare bene e portare via i punti. Non sarà semplice, perché sfidare una squadra che gioca con un nuovo allenatore ha più punti interrogativi. Non sarà tanto però l’idea di gioco, ma i giocatori che ha a disposizione. Anche Shevchenko avrà molte assenze. È difficile orientarsi, siamo in difficoltà. Non abbiamo terzini sinistri, anche nei difensori centrali siamo in difficoltà. Cristante è out. È difficile. Abbiamo entrambe bisogno di punti. Sarà una partita divertente, come tutte le nostre. Ci sarà voglia di giocare bene e vincere. Pellegrini? Oggi non ci siamo allenati, quindi sarà divertente per i giornalisti pensare a come giocheremo. Non ho mai detto se giocheremo a tre o a quattro dietro, sicuramente dovremo trovare delle soluzioni. In questo momento a Trigoria non c’è nessuno che sappia come scenderemo in campo domani, tranne me. Smalling? Magari rientra proprio domani”.

“A Sheva auguro di perdere all’esordio”

Mourinho si aspetta un Ferraris caldissimo: “Sarà un ambiente difficile, c’è uno stadio bellissimo. È quello che vogliamo – afferma lo Special One -. Ci saranno come sempre tanti tifosi della Roma ed è una motivazione in più per noi. Le difficoltà a volte uniscono. Ci deve essere voglia di vincere dal primo minuto. Possiamo anche non vincere, come dico sempre, ma entreremo in campo per vincere, come sempre”. Di fronte ritroverà Shevchenko: “Sheva ha scritto la storia, è stato un Pallone d’oro, ha vinto la Champions. È stato un calciatore fantastico, questa è la sua prima esperienza da allenatore di club, ma ha fatto molto bene con l’Ucraina. Gli auguro la mia stessa sorte: una sconfitta all’esordio da allenatore e tanti successi in futuro”.

Fonte Repubblica.it

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