Mourinho e il Sassuolo: un bivio che imbarazza la Roma

ROMA – “La Roma ha meno qualità del Sassuolo”. La frase con cui Mourinho ha benedetto la vigilia del match al Mapei Stadium non può non stridere. Ma subito dopo la prima, istintiva reazione, costringe anche a pensare. “Noi non possiamo costruire dal basso come fanno loro con Maxime Lopez e Ferrari: sono bravissimi”, ha detto lo Special, citando due calciatori che, sommati, sono costati quanto Bryan Reynolds, il terzino americano arrivato a Roma a gennaio 2021 e già scartato.

Il problema è che la frase di Mourinho mette la Roma di fronte a un bivio: due sole le interpretazioni possibili. O José ha esagerato per mettere le mani avanti, e quindi la sua frase va letta come un alibi preventivo. Oppure, se ha ragione, la Roma soffre un drammatico sbilanciamento tra costi e risultati. Perché i giallorossi spendono in stipendi, da Bilancio 2021, 169 milioni di euro. Cifra a cui aggiungere i 7 milioni all’anno netti che guadagna Mourinho. È il 4° monte stipendi della Serie A, mentre il Sassuolo costa ogni anno meno di 40 milioni, un quarto di quanto spendono a Trigoria. Dove, molto recentemente, la proprietà ha alzato ulteriormente il monte spese, accordando stipendi da sei milioni netti sia a Tammy Abraham che a Lorenzo Pellegrini, e si appresta a firmare a oltre 3 milioni netti all’anno con Gianluca Mancini. Perché spendere cifre del genere, se Mou dice di preferire Gianmarco Ferrari, che guadagna 600 mila euro netti?

Il Sassuolo è costato, tutto, una novantina di milioni negli ultimi 5 anni, in termini di acquisti. La Roma ha speso quella cifra solo nell’ultimo anno, e quasi tutta nell’ultima finestra di mercato. Implicitamente, quindi, Mourinho ha espresso – a prescindere che fosse voluta oppure no – una evidente critica nei confronti dell’uomo che quei 90 milioni li ha spesi. Lo stesso che sta trattando i rinnovi milionari dei giocatori già in rosa: il general manager Tiago Pinto. Di contro, cosa avrebbe pensato Mourinho in estate se per soddisfarne le richieste, Pinto avesse acquistato Ferrari e Lopez? Domande legittime e tutt’altro che pretestuose, anzi figlie delle parole dell’allenatore romanista. Dalla risposta, potrebbe dipendere il futuro della Roma, e degli uomini che dovranno provare a riportarla a lottare per qualcosa di importante.

Mourinho e il Sassuolo: un bivio che imbarazza la RomaFonte Repubblica.it

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