Mondiali, il Qatar vieta le bandiere Lgbtq allo stadio: “Proteggiamo le persone”

Mondiali, il Qatar vieta le bandiere Lgbtq allo stadio: "Proteggiamo le persone"

Il Qatar è pronto a vietare le bandiere Lgbtq all’interno degli stadi dove si giocheranno le partite del Mondiale. Dopo “le coppie omosessuali sono ammesse, ma senza gesti di affetto in pubblico“, ora vengono negati i colori dei diritti civili “per protezione, perché non si possono controllare tutte le persone”. Ad annunciarlo, ad alcuni media internazionali, il generale Abdulaziz Abdullah Al-Ansari, a capo del Comitato sicurezza dei Mondiali. “Se un tifoso sventolasse una bandiera arcobaleno gliela toglierei. Non per insultarlo, ma per proteggerlo. Perché se non lo attacco io, potrebbe farlo qualcun’altro e non siamo in grado di garantire il corretto comportamento di tutte le persone. A quel tifoso chiederei poi che bisogno ci sia di sventolare quella bandiera in questo contesto”. In Qatar l’omosessualità è un reato. “Non possiamo cambiare la religione per i 28 giorni della Coppa del mondo. Andiamo allo stadio per il calcio, la bandiera è un atto politico”.

Una presa di posizione a cui sono seguite immediatamente reazioni. “Spesso le cosiddette ‘protezioni’ sono in realtà cortine di fumo per coprire le violazioni dei diritti umani”, l’attacco di Julia Ehrt dell’International lesbian, gay, bisexual, trans e intersex assn. Per Ronain Evain di Football supporters europe “la Fifa e il Qatar devono affrontare immediatamente questo discorso e mostrare al mondo che esiste la possibilità di organizzare un torneo sicuro e rispettoso anche per i tifosi Lgbtq”.

Il presidente della Fifa, Gianni Infantino, nei giorni scorsi aveva affrontato il tema, che stava facendo discutere ancor prima delle dichiarazioni di Al-Asnari: “Tutti vedranno che tutti sono i benvenuti qui in Qatar, anche i tifosi Lgbtq”. Finché non compaiono in pubblico, a sentire il capo della sicurezza di Qatar 2022. “Siamo qui per gestire il torneo. Non entriamo nelle vicende personali. Possono prenotare una stanza insieme, dormire insieme. Questo non ci riguarda”. Nel 2020 Joyce Cook, responsabile del comitato sociale e istruzione della Fifa, aveva garantito che “le bandiere arcobaleno e magliette saranno tutte benvenute allo stadio, questo è un dato di fatto. In Qatar capiscono bene quale sia la nostra posizione”. Non sembra andata proprio così.

Fonte Repubblica.it

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