Milan, sette partite per lo sprint premondiale. Ma adesso Pioli ha davvero il jolly turnover

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Sabato pomeriggio a San Siro, contro il Monza di Berlusconi e Galliani, si aprirà per il Milan il periodo della vera scalata al vertice, proprio nei giorni decisivi per il rinnovo del contratto di Leao: sette partite in tre settimane per qualificarsi agli ottavi di finale della Champions attraverso le sfide con Dinamo Zagabria e Salisburgo e per raggiungere o superare sulla vetta del campionato il Napoli, prima della sosta per il Mondiale. La squadra di Pioli ha un calendario potenzialmente meno complicato (Monza, Torino, Spezia, Cremonese, Fiorentina) di quello della squadra di Spalletti, che non ha più lo stress della qualificazione in Europa, ma che in Italia deve affrontare in sequenza Roma, Sassuolo, Atalanta, Empoli e Udinese. Anche per questo, con soddisfazione per nulla malcelata, Pioli ha ammesso l’importanza della sofferta vittoria di Verona, del debutto finale di Thiaw (con gol salvato) e del discreto ingresso di Origi, accompagnandola con un annuncio: Maignan, Kjaer e De Ketelaere sono pronti a tornare in campo, il che postula la fine dell’emergenza totale: restano indisponibili fino al 2023 Ibrahimovic, Saelemaekers e Florenzi, ma per la serie A l’allenatore ha a disposizione 26 giocatori sui 30 della rosa (anche se Bakayoko e Mirante sono al momento presenze solo nominali): un inedito. Lo sdoganamento di Adli (rivedibile) e Thiaw (promettente), oltre all’impiego più convinto di Origi (giudizio sospeso) e al rientro di Rebic (efficace), amplia in effetti le alternative tecniche e tattiche: adesso la parola turnover non è più un orpello.

Leao, la trattativa entra nel vivo

Ma il periodo cruciale comincia anche con l’incontro con Leao e con i suoi rappresentanti, per cercare il sospirato prolungamento del contratto in scadenza nel giugno 2024. C’è chi ha voluto vedere nei cori e negli applausi all’attaccante portoghese, restituiti con trasporto dal diretto interessato all’ingresso in campo al Bentegodi per il riscaldamento prepartita, l’indizio di un accordo imminente. La cosa certa è che Leao non nasconde l’intenzione di restare al Milan, però alle parole in questi casi devono seguire i fatti, legati alla variabile più ballerina: i soldi, nello specifico lo stipendio (richiesta minima 7 milioni l’anno) e la famosa sanzione (20 milioni) che il calciatore e il Lille devono pagare allo Sporting Lisbona. La trattativa entra davvero nel vivo.

Fonte Repubblica.it

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