Milan, Pioli: “La sfida con la Juventus vale più dei tre punti”

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Milan, Pioli: "La sfida con la Juventus vale più dei tre punti"

MILANO – Il momento è quasi solenne. “All’interno di una stagione, ci sono due o tre partite che pesano di più dei tre punti in palio e questa è una di quelle” dice Stefano Pioli alla vigilia di Milan-Juventus, strana sfida che fino a un paio di settimane avrebbe avuto un favorito scontato, e non era la Juve, e che adesso si avvicina con prospettive quasi ribaltate.

Pioli pensa ancora a Londra: “Perso solo per colpa nostra”

Per i rossoneri è una gara chiave, perché l’allenatore ha ripetuto a più riprese di essere rimasto profondamente insoddisfatto dalla prestazione di Stanford Bridge, “dove siamo stati lontani dal nostro livello” e perché ritrovarsi la Juve tre giorni, e con il Chelsea già dietro l’angolo, non è davvero l’ideale in questa fase così delicata e problematica della stagione rossonera. “Avrei preferito un’altra avversaria? Noi, avrei preferito giocare meglio a Londra” dice l’allenatore senza cercare alibi negli infortuni né nella forza dell’avversario: “Se giochiamo al nostro livello siamo competitivi anche in Champions. Contro il Napoli, che non è più debole del Chelsea, abbiamo avuto dati tecnici e fisici fantastici, anche se abbiamo perso, mentre a Londra sono stati molto più bassi. Se abbiamo perso è più per le nostre disattenzioni che per i loro meriti”.

L’emergenza dopo le “gufate” di Allegri

Cenni all’emergenza, che potrebbe anche essere una buona scusa a certi sbalzi di rendimenti, Pioli non ne fa. “Gli infortuni muscolari, con questo calendario così compresso, sono cresciuti del 20% a livello globale e noi rientriamo nella casistica”. E sorride delle “gufate” di Allegri, che giusto un paio di settimane fa aveva giustificato la Juve chiamando in causa gli altri: provate a togliere cinque titolari al Milan… “Magari fossero solo cinque”, ridacchia adesso Pioli che dovrebbe in ogni caso recuperare Théo (“Uso il condizionale visto che l’altra volta con Origi mi ero sbilanciato ma poi non ce l’ha fatta”), mentre l’occupazione della fascia destra, dove mancano Calabria, Florenzi, Saelamekers e Messias, rimane un rebus complicato da risolvere. Qualcosa potrebbe cambiare, a partire dal decentramento di Kalulu. “Soluzioni ce ne sono, cercheremo di non dare punti di riferimento. Ma al di là tutto, ci spinge la voglia di dimostrare di essere una squadra diversa da quella vista a Londra”. Il 3-0 del Chelsea è un tarlo che lo rode: non lo ammette chiaramente, ma sotto sotto non crede che i Blues siano più forti, o così tanto più forti, del suo Milan. “Non ci hanno messo sotto, ma sfruttato i nostri errori”.

La voglia di “eliminare” la Juve

E la Juve? Ecco un’altra cosa che Pioli non può pubblicamente ammettere: se considera questa partita con una delle due o tre che possono indirizzare una stagione è perché sa che può stabilire, o addirittura consolidare, dei rapporti di forza. Una vittoria juventina cancellerebbe la crisi bianconera (e magari ne aprirebbe una a Milanello) e rimetterebbe Allegri in cima ai pronostici, ma un successo del Milan ricaccerebbe la Juve sette punti sotto, e chissà quanti più sotto dal primo posto: quasi una sentenza. “Non dimentichiamoci che giocatori, che mentalità e che obiettivi ha la Juventus. Di solito loro approcciano bene le gare e poi si abbassano. Allegri dice che non accadrà? Lui è molto furbo e non so se credergli fino in fondo. Max è molto capace, allena una squadra molto forte e contro di loro vengono sempre fuori partite molto bloccate.  L’essenziale sarà non sbagliare le cose semplici come invece abbiamo fatto mercoledì”.

“Contento di De Ketelaere”, ma si scalda Brahim

Pioli cambierà senz’altro qualcosa, “ma la formazione la deciderò davvero soltanto domattina, credetemi. Devo valutare come sta la squadra e non mi devo dimenticare che incombono sono altri impegni”. Tra quelli in sospeso c’è anche De Ketelaere, finora deludente: “Ma io non condivido questo giudizio. Credo che il percorso che Charles sta facendo sia quello giusto per un ragazzo che ha talento, intelligenza, disponibilità e un grande futuro. Sono soddisfatto di lui. Mi ricorda il Leao di tre anni fa o il Tonali della prima stagione, con molti pronti a metterne il dubbio le qualità. De Ketelaere deve giustamente avere il tempo di adattarsi e di conoscere le situazioni per diventare determinante”. Ma con la Juve potrebbe cedere il posto a Brahim.

Milan, Pioli: "La sfida con la Juventus vale più dei tre punti"Fonte Repubblica.it

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