Milan, Pioli: “Con il Monza è un derby romantico. Maignan lo ritroveremo nel 2023”

Al momento stai visualizzando Milan, Pioli: “Con il Monza è un derby romantico. Maignan lo ritroveremo nel 2023”

MILANO – Del derby sentimentale con il Monza di Berlusconi e Galliani, a Stefano Pioli, neo 57enne da giovedì, importa poco: “Come regalo di compleanno vorrei che la squadra giocasse al suo livello. Affrontare il Monza sarà particolare, ci sarà un aspetto anche un po’ romantico. Berlusconi e Galliani hanno fatto la storia del Milan: col presidente parlavo spesso, anche e me diceva di non amare la costruzione dal basso, ma in questi giorni non l’ho sentito. Noi comunque dobbiamo cercare di non pensarci troppo e affrontare al meglio una partita che ha delle insidie”.

Sette partite in 22 giorni: “Nessuno le giocherà tutte”

Comincia questo sabato un tour de force verso la sosta per la Coppa del Mondo. Alle spalle c’è stata l’unica settimana senza partite di mezzo, davanti ce ne sono 7 in 22 giorni e l’esigenza di sfruttare le potenzialità della rosa nella sua interezza. “Ci sono due considerazioni da fare: nessuno potrà giocare tutte e sette le partite e il gruppo è forte. Farò le valutazioni pensando a tutte le prossime gare. Origi con Rebic? Deciderò domani mattina, oggi abbiamo fatto altre prove. Recuperiamo giocatori come Kjaer, come De Ketelaere e vedremo come impiegarli”. L’unico ruolo senza alternative è quello del portiere: “Maignan lo rivedremo a gennaio” si rassegna Pioli, anche se il francese conta di guarire in tempo per il Qatar. Però non è detto che Tatarusanu abbia il posto fisso: “Anche lui potrebbe non giocare tutte e sette queste partite. A livello mentale sarebbe uno sforzo non da poco”.

Origi si candida, Giroud risparmiato per Zagabria

Per Origi è attesa la prima da titolare dopo otto spezzoni, tra campionato e Champions, nessun gol e appena 158′ in campo. I 45′ giocati lo scorso weekend a Verona sono stati finora la porzione di gara più ampia alla quale ha partecipato, per cui è chiaro che il prossimo passo sarà l’impiego dal 1′. “Origi, come Giroud, sa raccordare il gioco o attaccare la profondità e ha velocità nello spazio. Sceglierò in base alla condizione e al tipo di partita che vogliamo fare”. Di certo, rispetto a Giroud il belga ha una personalità molto meno spiccata e un carattere non proprio di ghisa, ma è una risorsa da sfruttare ed è chiaro che il francese potrà tornare più utile martedì a Zagabria, quasi una partita a eliminazione diretta con affaccio sul futuro della Champions.

Rebic in gran forma: è il suo momento

Ma anche Rebic è in piena corsa per un posto, come centravanti o come alternativa sulla sinistra a Leao, che ha un umano bisogno di tirare il fiato. Il croato è in forma dopo aver superato i guai alla schiena, segna e distribuisce assist in scioltezza (tre reti e due passaggi decisivi in appena 216′) e in questa fase avrà molto spazio, che sia in mezzo, a sinistra, al centro o da trequartista.

Il ritorno dell’enigmatico De Ketelaere

Torna ad affacciarsi alla formazione titolare anche l’enigmatico De Ketelaere, finora soltanto simbolo di un mercato che non sta incidendo. “Charles può ricoprire qualsiasi ruolo offensivo e anche giocare assieme a Brahim: più giocatori di qualità riusciamo a mettere in campo, più aumentano le possibilità di vittoria. In quanto ai nuovi, più passa il tempo più si integrano, quando ci sarà bisogno dimostreranno loro valore. A Verona è toccato ad Adli, che è stato penalizzato perché abbiamo giocato poco di squadra. Le difficoltà del Bentegodi non sono dipese da un problema di condizione fisica, ma dal fatto che la squadra si è divisa in due tronconi, cinque davanti e cinque dietro. Quando dilati gli spazi dai subito la sensazione di non essere performante”.

Calendario in discesa

In quest’ultimo troncone di partite il Milan avrà un calendario più morbido, senza confronti diretti (finora è la squadra che ha incrociato più big: Udinese, Atalanta, Inter, Napoli e Juventus, delle prime otto le mancano solo Roma e Lazio) e quindi con la possibilità di accelerare il passo, finora più lento rispetto all’anno scorso, quando però il cammino era stato più agevole, in quanto a tasso di difficoltà. “Se cominciamo a pensare al calendario partiamo col piede sbagliato. Sono la qualità delle prestazioni e il livello del gioco a rendere le partite più semplici. Detto questo, penso che avremmo meritato di più e mi riferisco soprattutto alla gara contro il Napoli”.

Fonte Repubblica.it

0 0 votes
Valutazione dell'articolo
Tienimi aggiornato
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments