Milan, Pioli: “Col Chelsea partita che vale tanto per la Champions e la nostra crescita”

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I suoi primi tre anni da allenatore del Milan, Pioli non ha il tempo di analizzarli: incombe il duello di Champions col Chelsea. Ma in fondo è proprio la prevalenza continua dell’attualità a raccontare il modo in cui lui ha vissuto e sta vivendo il suo ciclo sulla panchina della squadra italiana con più successi internazionali: “Il mio è stato un percorso dove ci siamo concentrati, dove mi sono concentrato, sul giorno per giorno. Non è mai scontato e nemmeno giusto pensare troppo in là. Quando ti concentri sul presente, pensi automaticamente anche al futuro. Il mio cammino è stato questo”.

De Ketelaere infortunato, salta anche il Verona

Tuttavia è impossibile nascondere che lo scontro diretto col Chelsea, la rivincita possibile dopo il vistoso inciampo dell’andata a Londra, è la partita più importante di questa prima fase di stagione, anche se Pioli giura di non guardare all’altra partita concomitante tra la Dinamo Zagabria e il Salisburgo, capolista con un punto di vantaggio sulle duellanti del Meazza: “La classifica è molto equilibrata, ma non mi inquieta. Non dobbiamo disperdere energie pensando agli altri, le energie ci servono per il Chelsea. Per la Champions questa partita vale tanto: per il valore dei nostri avversari, ma anche per la nostra crescita, per il nostro percorso in sé. Dobbiamo dimostrare che Stamford Bridge è stato solo un episodio, non è quello il nostro livello. Non voglio dubbi, né preoccupazioni. Semplicemente l’attenzione deve essere massima e noi dobbiamo appunto tornare ai nostri livelli”.

Il Milan lo ha fatto con la Juventus, ma è arrivato un contrattempo ulteriore nella preparazione della partita di Champions a San Siro col Chelsea, la cui importanza è tautologica. L’infortunio muscolare di De Ketealaere (difficile anche il suo recupero per Verona-Milan) si va ad aggiungere a una lista già nutrita e riporta a sette il numero delle assenze: oltre al belga sono ai box Maignan, Ibrahimovic, Kjaer, Calabria, Saelemaekers, Florenzi. Messias torna a disposizione, ma non gioca dal 18 settembre. E considerato che Adli, Thiaw, Vranckx e Bakayoko non fanno parte della lista, le possibilità di scelta e i ballottaggi si riducono di molto: “Tattica e scelte di campo le farò anche in relazione all’analisi accurata che abbiamo fatto della partita di Londra”.

Diaz cerca la prodezza bis

Di sicuro, per cominciare, Brahim Diaz sarà certamente titolare, al di là del favoloso gol appena segnato alla Juventus. La batosta dell’andata, secondo Pioli, può servire da lezione: “Non dobbiamo farci condizionare da quella partita, se non per il fatto che appunto dobbiamo imparare da alcune situazioni che ci sono capitate a Londra. Abbiamo analizzato gli errori, sappiamo che il Chelsea anche per colpa nostra, lo abbiamo aiutato”. Lo stadio è sempre più coinvolto, dall’inizio della stagione: esiste ormai un fattore San Siro? “Sì, la gente ci dà un sostegno pazzesco, prima, durante e anche dopo la partita. Questa è una risorsa in più, che cerchiamo di portarci dentro”. Le bocciature sono premature, anche se Dest, tra i peggiori a Londra, finirà in panchina per lasciare spazio al quartetto difensivo Kalulu-Gabbia-Tomori-Hernandez davanti a Tatarusanu: “Dest arriva da un altro modo di giocare: il Barcellona fa più possesso. Noi siamo più verticali e lui deve adattarsi, presto arriverà anche il suo momento”.

Tomori a caccia del Mondiale

Il suo gol alla Juventus Tomori lo ha festeggiato con un’esultanza composta e c’è un perché: “Dopo la partita di Londra ero arrabbiato, cioè ero felice per il gol alla Juventus, ma volevo cancellare la prestazione di Champions: il mio sentimento in quel momento era questo”. Per l’ex del Chelsea si tratta di una partita ovviamente speciale, indipendentemente dalla teoria che vuole la squadra inglese meno efficace in trasferta che a Stamford Bridge: “All’andata non abbiamo giocato come al solito, in particolare a me non era mai capitato. Non eravamo noi, non ero io. Per fortuna il calcio ti dà sempre una seconda possibilità. Comunque la reazione con la Juventus ha allontanato quel brutto ricordo. Ora vogliamo la rivincita”. 

L’obiettivo personale si intreccia appunto con la Champions: “Ognuno di noi alza continuamente il proprio livello. Dopo lo scudetto vogliamo vincere ancora di più”. Il messaggio per Southgate, in vista della possibile convocazione per il Mondiale, Tomori lo vuole lanciare sul campo, dopo essere rimasto in panchina nelle ultime due partite dell’Inghilterra: “La decisione tocca al ct. Lui mi ha chiesto di continuare a dare il massimo e così faro, perché voglio andare in Qatar”.

Fonte Repubblica.it

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castigamatti
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castigamatti
1 mese fa

“Lukaku e Correa alzano bandiera bianca: out col Barcellona. Le ultime sull’Inter da Appiano”
ma lo sanno i beeeelanisti piagnoni che l’inter deve giocare contro il barca SENZA LUKAKU, SENZA CORREA E SENZA BROZOVIC?

o credono che gli infortuni capitano solo ai loro giocatori?