Milan, ora la qualificazione Champions è proprio in mano a Leao

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LONDRA – Perdendo così male in casa del Chelsea, il Milan si è di colpo svalutato in Champions: era il suo timore, rischia di diventare il suo cruccio. Anche se l’emergenza massiccia è più di un alibi, la squadra incerottata ha dissipato il vantaggio, di punti e psicologico, che aveva accumulato nelle prime due giornate del suo girone. E adesso aspetta con malcelata apprensione i tre appuntamenti sulla strada ora accidentata della qualificazione agli ottavi di finale, tutti difficili per le rispettive sfumature: la rivincita di San Siro col Chelsea figlio dell’abbondanza, la trasferta di Zagabria complicata anche dall’ambiente, infine la chiusura a Milano col giovane Salisburgo all’ultima giornata, tautologicamente decisiva.

L’assalto di gennaio

Ma se il Milan si è oggettivamente svalutato, Leao, invece, in apparenza non ha perso un grammo del proprio valore di mercato. Non ha luccicato come gli capita nel campionato italiano, però gli sono bastate due fughe delle sue, la prima buttata al vento da De Ketelaere e Krunic nell’azione del potenziale pareggio, per confermare a chi lo corteggia che l’investimento può avere una resa ovunque, anche in Premier League. Il Chelsea, che è il corteggiatore più scoperto anche se finora non ha presentato un’offerta ufficiale al Milan, ha seminato volentieri qualche indizio. Per cominciare, a margine ma non troppo della nettissima sconfitta dei campioni d’Italia, la stampa londinese ha giudicato con benevolenza un solo giocatore: Rafa Leao, appunto. E ha calcato l’accento sulla notizia che in Inghilterra tiene campo da un paio di mesi almeno: Todd Boehly, il proprietario americano del Chelsea, ha pronta un’offerta formidabile probabilmente già per il prossimo gennaio, con 100 milioni di euro per il cartellino, più altri 10 di ingaggio annuo per il giocatore.

L’abbraccio di Potter a Leao

Il secondo indizio è che l’allenatore Potter, da parte sua, non si opporrebbe affatto all’affare, anzi ne sarebbe felice, per quanto la crescente abbondanza della rosa si traduca nel fisiologico malumore degli illustri esclusi. Dimostrano lo stato d’animo di Potter nei confronti di Leao due eloquenti episodi, per nulla casuali, accaduti attorno alla partita. Uno era noto già prima del calcio d’inizio: l’esplicito accenno in conferenza stampa alle qualità tecniche di Leao, che gli permetterebbero di giocare anche nel campionato più difficile del mondo, la Premier League. L’altro, durante la gara, è stato un gesto passato per lo più inosservato, ma immortalato anche dalle telecamere. A un certo punto il pallone è uscito nei pressi dell’area tecnica del Chelsea e all’attaccante avversario, che passava nei pressi, l’allenatore inglese ha riservato un fugace abbraccio. Non l’ha fatto con nessun altro e il significato del linguaggio corporeo qui sembra chiarissimo: si tratta di un invito a raggiungere Londra al più presto. Tuttavia, al di là della mimica e delle deduzioni, l’operazione resta molto complicata, soprattutto a gennaio.

Elliott attendista: rinviata ancora l’udienza della causa di Yonghong Li

Il fermento è palese, perché nel calcio attuale le caratteristiche migliori di Leao, la velocità e la tecnica superiori, sono risorse rare e per questo doppiamente preziose. Oltre al Chelsea ci sono almeno altri tre club, tutti inglesi, che hanno i mezzi economici per il costosissimo affare: Manchester City, Manchester United e Arsenal. Il Mondiale in Qatar, che dovrebbe mettere in vetrina ulteriore il gioiello, non è un elemento irrilevante, anche se l’elemento base resta il prezzo, che rimane decisamente alto: dai 100 milioni in su. La posizione del Milan infatti è chiarissima e Paolo Maldini l’ha apertamente dichiarata. Il club non ha certo intenzione di perdere a priori il suo giocatore più importante e ne tratta il rinnovo del contratto, in scadenza nel 2024. Ma a certe cifre nessun giocatore è incedibile e Maldini e Massara hanno il mandato ad ascoltare tutte le offerte indecenti, confermato dal nuovo proprietario Cardinale in linea col fondo della famiglia Singer, che conserva del resto un ruolo finanziario preponderante in società, la relativa voce in capitolo e il controllo delle strategie anche in campo giudiziario: sono stati i legali della famiglia Singer a chiedere un altro rinvio in Lussemburgo dell’udienza (la nuova data dovrebbe essere il 25 ottobre) nella causa promossa dall’ex proprietario cinese Yonghong Li per ottenere i 364 milioni di euro sequestrati a titolo cautelare dal giudice al fondo Elliott.

Epilogo diverso da Donnarumma e Kessié

Sul fronte Leao, insomma, il Milan continua a giocare su due tavoli: il rinnovo e la cessione. La premessa tecnica è nella frase che circola in via Aldo Rossi e a Milanello: “Rafa è unico”. E unica, di conseguenza, è la strategia da usare nella vicenda, diversa rispetto a quelle usate in precedenza per i giocatori in scadenza di contratto (Donnarumma e Kessié) lasciati andare al Psg e al Barcellona. L’unicità di Leao non consiste solo nel fatto che, per età e ruolo (fa l’attaccante, non il portiere o il centrocampista di copertura), può meritare un più consistente strappo alla regola del calmiere degli stipendi (da 4 a 6,5-7 milioni di euro netti l’anno, l’innalzamento del tetto in questo caso sarebbe possibile). L’attaccante portoghese viene considerato unico proprio perché il suo valore di mercato – lo ha confermato la partita di Londra – non è destinato a calare via via che si avvicina la data di scadenza del contratto, come di solito accade. Nel caso specifico i margini di miglioramento tecnici del giocatore sono ancora enormi: basti pensare al fatto che non segna (e non colpisce praticamente mai il pallone) di testa, anomalia evidente per un attaccante della sua agilità e della sua altezza (1,88).

Quella multa da incubo: nessuno la vuole pagare

L’anomalia principale rimane comunque la variabile giudiziaria: la sanzione di 19,5 milioni di euro (16 milioni più gli interessi maturati nel frattempo) inflitta a Leao per la rescissione unilaterale del contratto con lo Sporting Lisbona nel 2018, quando lui si trasferì al Lille. La multa, anche se in campo non si nota, non lo fa stare sereno, perché Rafa, suo padre Luis e l’avvocato francese ancora protetto da anonimato che li assiste sanno perfettamente che nessuno al momento si è ancora dichiarato disposto ad accollarsela. Il Milan ritiene che sia una questione del giocatore, della sua famiglia e del Lille. Il potente procuratore Jorge Mendes, che non ha formalmente la procura ma esercita influenza chiara su tutti i giocatori nel giro della Nazionale portoghese, appare il solo a potere mediare con lo Sporting. Se un club risolve il problema, pagando la sanzione (ma con le relative tasse il costo può diventare di quasi 40 milioni aggiuntivi) ha buone probabilità di ingaggiare il campione. L’altra possibilità è che sfrutti la clausola di 150 milioni, fissata nel 2019 dall’allora dirigente milanista Boban, cifra che per ora ha scoraggiato anche gli estimatori più ricchi di Leao. Il regolamento è chiaro: chi si presenta con i fatidici 150 milioni nei primi 15 giorni della sessione di mercato può portarsi a casa il gioiello.

Thiago Silva e i complimenti interessati

La trama, dunque, si infittisce. I club inglesi hanno il classico jolly in mano. Sanno che Leao, uno tra i migliori talenti del calcio mondiale, per il momento guadagna come un calciatore normale: 1,5 milioni netti l’anno, ai quali vanno detratti 300 mila euro, la quota pignorata per il pagamento della sanzione allo Sporting. Allettarlo con uno stipendio di 7-8 volte superiore non è difficile, per club straricchi come il Chelsea. Che intanto aggiunge pezzi alla collezione. Il prossimo, dalla stagione 2023-24, sarà Nukunku del Lipsia, il cui arrivo peraltro non precluderebbe quello di Leao: chiariscono infatti gli addetti ai lavori che si tratta di una mezzala adattata al ruolo di punta e perciò del tutto compatibile tatticamente con Leao. Deve essere anche per questo che i due ex milanisti decisivi nella vittoria del Chelsea, Thiago Silva e Aubameyang, hanno speso parole al miele, a fine partita, per lo sconfitto Rafa. L’eventuale mancata qualificazione del Milan agli ottavi di finale, è il sottinteso, sarebbe per lui uno spreco: “Ha una velocità incredibile, è già un campione”. Il brasiliano ha anche rivelato di avere spiegato ai suoi più giovani compagni che il 3-0 di Stamford Bridge non li deve illudere: “Ho detto alla squadra che ci sono sempre tante partite in una partita. Se il Milan avesse pareggiato alla fine del primo tempo, su quello strappo di Leao, non so se saremmo riusciti a vincere. A San Siro si riparte da zero”. E dagli scatti di Rafa Leao, magari con l’aiuto del rientrante Theo Hernandez. Ma tutto al Milan, dentro e fuori dal campo, in questo momento sembra dipendere dal giovane campione portoghese.

Milan, ora la qualificazione Champions è proprio in mano a LeaoFonte Repubblica.it

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castigamatti
Ospite
castigamatti
2 mesi fa

ma il leao mer(d)avigliao ieri sera non ha giocato?
non ha fatto i suoi soliti 3 gol?
e girello giroud?
non si é girato?
capisco… hanno preso TRE PERAZZE perché giocavano senza gli infortunati LUKAKU E BROZOVIC!

Il Nerazzurro
Ospite
Il Nerazzurro
2 mesi fa
Reply to  castigamatti

Ahhhh 😂 🤣 🤭 🤣 ma non era Leao quello che ha segnato?

Last edited 2 mesi fa by Il Nerazzurro
El cuchuuu
Ospite
El cuchuuu
2 mesi fa

Ma solo in Italia potete vincere, si sono montati la testa xk hanno vinto uno scudetto grazie a Radu

Last edited 2 mesi fa by El cuchuuu