Milan, il rinnovo di Leao passa da Cardinale. Maldini: “Se vuole sognare è nel club giusto”

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MILANO — A margine del 3-1 sulla Dinamo Zagabria, determinato innanzitutto dalle giocate di Rafa Leao, le dichiarazioni di Maldini a Sportmediaset sull’attaccante più forte del Milan hanno tolto parecchi veli sulla vicenda del rinnovo del suo contratto, in scadenza nel 2024. Il responsabile del settore sportivo, che è anche notoriamente un simbolo del club e della monogamia calcistica, gli ha chiesto pubblicamente di decidere se vuole restare. La domanda conseguente è sottintesa: il corteggiatissimo ventitreenne Rafa, per il quale Maldini ha rivelato di avere rifiutato la maxiofferta informale del Chelsea, è davvero indispensabile? I numeri dicono di sì.

I numeri di Leao al Milan

Da quando lo allena Pioli, e a ottobre saranno tre anni, ha giocato 96 partite di campionato, 6 di Champions e 8 di Coppa Italia, ha segnato 28 gol e altri 26 li ha provocati, per un totale di 54. media 0,54 a partita. Ma soprattutto, tra la scorsa stagione dello scudetto e quella in corso, ha saltato tre sole partite in Serie A e una in Champions per infortunio, due le ha trascorse interamente in panchina perché non stava bene (una in campionato e una in Champions) e in tre occasioni è entrato per cambiare con successo il risultato. È stato titolare in 43 partite su 48, di cui 21 giocate dall’inizio alla fine, il che nell’era delle 5 sostituzioni è un’eccezione notevole, a maggior ragione per una punta. Ovviamente nel frattempo ha conquistato la Nazionale portoghese e si appresta a partecipare al Mondiale.

Chelsea, per Leao pronti 100 milioni di euro

Assodato dunque che si tratta di un campione più che mai utile alla causa, Maldini ha anche ammesso che non sarà semplice trattenerlo: ci sono offerte (quella del Chelsea supererebbe la frontiera dei 100 milioni di euro) che rendono teorica la parola “incedibile”. Tutto dipende dunque dalla volontà di Leao e dalla sua fiducia nel progetto del club: c’è il massimo livello in Europa ed è legittimo che un aspirante fuoriclasse voglia farne parte, ha detto Maldini, però il Milan punta a tornare sul tetto del mondo e Leao, dovendosi ancora completare tecnicamente e tatticamente, può proseguire il percorso insieme a Pioli e ai suoi attuali compagni.       

Rinnovo di Leao, le richieste di Jorge Mendes al Milan

La discussione è avviata da tempo e alla fine sarà principalmente questione di soldi. Non c’è da scandalizzarsi: i grandi attori di Hollywood non recitano gratis e un campione del calcio globalizzato genera un business analogo. Il mentore di Leao, Jorge Mendes, sa di partire da una base favorevole nella trattativa: il contratto da 1,5 milioni netti l’anno da adeguare e l’offerta del Chelsea (ma non solo, anche Real Madrid, Psg e Manchester City sono in agguato), pronto a sestuplicare almeno lo stipendio di oggi. La variabile ulteriore è la sanzione da 16 milioni, nel frattempo saliti a 19, che Leao deve pagare allo Sporting Lisbona (in teoria in solido col Lille, però l’iter giudiziario non è ancora concluso) per la rescissione unilaterale del 2018. Il Chelsea, che per la perfidia del sorteggio sarà proprio l’avversario delle prossime due partite di Champions, è disposto a sobbarcarsi l’onere e potrebbe riprendere l’assalto a gennaio, sul mercato invernale. La clausola di rescissione da 150 milioni, fissata nel 2019 da Boban quand’era dirigente del Milan, ha finora permesso una resistenza più forte alle profferte inglesi. Nell’eventuale rinnovo del contratto Mendes punta a togliere la clausola o ad abbassarla sensibilmente. Maldini ha anticipato che esistono soglie economiche impossibili da superare e ha citato l’esempio della trattativa per De Ketelaere: “È durata un mese perché, quando hai restrizioni di budget, non puoi andare oltre le tue possibilità. Dovevamo bilanciare quello che potevamo spendere con quello che ci doveva rimanere”. Traduzione: è verosimile che per Leao il Milan non possa né intenda superare i 7 milioni netti d’ingaggio fino al 2027, che già rappresenterebbero una deroga al tetto degli stipendi (4 milioni più bonus).

Rinnovo Leao, Gerry Cardinale sarà decisivo

Se le restrizioni per De Ketelaere erano dettate dal fondo Elliott, da Maldini è partito comunque un messaggio nemmeno troppo in codice per il nuovo proprietario Gerry Cardinale: “Vuole sognare? Ha trovato le persone giuste per farlo: anche noi vogliamo sognare”. Al netto del nuovo Cda ancora a maggioranza Elliott, la vicenda Leao si profila dunque come il primo elemento di valutazione della politica di mercato di Red Bird, la società di Cardinale che ha acquisito il Milan. Delle questioni di campo, invece, si occupa Pioli e l’assenza di Leao col Napoli lo pone di fronte a difficoltà innegabili, acuite dagli infortuni dei tre centravanti alternativi al superstite Giroud: Ibrahimovic, Origi e l’eclettico Rebic. La Champions ha certificato che Milan-Napoli sarà il duello tra le concorrenti allo scudetto più in salute, anche se l’affermazione può sembrare paradossale, visto che mancheranno i due attaccanti più forti, Leao per squalifica e Osimhen per infortunio.

Milan-Napoli, la formazione senza Leao

Tuttavia proprio la vittoria sulla Dinamo Zagabria ha confermato che i campioni d’Italia hanno notevole bisogno del loro giocatore più forte e trasformano di conseguenza la partita col Napoli anche in un esame tecnico e tattico. Le pochissime volte in cui Pioli non ha avuto Leao, in questi tre anni, lo ha sostituito di preferenza con un centrocampista (da Çalhanoglu a Krunic), ma ha anche optato per Rebic o per Saelemaekers spostato a sinistra. Col Napoli l’emergenza capitò già nel dicembre 2021, quando giocò in partenza il trio Messias-Diaz-Krunic alle spalle di Ibrahimovic. Non andò benissimo, malgrado gli innesti successivi di Giroud per Diaz, di Saelemaekers per Krunic e di Castillejo per Messias: 1-0 per Spalletti a San Siro, grazie al gol iniziale di Elmas. Oggi l’opzione ulteriore di De Ketelaere sulla trequarti (o da seconda punta effettiva accanto a Giroud) accresce il ventaglio delle soluzioni. I milanisti, comunque, si augurano che questo dilemma rimanga episodico: non vogliono perdere Leao.

Milan, il rinnovo di Leao passa da Cardinale. Maldini: "Se vuole sognare è nel club giusto"Fonte Repubblica.it

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