Milan-Fiorentina 1-0: decide Leao, i rossoneri restano in vetta

MILANO – C’era una volta il campionato dei risultati annunciati nelle giornate finali, quando la concentrazione delle squadre si abbassava o si alzava a seconda degli obiettivi e le difese a volte si aprivano quasi per riflesso condizionato. Bastava un attimo e la favorita – o quella che aveva più bisogno di punti – in genere vinceva. C’era una volta quel campionato, perché adesso non c’è più. Il Milan capolista, che ha la fortissima motivazione di vincere il suo diciannovesimo scudetto dopo 11 anni di astinenza, ha faticato assai per battere la Fiorentina, che si gioca un traguardo minore: un posto in Europa League o in Conference. Il sofferto approdo, che avvicina la squadra di Pioli all’obiettivo (le bastano 2 vittorie e 1 pareggio, tra Verona, Atalanta e Sassuolo) è avvenuto nel finale di una partita piuttosto emozionante. L’ha firmata Leao, il grande talento che è anche un grande sperperatore, sull’errore di piede del portiere Terracciano – il terzo di seguito, dopo quelli di Meret e Radu – fino a quel punto eccellente nel suo mestiere principale, che è quello di parare.

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La difesa elastica di Italiano

La vittoria della favorita è stata meritata, nient’affatto scontata. Meritata per il numero delle occasioni create, per la massiccia presenza nella metà campo avversaria, per la continuità. Nient’affatto scontata per due ragioni. Perché sullo 0-0, nella sola azione davvero pericolosa della Fiorentina nella ripresa, c’è voluta una parata di classe di Maignan, per salvare la porta milanista. E perché Italiano ha frapposto ogni ostacolo tattico possibile, ricorrendo a una difesa elastica – anche a 5, quando serviva – e a cambi che rinforzassero la copertura nel secondo tempo, quando il Milan si è stabilmente riversato nei pressi di Terracciano.

Le mosse di Pioli

Pioli, per vincere, le ha provate decisamente tutte, plasmando il sistema offensivista come creta malleabile, in base alle necessità della giornata e all’opportunità di sguarnire i lati deboli dell’avversario. All’inizio ha spesso affiancato Leao a Giroud, nel ruolo di seconda punta, e il 4-2-3-1 base si è trasformato in 3-4-1-2: Messias ed Hernandez ai lati di Tonali e Kessié, Diaz trequartista – titolare perché la prudenza ha indotto a lasciare in panchina Bennacer, reduce da infortunio – alle spalle della suddetta coppia. Il POL milanista (prodotto offensivo lordo) non era male, il prodotto netto un po’ meno. Un gol di destro di Hernandez (rarità), dopo conversione, vanificato dal fuorigioco di partenza di Messias. Uno sventurato diagonale di Giroud, su filtrante di Kessié, ad anticipare l’uscita di Terracciano. Svariati tentativi di Leao di fare passare il pallone attraverso la cruna di un ago.

Maignan salva su Cabral

Nei primi 8′ della ripresa la Fiorentina ha vacillato 3 volte, senza crollare. Leao ha messo a sedere mezza difesa, però ha calciato alto, Kessié ha centrato i piedi di Terracciano in diagonale, Hernandez si è infilato con successo in area, salvo indirizzare oltre meta la zampata in corsa. Così l’alchimista ha cercato ulteriori formule. Ha sostituito Diaz con Krunic e Messias con Rebic, varando una specie di 3-3-4, con Leao-Giroud-Rebic-Hernandez allineati da destra a sinistra, e ne ha ricavato una consistente serie di mischie. A metà ripresa ha innestato l’atteso Ibra, salutato dalla folla con ovazione liberatoria. La staffetta con Giroud ha restituito il sistema a posizioni più consuete, con Leao di nuovo a sinistra e la coppia Rebic-Ibrahimovic più stretta, anche se in verità nulla c’era di molto canonico, con la Fiorentina tutta costretta all’indietro. Eppure, sull’unica vera discesa di Biraghi con annesso cross dal fondo, il Milan ha rischiato la beffa. Il balzo di Maignan sul colpo di testa ravvicinato di Cabral è diventato la spinta decisiva, insieme all’inserimento finale di Bennacer per Kessié.

Terracciano sbaglia, Leao punisce

L’azione fatale è stata emblematica. Con gli avversari ormai alle corde, il pressing di Ibra su Terracciano ha indotto l’acrobata all’unico errore della sua domenica, il passaggio a Leao: non è questo il momento migliore per il gioco coi piedi dei portieri. Stavolta il portoghese non è stato farfallone: ha raccolto l’invito, è entrato in area e ha segnato un gol spiazzante, che potrebbe anche essere quello dello scudetto. La partita è rimasta comunque viva, perché la Fiorentina si è sforzata di pareggiare e il Milan ha sciupato ancora, in contropiede. C’era una volta il campionato dei finali annunciati. Ora non c’è più. Ed è molto più bello così. 

Milan-Fiorentina 1-0 (0-0)
Milan (4-2-3-1): Maignan – Calabria, Kalulu, Tomori, T.Hernandez – Tonali, Kessié (34′ st Bennacer) – Messias (11′ st Rebic), B.Diaz (11′ st Krunic), Leao – Giroud (22′ st Ibrahimovic). All. Pioli.
Fiorentina (4-1-4-1): Terracciano – Venuti (1′ st Martinez Quarta), Milenkovic, Igor, Biraghi – Amrabat – N.Gonzalez (22′ st Ikoné), Duncan (22′ st Torreira), Maleh (14′ st Bonaventura), Saponara (36′ st Sottil) – Cabral . All. Italiano.
Arbitro: Valeri.
Rete: 37′ st Leao
Note: Ammoniti Maleh, Venuti, Martinez Quarta.
Spettatori 71.542, incasso 1.270.518 euro.

Milan-Fiorentina 1-0: decide Leao, i rossoneri restano in vettaFonte Repubblica.it

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