Milan-Empoli 1-0, basta un gol di Kalulu: i rossoneri si tengono la vetta

Cinque punti di vantaggio virtuale sull’Inter (che è di scena di certo stasera contro il Torino e contro il Bologna, ah, saperlo) e sei sul Napoli (oggi fuori casa a Verona). Virtuale e frutto di una virtù che il Milan non ha sempre: saper fare propria una partita contro una squadra nettamente inferiore quanto a tecnica e punti in classifica. I 7 punti persi con Salernitana, Udinese e Spezia ora varrebbero quasi lo scudetto. Un paradosso, considerato che negli scontri diretti con le altre al vertice della A è primo per punti ottenuti (21).

<<La cronaca della gara>>

Forse anche per motivi freudiani serviva insomma una vittoria di inerzia, di quelle che in qualche modo arrivano in automatico stante la differenza di classe e classifica. Una vittoria banale: un 1-0 con lo spunto di qualcuno e il resto è sofferenza entro i limiti alternata a controllo noioso. E così è con l’Empoli, basta una morbida zoccolata dal limite nell’angolo basso addirittura di Kalulu.

Ma anche stavolta è sofferenza

Va detto che anche stavolta le sofferenze non mancano. Non è solo questa sindrome contro le piccole: è anche merito dell’avversaria, la tipica squadra tranquilla in classifica che ha un sistema di gioco riconoscibile e lo applica come sa e come può contro chiunque. E proprio grazie a questo è stata capace di vincere in casa di Juventus e Napoli (l’ultimo successo, peraltro, tre mesi fa). Anche stavolta per Pioli poteva non essere una passeggiata di salute, visto che spesso gli Andreazzoli boys fanno tutto il possibile, con la forza dei nervi distesi. Ma alla lunga il Milan è, semplicemente, superiore, anche delle difficoltà che i toscani creano con tagli, schemi e sovrapposizioni – seguire molto attentamente il regista Asslani – solo che poi avendo Pinamonti come punta unica, quindi costretto a muoversi frenetico tipo tergicristallo, non hanno lucidità sottorete.

Vittoria lecita, ma non bella

Lucidità che invece è del Milan, che a un certo punto capisce di dover ripagare l’avversario con la stessa arma, le triangolazioni volanti, soprattutto in zona trequarti. Prima ne viene un bel dai e vai tra Kessie e Florenzi, con tiro a giro deviato da Vicario, poi appunto il gol. Da lì un po’ si cambia. L’Empoli continua a giocarsela, specie nel secondo tempo, ma non crea mai palle gol, al massimo situazioni. Il Milan la gestisce con pochi (non nessuno, ma pochi) scossoni. Ci potrebbe mettere un po’ più di qualità, non solo per segnare il gol della tranquillità, ma anche per ripagare i quasi 50mila infreddoliti e calorosissimi di San Siro. Ma Leao palesemente stavolta non ne ha voglia e quando tenta di accendersi sembra uno di quei motori recalcitranti che alla fine restano spenti. Aggiungiamo un Messias sfasato come quando sei miope e ti levi gli occhiali. E alla fine gli unici atri tiri del Milan sono due craniate un a casuale di Tonali su rimpallo di testa, e una per nulla casuale di Giroud. Una vittoria lecita, ma tutt’altro che bella. Che sono quelle su cui si costruiscono gli scudetti.

Milan batte Empoli 1-0 (1-0)
Milan (4-2-3-1):
Maignan; Calabria, Kalulu, Tomori, Florenzi; Bennacer (43′ st Krunic), Tonali; Messias (27′ st Saelemaekers), Kessie (27′ st Diaz), Leão (38′ st Rebic); Giroud (38′ st Ibrahimovic) All.: Pioli.
Empoli (4-3-2-1): Vicario; Fiamozzi (18′ st Stojanovic;), Romagnoli, Luperto, Cacace (18′ st Parisi); Zurkowski, Asllani, Bandinelli (26′ st Benassi); Bajrami (26′ st Di Francesco), Henderson (18′ st Cutrone); Pinamonti  All.: Andreazzoli.
Arbitro: Chiffi di Padova
Reti: nel pt 19′ Kalulu
Recupero: 2′ e 4′
Angoli: 5-4 per il Milan
Ammoniti: Tonali per comportamento non regolamentare Spettatori: 48.801

Milan-Empoli 1-0, basta un gol di Kalulu: i rossoneri si tengono la vettaFonte Repubblica.it

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