Milan, a Madrid emergenza difesa. Ma Maignan scalpita

MILANO Il Milan parte per Madrid con tanti dubbi, figli di una situazione di emergenza che ancora non si attenua e che pesa sulla partita in casa dell’Atletico, decisiva per conservare qualche speranza di qualificarsi agli ottavi di finale di Champions League o di essere almeno ripescato per gli spareggi di Europa League a febbraio. L’ultimo allenamento di stamattina a Milanello, prima dell’imbarco pomeridiano sul charter per Barajas, potrà chiarire meglio le scelte di formazione di Pioli.

Il nodo da sciogliere non riguarda però il portiere, malgrado la volontà di Maignan di giocare: è fuori dalla lista Uefa, anche se è clinicamente guarito dopo l’operazione di metà ottobre al polso sinistro e spinge per rientrare al più presto, in anticipo sui tempi generalmente previsti per questo tipo di intervento chirurgico. Lui avrebbe addirittura voluto giocare sabato scorso a Firenze, a dispetto della mancanza di allenamento. Dopo l’infortunio di settembre a Liverpool nella prima partita della fase a gironi, il persistente dolore aveva appunto suggerito il ricorso all’operazione, per evitare il rischio di conseguenze molto più serie. E l’assenza forzata del francese aveva portato all’ingaggio dello svincolato Mirante, inserito nella lista Uefa al suo posto grazie alla deroga contemplata dal regolamento. Poi la maglia da titolare è stata presa dalla riserva designata Tatarusanu, che fino alla papera di sabato scorso a Firenze se l’era cavata bene e che dovrebbe comunque conservare il ruolo. Se Maignan può dunque salire eventualmente sul charter per la Spagna solo per supportare i compagni, i suoi progressi lasciano pensare che possa tornare in campionato col Genoa mercoledì 1 dicembre a Marassi, se non addirittura col Sassuolo domenica prossima 28 novembre al Meazza. In entrambi i casi anticiperebbe il traguardo di massima fissato dopo l’intervento chirurgico: era stato fissato per Milan-Napoli del 19 dicembre.

E’ forte la pressione su Tatarusanu, dopo l’errore con la Fiorentina, ma Pioli l’ha smorzata in queste ore, così come ha voluto evitare la colpevolizzazione della difesa per i quattro gol incassati al Franchi. Rimane comunque l’emergenza del reparto, soprattutto per via della contusione all’anca che dovrebbe sottrarre al duello con l’Atletico Madrid il più efficace difensore fino a questo momento della stagione: Tomori dovrebbe essere rimpiazzato da Romagnoli, nella coppia collaudata con Kjaer. Mancherà il titolare anche nella posizione di terzino destro: Calabria, in recupero dall’infortunio al polpaccio, conta di rientrare a dicembre e nel frattempo dovrebbe essere sostituito ancora da Kalulu. In attacco l’assenza pesante resta quella dell’eclettico Rebic, la cui lesione all’adduttore destro sottintende il rientro a inizio 2022. Il compito del gol grava dunque sui veterani Ibrahimovic e Giroud e sul giovane Leao, sempre in campo finora: non ha saltato una sola partita, tra campionato e Champions. E’ diventato, di fatto, l’indispensabile della squadra.      

Fonte Repubblica.it

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