Mihajlovic e il futuro: “Voglio restare, perché sono ambizioso”

Prepara le conferenze stampa con tale meticolosità, Sinisa Mihajlovic, che pretendeva di parlare del suo appuntamento con Joey Saputo ancor prima che gli venisse posta la domanda. E così ha fatto: “Gli parlerò dopo l’allenamento, ci siamo messi d’accordo così”. Erano le 10 di sabato mattina, 40 minuti di incontro coi giornalisti, poi la seduta video per studiare l’Atalanta e infine la rifinitura.

“Io non ho tante verità, ne ho una, e la dirò al presidente. Poi di verità ce ne sono tante, ma io ne ho una”, ha ribadito Mihajlovic che ha parlato del suo futuro quasi sapesse di restare a Bologna, o quantomeno s’è espresso in modo nitido col desiderio di spiegare quanto ci stia bene, al di là del fatto che abbia ancora un anno di contratto. Ma con una sottolineatura significativa: “L’ho già detto altre volte, che sono contento di rimanere a Bologna. Ma non perché mi pagano bene o perché qui si sta bene, sono contento perché qui ho voglia di fare cose importanti, perché sono ambizioso, perché mi voglio divertire”.

Sono gli stessi concetti che nel pomeriggio puntualizzerà al presidente. Ha detto altre cose indicative, alla vigilia della partita di domenica sera al Dall’Ara contro l’Atalanta (Barrow partirà in panchina, fiducia a Orsolini e Arnautovic): “Se vinciamo superiamo il Torino e saliamo all’undicesimo posto. Poi, diciamolo, nono, decimo, undicesimo, non è che cambi tanto, non è come vincere o non vincere il campionato. Poi è vero che io fissai dall’inizio della stagione un obiettivo ben preciso, ditemi voi chi fa così in Serie A, e facendo così magari poi mi do delle martellate lì…, però al Bologna non si parla più di salvezza e mancano dieci gare alla fine, magari l’anno prossimo l’obiettivo non lo fisso così nessuno ci dice nulla”.

Il tutto, ovviamente, col sorriso. E una serenità non usuale dopo una sconfitta (l’ultima, a Firenze). “Cerchiamo di trovare continuità, di finire bene; questa squadra tolte un paio di partite sbagliate se l’è sempre giocata con tutti, abbiamo anche altri obiettivi, valorizzare i giovani e  guardate com’è cresciuto Hickey, appena convocato nella nazionale maggiore scozzese; proveremo a fare anche quello, ci sono ragazzi interessanti della Primavera, cercheremo di prenderli con noi, di farli migliorare”. Nella lista dei giocatori da potenziare ci sono anche Aebischer e Kasius, arrivati al mercato di gennaio. “Stanno migliorando, per capire il nostro calcio ci vuole tempo, vale per tutti, hanno qualità ma devono adeguarsi all’intensità del nostro calcio. Non sono ancora pronti, magari nelle prossime gare li farò giocare per capire a che punto sono, per l’anno prossimo saranno pronti”. Probabile che a Saputo spiegherà anche che a gennaio avrebbe preferito giocatori in grado subito di recitare da protagonisti.

Dell’Atalanta ha detto che è una squadra molto forte, matura, “che sa gestirsi, che anche a Leverkusen l’ha dimostrato, facendo quello che le serviva per portarla a casa e nulla più”. Ha citato il derby di basket cui ha assistito domenica scorsa: “La Virtus ha una grande qualità, per quanto la Fortitudo si sforzasse di limitarla avevano sempre tante soluzioni. Bloccavano Hackett? Spuntava Teodosic. Noi siamo un po’ la Fortitudo e l’Atalanta è la Virtus, anche se non con quel divario. Sappiamo quante è forte l’Atalanta, ma sappiamo anche che se facciamo bene alcune cose anche noi possiamo metterla in difficoltà”.

Capiremo presto, forse nelle prossime ore, più probabilmente più avanti, quali sono le intenzioni di Joey Saputo e che tipo di scelte il presidente e l’amministratore delegato Fenucci porteranno avanti. Le intenzioni di Mihajlovic appaiono chiare. 

   

Mihajlovic e il futuro: "Voglio restare, perché sono ambizioso"Fonte Repubblica.it

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