Mazzarri: “Vittoria importante ma dobbiamo crescere”. D’Aversa: “Pagati i nostri demeriti”

CAGLIARI – Aveva detto a chiare lettere che il campionato del suo Cagliari cominciava adesso e la risposta della squadra è stata quella che Walter Mazzarri si aspettava: contro la Sampdoria i sardi hanno centrato il primo successo stagionale, lasciando l’ultimo posto in classifica, però il timoniere subentrato a Leonardo Semplici non è soddisfatto fino in fondo. “Ritrovare la vittoria è una cosa molto bella ovviamente. Eravamo messi male, ma non è che questa gara cambia le cose. C’è ovviamente da lavorare tanto – afferma il tecnico dei rossoblù nel dopo gara -. Quando si va in vantaggio, lo si è visto anche oggi, subentra la paura di vincere. Perché perdi l’abitudine e perché le cose ti vanno storte per i risultati negativi. Dopo il gol c’è stata quasi la paura di vincere, c’è da sgombrare il campo sul piano psicologico. Certamente è un bene che siano tanti bravi, in avanti come negli altri reparti. Bisogna lavorare tatticamente e avere la testa giusta, come dico spesso ai ragazzi. Quando abbiamo la palla si sbaglia troppo ed in difesa dobbiamo essere più concentrati e feroci. A mio avviso si regalano troppe occasioni all’avversario, per nostri errori tecnici. La nostra stagione per me non è cambiata. Il percorso spero sia lungo. Da subentrante non è mai facile. Ci vuole tempo. Oggi mi sono piaciute poche cose, a parte l’inizio. Oggi ho visto cosa c’è da migliorare. Parlerò con la società. I giocatori sono bravi, ma devono giocare tutti insieme: il gioco deve essere corale, perché nel calcio di oggi, anche le piccole se la giocano”.

Joao Pedro: “Una vittoria fortemente voluta”

“Una vittoria bellissima perché l’abbiamo voluta veramente tanto. Sapevamo non sarebbe stato facile, la Samp è una grande squadra, ma noi non avevamo ancora vinto dopo 7 giornate, ci siamo caricati molto in questa sosta e abbiamo fatto la partita che si doveva fare”. Commenta così l’attaccante del Cagliari Joao Pedro, autore di una doppietta nel 3-1 contro i blucerchiati. “Eravamo tutti arrabbiati, perdere fa male a chiunque – prosegue il brasiliano ai microfoni di Dazn dove arriva in compagnia del figlio -. Avevamo tutti voglia di vincere subito, questa è stata la dimostrazione del valore di questa squadra”. Per i due gol decisivi Joao Pedro è entusiasta. “Avevo la voglia di fare la differenza, di fare la storia per una squadra che vive nel mio cuore, che è la mia seconda pelle – spiega -. Sono 8 anni che sono qui, sono contento perché è arrivato il mio momento. Sapevo quanto stavo lavorando e sapevo che doveva arrivare. Sono veramente contento”.

D’Aversa: “Approccio sbagliato, troppi errori”

Umori opposti, chiaramente, sulla sponda doriana per la sconfitta nel testa a testa con i sardi. “C’è rabbia non solo da parte mia, ma da tutti i ragazzi. La partita era troppo importante e andava affrontata curando ogni minimo dettaglio. Vedendo i primi 5 minuti non si è visto questo: siamo entrati commettendo troppi errori e abbiamo sbilanciato così tutta la gara su un risultato che non meritavamo – riconosce l’allenatore Roberto D’Aversa ai microfoni di Dazn –  C’è da ragionare sulla cura del particolare, soprattutto sulle situazioni di palle inattive bisogna fare come in allenamento. Oggi abbiamo fatto troppi errori che hanno compromesso il risultato finale. Sono più i demeriti nostri che i meriti degli avversari. Ci sono tanti aspetti da migliorare. Noi abbiamo qualità davanti ma se andiamo ad analizzare, ad esempio la circostanza del primo gol, eravamo 6-7 giocatori contro 2 del Cagliari. Proprio nelle letture dobbiamo migliorare, perché è vero che c’è stato l’errore di Candreva ma c’era tutta la possibilità di rimediare. La differenza l’ha fatta la determinazione con cui sono state fatte le cose, se fai il 60% del possesso e perdi 3-1 qualche problema c’è”. Per il tecnico della Samp la sconfitta è dovuta principalmente all’approccio sbagliato. “La reazione poi c’è anche stata, ma non si può partire concedendo tre calci d’angolo: al primo contrasto il pallone deve scoppiare e l’avversario deve finire per terra, ci deve essere più cattiveria sportiva – aggiunge D’Aversa – Oggi in fase offensiva dovevamo fare la stessa gara che abbiamo fatto con l’Inter. Sapevamo che loro giocavano principalmente sulla profondità. Nel primo tempo Candreva lavorava su Strootman e abbiamo aggiunto un play per cercare di non allungarsi. Dovevamo partire con un piglio diverso ma noi in 5 minuti abbiamo regalato l’entusiasmo ai giocatori avversari e allo stadio. E’ diventata una partita adatta alle loro caratteristiche. Il secondo gol anche nasce da un altro errore perché non abbiamo mantenuto le posizioni. Non è il sistema tattico il problema, è come interpreti le gare. Il rigore su Caputo? Non sto a recriminare sulla possibilità se ci sia o meno. Dovevamo concretizzare le occasioni avute”.

Thorsby: “Siamo stati troppo morbidi”

“Una sconfitta che fa male, oggi non siamo stati abbastanza determinati, abbiamo iniziato morbidi”. Lo dice ai microfoni di Dazn il centrocampista della Sampdoria Morten Thorsby dopo la sconfitta a Cagliari. “Nei primi 20 minuti non siamo riusciti a fare quello che dovevamo fare dall’inizio – prosegue il norvegese -. Avevamo l’occasione anche di vincere la partita, il Cagliari ha avuto poche occasioni e ha fatto gol. Noi non ci siamo riusciti”. Sul momento dei blucerchiati Thorsby aggiunge: “Nelle ultime quattro partite non abbiamo difeso bene, creiamo occasioni, non giochiamo male, ma alla fine siamo morbidi e non riusciamo a portarle a casa. Anche con l’Udinese avevamo l’occasione per vincere la partita e non l’abbiamo sfruttata. Dobbiamo lavorare bene perché abbiamo molte gare importanti davanti”.

Fonte Repubblica.it

Condividi
Subscribe
Notificami
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x