Mazzarri, l’occasione del rilancio arriva al tempo giusto

Il meglio di sé lo ha sempre dato nei momenti più intensi della sua carriera, con le dita della mano destra nervosamente incrociate sul polso sinistro, per picchiettare con un ritmo frenetico sull’orologio durante le fasi decisive delle partite. È questa la prima immagine che viene in mente di Walter Mazzarri, pronto a ritornare in pista alla guida del Cagliari proprio alla vigilia del suo sessantesimo compleanno, che potrà festeggiare di nuovo in prima linea il prossimo 1 ottobre.

La vecchia guardia

Il tempo per il tecnico toscano ha avuto sempre molta importanza – specialmente nella tonnara dei minuti di recupero – e il destino gli ha offerto adesso un’altra chance a pochi giorni da un traguardo anagrafico così speciale, oltretutto nella stagione in cui la next generation della panchina è stata scalzata in Serie A dalla riscossa dei colleghi evergreen: in primis quelli italiani. Della vecchia guardia mancava di fatto all’appello solo lui e la telefonata dalla Sardegna del presidente Giulini non lo ha dunque colto affatto impreparato. Per questo l’ex allenatore di Napoli, Inter e Torino ha impiegato un attimo per accettare l’offerta di un contratto biennale, allettato dalle prospettive del progetto.

Il tempo giusto

L’esperienza aveva messo sul chi vive già da un po’ l’irrequieto Mazzarri, facendogli capire che i tempi per il suo ritorno in panchina erano finalmente maturi. All’inizio dell’estate il tecnico toscano aveva accarezzato la dolce idea di un ritorno a Napoli, prima che De Laurentiis decidesse di virare con una curva a gomito su Spalletti. Ma per Walter era stato comunque un buon segnale: il suo nome aveva ricominciato a circolare e si trattava a quel punto soltanto di trattenere l’impazienza: in attesa dell’arrivo della proposta giusta dopo un paio di stagioni passate ai box.

Le stagioni no

Lo ha convinto il Cagliari e già dal prossimo weekend Mazzarri potrà picchiettarere di nuovo sull’orologio, anche se con più saggezza rispetto al passato. La vita del tecnico toscano ricomincia a 60 anni e l’esperienza gli ha insegnato a gestire con meno ansia il suo rapporto col tempo, che l’aveva invece tradito all’apice della sua carriera: dopo il secondo posto e gli ottavi di Champions League conquistati alla guida del Napoli. Walter disse di no all’offerta di rinnovo (4 milioni netti) di De Laurentiis e spiegò le ragioni del suo addio addirittura in un libro, dal titolo ottimistico: “Il meglio deve ancora venire”. Invece la fretta di fare il salto gli giocò un brutto scherzo e l’agognato arrivo sulla panchina dell’Inter segnò l’inizio inatteso del suo declino. Male al Watford in Premier League e maluccio al ritorno in Italia, con il Torino di Cairo.

La chance del riscatto

Ora la chance per il riscatto in Serie A e sulla strada di Mazzarri ci sarà anche Mourinho, con cui non è mai corso in passato buon sangue. “Un asino non potrà mai trasformarsi in un cavallo da corsa”, lo bollò infatti ingenerosamente dopo un Napoli-Inter il Number One, che soffriva il calcio pragmatico ed elettrico di Walter. Quando arriverà l’incrocio tra Cagliari e Roma saranno sicuramente altre scintille: è solo una questione di tempo.

Fonte Repubblica.it

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