Mancini, precedenza ai giovani: stage verso Italia-Argentina

Mancini, precedenza ai giovani: stage verso Italia-Argentina

Pinamonti, Udogie, Bellanova, Frattesi, Carnesecchi, Okoli, Miretti, Fagioli, Ricci, Scalvini, Sebastiano Esposito sul trampolino di lancio. Cancellieri, attaccante del Verona, e Vignato, fantasista del Bologna, sotto osservazione. E i due fratelli Carboni, Franco e Valentin, contesi all’Argentina di Scaloni. Sono questi i principali nomi dei giovani sui quali Roberto Mancini potrebbe costruire il nuovo ciclo della sua Nazionale, dopo la mancata qualificazione al Mondiale. Il 24 maggio ci sarà una sorta di preconvocazione a Coverciano (a due giorni dalla fine del campionato) dei migliori talenti emersi in questa stagione tra gli Under 21, 20 e 19. La convocazione vera e propria degli azzurri ci sarà il 26 maggio porterà all’appuntamento del 1° giugno a Wembley contro l’Argentina di Messi: la Finalissima, il nuovo titolo creato dall’Uefa, una sorta di Coppa Intercontinentale per nazionali tra le vincitrici dell’Europeo e della Coppa America. La Finalissima sarà anche il passo d’addio di Giorgio Chiellini, il capitano che nel 2021 levò la coppa al cielo di Londra. Poi, però, dopo la partita di Wembley che verosimilmente vedrà tra i protagonisti tutti i campioni d’Europa, inclusi Immobile e Insigne, l’Italia dovrà affrontare quattro partite in dieci giorni per la Nations League, dal 4 al 14, di cui due con la Germania, una con l’Inghilterra e una con l’Ungheria. Potrebbe essere l’occasione perfetta per avviare il ricambio generazionale accelerato dal mancato viaggio in Qatar, con l’orizzonte dell’Europeo tedesco del 2024 e soprattutto del mondiale americano (Usa-Messico-Canada) del 2026.

La risposta al monopolio straniero 

Alcuni tra i giovani che il ct potrebbe già inserire nelle imminenti convocazioni erano già stati chiamati per lo stage di gennaio e da allora hanno confermato il buon rendimento con i rispettivi club. Altri si sono messi in evidenza negli ultimi mesi. Per tutti, comunque, è il momento di sfruttare la residua vetrina per convincere il commissario tecnico. Potrebbe non essere necessario per i tre che, con la promozione diretta della Cremonese in A, hanno già finito in bellezza la loro stagione: il portiere Carnesecchi, il difensore Okoli e il centrocampista Fagioli. Hanno certamente meritato l’attenzione dello staff della Nazionale Pinamonti, con i suoi gol nell’Empoli, gli esterni di Udinese e Cagliari Udogie e Bellanova, Frattesi eclettico di centrocampo del Sassuolo, Ricci universale del Torino dopo i primi eccellenti mesi all’Empoli, Miretti rivelazione della Juventus nel finale di campionato, il difensore Scalvini lanciato nell’Atalanta da Gasperini e il fantasista Sebastiano Esposito, ormai titolare in Svizzera nel Basilea. Di sicuro, in una stagione in cui i calciatori stranieri hanno invaso  il campionato fino a raggiungere lo scorso gennaio (rapporto.Cies) il 64% dei minuti giocati, Mancini si è dovuto industriare per aumentare il numero dei futuri convocabili.

Il duello con Scaloni

È stata insolita e decisamente indicativa la sua presenza al Centro sportivo Facchetti, per il derby del campionato Primavera (2-2 il finale tra Inter e Milan), in compagnia del team manager Oriali. La visita è stata associata alla presenza in campo, con la maglia dell’Inter, dei due fratelli Carboni, talenti italo-argentini figli di Ezequiel, che tra il 2008 e il 2011 è stato centrocampista del Catania, allenato da Mihajlovic e Simeone. Diventato a sua volta allenatore e dirigente, Carboni senior, che ha la doppia cittadinanza, ha seguito da vicino la carriera dei primi due dei suoi quattro figli, che sono entrati nelle giovanili dell’Inter, dove il loro talento è definitivamente sbocciato. Se ne sono accorti i tecnici delle giovanili azzurre. Il maggiore, il veloce e tecnico terzino sinistro Franco Ezequiel detto Frankito, ha compiuto 19 anni lo scorso aprile (quando l’Inter gli ha rinnovato il contratto fino al 2026), è cresciuto in Argentina nel Lanus, ma ha giocato nell’Under 18 dell’Italia. Suo fratello Valentin, 17 anni, ha iniziato a sua volta in Argentina per poi trasferirsi in Italia, e viene considerato tra i più interessanti talenti mondiali. Il suo ruolo è quello del classico 10 della tradizione sudamericana, un trequartista-seconda punta alla Messi, e anche lui ha già vestito la maglia azzurra con l’Under 17. La coppia è scesa in campo con la Primavera interista nella Youth League, circostanza che non ha lasciato indifferente il ct dell’Argentina Scaloni. Il quale, nel marzo scorso, li ha convocati tutti e due nella maxi-lista dell’Albiceleste, a qualificazione al Mondiale già acquisita, per le due partite con Venezuela e Ecuador. Il segnale è stato chiarissimo, ma non ancora definitivo, perché soltanto il debutto ufficiale con una delle due Nazionali maggiori si trasformerà in scelta irrevocabile e questa circostanza non si è per il momento concretizzata. Assistendo al derby Primavera, il ct campione d’Europa ha manifestato implicitamente la sua volontà. Il duello Italia-Argentina, dunque, potrebbe non essere soltanto quello della Finalissima. Le imminenti convocazioni di Mancini e Scaloni potrebbero chiarire l’esito della vicenda. Di sicuro l’Italia può offrire subito quattro vetrine importanti in Nations League: con la Germania a Bologna il 4 giugno, con l’Ungheria a Cesena il 7, con l’Inghilterra a Wolverhampton l’11 e ancora con la Germania a Moenchengladbach il 14.

Fonte Repubblica.it

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