Mancini: “Contro l’Argentina ci saranno Insigne e Immobile”

Mancini: "Contro l'Argentina ci saranno Insigne e Immobile"

Mancini: "Contro l'Argentina ci saranno Insigne e Immobile"

L’amarezza per la mancata qualificazione dell’Italia al Mondiale del Qatar “deve passare per forza”. Lo ha detto il ct Roberto Mancini, spettatore nella giornata di mercoledì 20 aprile al Franchi di Siena della sfida tra Italia e Polonia Under 17. Per la cronaca gli azzurrini si sono imposti per 1-0 con una rete di Ciammaglichella a inizio secondo tempo.

“La delusione è stata tanta”

“La delusione è stata tanta, ci sono dei momenti dove le cose non devono andare bene e non ci vanno – ha detto il tecnico a RaiSport -. Pensiamo che abbiamo fatto anche delle cose ottime, siamo sempre campioni d’Europa almeno fino al 2024, con merito, e pensiamo anche a tutto quello che di buono abbiamo fatto in questi tre anni e mezzo”.

“Non ho parlato con Immobile”

“Avviare un ricambio generazionale? Non ci sono così tante scelte da poter cambiare tutto – ha risposto Mancini -. Sicuramente come abbiamo già fatto in Turchia qualche giocatore più giovane giocherà. Penso che per la sfida contro l’Argentina – il riferimento al match del prossimo 1 giugno – se ci saranno tutti, giocheranno quelli dell’Europeo perché comunque è una partita guadagnata con la vittoria dell’Europeo. Immobile e Insigne? Ci saranno, soprattutto per la prima delle gare di giugno, poi vedremo per le altre. Non ho parlato con Immobile, non so cosa pensi in questo momento, ma io credo che quando ci sono situazioni così, è chiaro che il momento è difficile però bisogna anche saperlo passare”.

“I ragazzi vanno sempre seguiti”

Roberto Mancini si è anche intrattenuto, prima dell’inizio del match di Siena, con Bernardo Corradi e ha salutato tutti i giocatori della Nazionale Under 17. “I ragazzi vanno seguiti sempre. In questa Nazionale – ha detto il ct –  sono molto giovani, hanno appena 17 anni ma hanno prospettiva: bisogna continuare a seguirli e, nel tempo, dare loro l’opportunità di giocare a livello un po’ più alto. Bisogna ripartire dalla base, avere fiducia nei giovani che all’inizio possono avere qualche difficoltà per mancanza di esperienza ma bisogna continuare a dare loro delle opportunità perché poi possono venire grandi soddisfazioni”.

Fonte Repubblica.it

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