Malinovskyi l’ucraino e Miranchuk il russo, le due anime dell’Atalanta

L’Atalanta è l’unica squadra nel campionato di Serie A ad avere in rosa un giocatore russo e uno ucraino. Dopo lo scoppio della guerra tra la Russia e l’Ucraina, la coabitazione tra i due in casa bergamasca diventa particolare e delicata. Parliamo naturalmente di Ruslan Malinovskyi e di Aleksej Miranchuk, i centrocampisti offensivi a disposizione del tecnico Gian Piero Gasperini.

Niente fascia di capitano all’ucraino

Abbiamo ancora negli occhi le immagini di Malinovskyi che mostra la maglietta “No war in Ukraine” dopo aver segnato il primo dei suoi due gol all’Olympiacos nella vittoria di Atene per 3-0, che ha permesso ai nerazzurri di accedere agli ottavi di finale di Europa League. E, alla vigilia di questo match, i social solitamente frequentati dai tifosi atalantini, avevano spinto per assegnare all’ucraino la fascia di capitano come simbolo di solidarietà. Ma il club non lo ha fatto e probabilmente proprio perché ha in rosa anche il russo Miranchuk. Una mossa diplomatica per non aggravare la situazione ma soprattutto per non creare tensione nello spogliatoio orobico.

Malinovskyi attivo sui social, Miranchuk tace

Per il momento Miranchuk non si espone via social, mentre Malinovskyi, ancor prima del gol ad Atene, ha manifestato tutta la paura per il suo popolo e i suoi familiari, lanciando un forte appello: “Ucraina sotto attacco. Per favore, spargete la voce e pregate per il nostro Paese”. Malinovskyi ha chiesto un aiuto, invitando a fare donazioni, anche in criptovalute, in favore dell’esercito del suo paese. Accanto a lui la moglie Roksana. La giovane ha scritto un lungo messaggio su Instagram: “Ragazzi, la mattina presto la Russia ha ufficialmente iniziato la guerra sull’intero territorio dell’Ucraina. Tutti gli obiettivi strategici esplodono, le persone sono inorridite, in preda al panico. Tutti i confini sono attualmente chiusi. Le nostre famiglie sono in Ucraina. Piango e prego per il mio Paese, per il nostro popolo, per la mia casa. Le notizie russe mentono. Dicono che stanno proteggendo l’Oriente da noi. Questo è un crimine contro tutta l’umanità, come si può fermare questo orrore”.

Lunedì Atalanta-Samp: Malinovskyi contro Supryaga

Lunedì prossimo poi, il 28 febbraio, l’Atalanta ospiterà a Bergamo la Sampdoria in campionato. E tra le fila liguri ci sarà l’ucraino Vladyslav Supryaga, che il 6 febbraio scorso ha debuttato in blucerchiato contro il Sassuolo. E che quindi nel prossimo turno, se dovesse scendere in campo, incrocerà la strada del suo connazionale Malinovskyi. A Bogliasco, dove la Samp si allena, Supryaga ieri ha parlato a lungo con il tecnico blucerchiato Giampaolo, approfittando della presenza dell’interpreta. L’ex giocatore della Dynamo Kiev, 22 anni, arrivato a gennaio, ha spiegato che la sua famiglia (vivono a Odessa) è al sicuro si è detto sereno. Giampaolo gli ha assicurato il sostegno di tutta la Sampdoria. Non sarà del match invece Miranchuk visto che è infortunato. E forse è un bene visto il momento delicatissimo. Sono cinque in tutto i calciatori russi e ucraini in Serie A: gli altri due sono l’ucraino Viktor Kovalenko nello Spezia e il russo Aleksandr Kokorin nella Fiorentina.

Malinovskyi l'ucraino e Miranchuk il russo, le due anime dell'AtalantaFonte Repubblica.it

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