L’Ungheria, basta un pari per l’impresa. Rossi: “Possiamo farcela”

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L'Ungheria, basta un pari per l'impresa. Rossi: "Possiamo farcela"

BUDAPEST – Basta un pareggio per vincere, sotto gli occhi del presidente calciofilo dell’Ungheria, Viktor Orban, che lo scorso giugno raggiunse la squadra a Cesena e presenziò dalla tribuna all’onorevole sconfitta con gli azzurri. Basta un pareggio per vincere, perché la Final Four della Nations League sarebbe davvero una vittoria per gli ungheresi, per i quali è ormai intriso di somma malinconia il ricordo dell’Aranycsapat, la squadra d’oro degli anni Cinquanta di Puskas, Hidegkuti e Kocsis: sono così convinti di potere lottare per la conquista della Nations League da avere già ipotecato l’organizzazione della Final Four del giugno 2023.

L’ultima di Szalai. Rossi: “Possiamo farcela”

L’attesa dei quasi settantamila della partita con l’Italia non mette però pressione al ct italiano Marco Rossi, assicura lui nella partita d’addio alla Nazionale del trentaquattrenne centravanti del Basilea Adam Szalai, che ha segnato lo storico gol della vittoria di venerdì a Lipsia in casa della Germania e che ha bisogno di un erede anche per la fascia da capitano. Rossi non vuole condizionamenti: “Stavo già pensando alla cosa prima che annunciasse il suo ritiro, perché avevamo intuito da tempo le sue intenzioni. È certo che nessuno mi influenzerà su questo argomento. Non mi interessa chi gioca dove, non c’è nessuno in questo paese che possa mettermi pressione su decisioni del genere. Affiderò la responsabilità al giocatore che riterrò più adatto ad aiutare la squadra”. Il ct invita piuttosto tifosi e critica a concentrarsi sull’obiettivo concreto: la Final Four: “Possiamo raggiungerla e sarebbe un enorme successo per il Paese, dopo non so nemmeno quanti decenni. Certo, l’altra cosa importante è che uno dei miei calciatori più forti giocherà per l’ultima volta. La terza cosa è che l’entusiasmo del Paese, già evidente, potrà raggiungere l’apice”.

Szoboszlai il predestinato

Domimik Szoboszlai, ventunenne attaccante del Lipsia, è da tempo ormai il predestinato della squadra, incoronato in anticipo dopo l’assist a Szalai: “Essere riuscito a dare l’assist ad Adam mi rende ancora più felice. Lui mi ha dato la fascia da capitano dopo essere stato sostituito? È stato un vero onore. Non sarò io a decidere. Alla mia età questa è una responsabilità enorme, ma ovviamente non direi di no: un’opportunità del genere raramente capita nella vita di un giocatore, ma ovviamente ci sono altri miei compagni che la possono prendere. Intanto vogliamo entrare nella Final Four, possibilmente vincendo: sarebbe il migliore regalo possibile per Adam”.

Fonte Repubblica.it

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castigamatti
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castigamatti
2 mesi fa

“Prestigiosa ed importante vittoria per 2-0 della Danimarca contro la Francia allenata da Didier Deschamps. Christian Eriksen, centrocampista ex Inter e leader tecnico della Nazionale”

ma tutti i politici, legislatori e medicanti ipergarantisti che hanno vietato a eriksen di giocare in italia con la scusa di proteggere la sua vita, HANNO VISTO QUESTA SUA PARTITE E LE ALTRE?

questi comunistoidi tutelano uno sportivo adulto, esperto e reponsabile, MA NON TUTELANO UN BAMBINO CHE NON É ANCORA NATO.