Lo spezzatino salvezza condanna il Venezia. Cagliari e Samp aspettano, Salerno spera

ROMA– Lo spezzatino salvezza ha consegnato sentenze prima ancora che il pallone iniziasse a rotolare. C’era una volta la contemporaneità, un fattore di omogeneità imposto nelle ultime tre giornate per dare a tutte le squadre in lotta — di qualsiasi obiettivo si parlasse — pari opportunità. Oggi le tv chiedono altro, giocare partite in contemporanea rallenta lo streaming e peggiora la qualità delle immagini. E così il Venezia, prima ancora di raggiungere l’Olimpico, sapeva già che l’anno prossimo avrebbe giocato in Serie B, rendendo inutile l’impresa che ha fermato la Roma sull’1-1, nonostante i 46 tiri della squadra di Mourinho che ha giocato per un’ora i 11 contro 10, complicando forse irrimediabilmente la corsa di Mourinho all’Europa League, appesa a questo punto alla finale di Tirana di Conference League. Ma se all’Olimpico nessun giocatore del Venezia ha potuto sperare nemmeno un minuto che l’impresa fruttasse qualcosa di più di un applauso, la colpa, si fa per dire, è del pari della Salernitana a Empoli nella partita giocata alle 15. Se non altro a Venezia l’hanno presa sportivamente: «Complimenti Salernitana, ci voleva molto cuore per reagire come avete fatto», il messaggio. 

Ma per capire se quel pareggio al Castellani abbia prodotto un punto guadagnato o un passo falso, bisognerà attendere stasera. Perché oggi sono in programma altre due partite determinanti per la lotta salvezza: il Genoa a Napoli alle 15 cerca una vittoria che terrebbe accese le speranze, mentre una sconfitta la condannerebbe. Mentre la sera tocca al Cagliari, che affronterà l’Inter alla Sardegna Arena. Sfida da brividi, ma che inizierà 45 minuti dopo la fine di Milan-Atalanta. E non è un dettaglio trascurabile, visto che una eventuale vittoria rossonera, ridurrebbe a una percentuale minima le possibilità dell’Inter di vincere lo scudetto, rendendo magari l’impresa dei sardi un pizzico meno improba. 

Lo Spezia si è salvato vincendo a Udine 3-2 alle 18: il miracolo di Tiago Motta, quasi esonerato a febbraio. La Samp, che segue interessata cosa succede alle sue spalle con un vantaggio di 5 punti sul Genoa, 4 sul Cagliari e 2 sulla Salernitana, ha un privilegio persino maggiore. La Serie A ha fissato il suo match con la Fiorentina per domani alle 18.30. E nulla osta che nel frattempo la salvezza possa diventare aritmetica senza nemmeno giocare.

Lo spezzatino salvezza condanna il Venezia. Cagliari e Samp aspettano, Salerno speraFonte Repubblica.it

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