Liverpool, basta un primo tempo da sogno: 3-2 al Manchester City, è in finale di FA Cup

Liverpool, basta un primo tempo da sogno: 3-2 al Manchester City, è in finale di FA Cup

Liverpool, basta un primo tempo da sogno: 3-2 al Manchester City, è in finale di FA Cup

LONDRA – Dopo due pareggi in campionato, l’ultimo il 2-2 di appena sei giorni fa. Stavolta qualcuno doveva vincere per forza in questa sfida tra City e Liverpool che somiglia tanto a un playoff lungo un’intera stagione. Ebbene, la semifinale di Coppa d’Inghilterra l’hanno vinta i Reds, ma il 3-2 conclusivo è più il risultato delle scelte opposte dei due allenatori che della reale differenza tra le due squadre più forti della Premier e forse d’Europa. Limitato dagli infortuni e dalla volontà di dare un po’ di riposo ai suoi, “mi servono gambe fresche” ha detto prima della gara, Pep Guardiola deve fare a meno di Kevin de Bruyne e Kyle Walker. In più mette dentro il portiere di riserva Zack Steffen.

E dopo che il Liverpool va in vantaggio al 7′ con un potente colpo di testa di Konate su corner, al 18′ è proprio un clamoroso errore del portiere a regalare a Mané il più facile dei gol e alla squadra di Jurgen Klopp un vantaggio che sembra già difficile da colmare: 2-0. Per la verità Salah e compagni dominano dal fischio d’inizio, con un pressing alto e un ritmo intensissimo che la dicono lunga sulla voglia di conquistare la loro prima finale di F.A. Cup in un decennio: ma se gli avversari si mettono anche a regalargli qualcosa, non c’è storia. E a fine primo tempo la storia sembra davvero finita, con il terzo gol, di nuovo di Mané, stavolta su azione manovrata: destro al volo spedito nell’angolo da dentro l’area. Klopp aveva paragonato il match a un incontro di boxe: non ci sono dubbi su chi sia alle corde dopo i primi 45 minuti.

Ma il City che entra in campo nella ripresa sembra di nuovo il City: pur senza avere operato cambi, nello spogliatoio di Wembley Guardiola deve avere detto due paroline ai suoi, che infatti ripartono al galoppo, segnando dopo appena 70 secondi: Jesus si libera in area, passaggio perfetto a Grealish, gran tiro e 3-1. Quella che potrebbe essere l’inizio di una clamorosa rimonta, tuttavia, si ferma lì. Nonostante premano di più, i Citizens non riescono più a rendersi veramente pericolosi fino al 70′, con il tiro di Jesus andato in fuga bloccato da una gran parata di Alisson. Tre minuti dopo è Salah a fuggire sulla destra, il suo diabolico pallonetto finisce sull’esterno della rete. Poi non succede più niente, sembra che la gara sia avviata a finire così, senonché al 91′ Mahrez corre sulla linea di fondo palla al piede, la infila tra le gambe del portiere e permette a Silva di segnare a porta vuota, 3-2, creando un ultimo thriller. Nei tre minuti finali si vede di tutto: l’assalto del City, con due pallonate alte di Fernandinho e Mahrez, una fucilata di Sterling ma dritta sul portiere che la prende, infine un contropiede dei Reds in cui Steffen salva almeno l’onore personale, evitando un quarto gol che sarebbe stato un’umiliazione.

“Uno dei nostri migliori primi tempi” dice Klopp alla fine: vero, ma i meriti dei Reds vanno sommati alle scelte tattiche sbagliate dei Citizens. Vinta ai rigori la Coppa di Lega con il Chelsea, il suo Liverpool rimane in corsa per l’exploit di quattro trofei. Oggi ha guadagnato la finale per la Coppa d’Inghilterra, in Champions lo attende in semifinale un Villareal sulla carta decisamente più debole e in Premier si gioca tutto nelle ultime nove partite di campionato, sotto di un punto in classifica ma con miglior differenza reti rispetto alla capolista City.

Niente tripla per il Pep, invece, che chiaramente ha dato priorità a Premier e Champions, ma si becca i rimproveri dei telecronisti inglesi e anche di qualche tifoso deluso per avere mandato in campo una squadra indebolita in tutti i settori e non avere tentato nemmeno un cambio sino all’infortuno di Jesus a dieci minuti dalla conclusione. Se questi due super club si rivedranno in finale di Champions, si capirà se il Liverpool riuscità a battere anche il miglior City, quello che stavolta Guardiola non ha voluto e potuto schierare. Anche così, è stato comunque un altro grande spettacolo di calcio. E una lezione anche fuori dal campo: si è giocato nel 33esimo anniversario della tragedia di Hillsborough, i 97 morti nella calca della semifinale di Coppa d’Inghilterra Liverpool-Nottingham del 1989.Durante il minuto di silenzio prima del via si sono sentiti nello stadio i fischi di qualche fan del City. “Siamo estremamente rammaricati”, commenta immediatamente la società, “per il comportamento di alcuni nostri tifosi”. Queste cose, nel football inglese, non sono più accettabili.

Fonte Repubblica.it

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