L’Italia, il Mondiale da salvare e una data che non si trova: l’incastro è quasi impossibile

L'Italia, il Mondiale da salvare e una data che non si trova: l'incastro è quasi impossibile

Mancano ormai 32 giorni a una data fatidica per il calcio italiano e la questione si fa impellente: come rinviare la giornata del campionato del weekend 19-20 marzo, per garantire alla Nazionale la migliore preparazione possibile ai play-off per il Mondiale in Qatar. Il 24 marzo è in programma la semifinale dei play-off per il Mondiale contro la Macedonia del nord a Palermo, porta d’accesso allo spareggio vero e proprio, che l’Italia giocherebbe in trasferta 5 giorni dopo, il 29 marzo, ancora in partita unica o in Portogallo o in Turchia, a seconda dell’esito dell’altra semifinale del Dragao di Oporto. I campioni d’Europa sono scivolati nell’ordalia del dentro o fuori. Il rischio, nel funesto caso della seconda consecutiva eliminazione dalla fase finale della Coppa del mondo, è di restare in esilio per 12 anni di seguito: una sciagura  per lo sport nazionale.

La tensione cresce. Per Italia-Macedonia del nord la Figc ha annunciato ieri i prezzi popolari (dai 10 ai 60 euro) dei biglietti in vendita dal 2 marzo: il sostegno del pubblico, nello stadio Barbera scelto anche per i confortanti precedenti, è quanto mai necessario. Ma opportuna è soprattutto la più scrupolosa preparazione possibile, caldeggiata dal ct Mancini dopo lo stage di gennaio, utile per valutare il reintegro di Balotelli e l’ingresso nel gruppo dell’oriundo Joao Pedro. Due soli giorni a Coverciano (lunedì 21 e martedì 22) sono davvero pochi prima di un appuntamento tanto importante e la Figc vorrebbe dunque anticipare di qualche giorno il raduno, rinviando la trentesima giornata di A. Sarebbe un vantaggio sugli avversari (il Portogallo, ad esempio, non rinvierà il suo torneo nazionale), che hanno rose di giocatori per lo più impegnati all’estero: il 91% dei portoghesi, il 41% dei turchi, il 96% dei macedoni. Invece quasi tutti gli azzurri giocano in Italia: sono solo 5 gli “stranieri” (Donnarumma, Verratti, Jorginho, Emerson e appunto Balotelli). Tuttavia lo slittamento resta assai complicato, come ha spiegato a Novantesimo Minuto il presidente della Figc Gravina.

Per la Lega di A l’incastro è “impossibile”, anche per via dei recuperi delle partite bloccate dal Covid. Un nuovo turno infrasettimanale prima del 20 marzo è poco plausibile, in caso di poco auspicabile eliminazione dei club italiani negli ottavi di finale delle coppe europee. Né trova credito l’ipotesi di sfruttare la data del 18 maggio, a 4 giorni dalla fine del campionato. Mancini, sprovvisto di Chiesa e Spinazzola, spera ancora, ma intanto si prepara all’ordalia secondo le scadenze prestabilite, monitorando le notizie su chi sfoggia un buon curriculum stagionale (Verratti, Berardi, Donnarumma, Di Lorenzo, il centravanti di scorta Scamacca), chi promette di tornare al massimo al momento giusto (Barella, Immobile, Jorginho, Emerson, il redivivo Belotti) e chi oggi è un’incognita (Chiellini, Bonucci, Insigne). Quanto al monitoraggio del Portogallo zeppo di talento (Cristiano Ronaldo, Ruben Dias, Bernardo Silva, Nuno Mendes, Felix, Jota, Leao), in mezzo ci sono tante variabili: arrivare al 29 marzo e arrivarci nelle migliori condizioni possibili resta la principale.

Fonte Repubblica.it

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