L’Inter si affida ai tifosi: San Siro sempre sold out per uscire dalla crisi

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L'Inter si affida ai tifosi: San Siro sempre sold out per uscire dalla crisi

Sold out per la gara di campionato contro la Roma del 1 ottobre. Poche centinaia di biglietti rimasti per la partita di Champions col Barcellona di tre giorni dopo. E già 60mila posti occupati per la sfida con la salernitana di metà ottobre. Per sostenere la squadra, che sta attraversando un momento non facile, i tifosi interisti sono pronti a fare la loro parte. Bisogna poi capire quale atteggiamento avranno una volta che si saranno seduti sui seggiolini dello stadio, visto che a fine primo tempo dello scorso 10 settembre, sullo zero a zero, con la sola eccezione della curva, il Meazza è esploso in fischi e rimbrotti a inzaghi e ai giocatori. “Fischiare è legittimo ma non serve a niente. Nei moment difficili, anzi, anche il pubblico deve fare la sua parte”, ha ammonito Beppe Bergomi, intervistato Radio Nerazzurra. Più nello specifico, lo zio ha detto: “Le contestazioni possono togliere serenità all’allenatore. Se ad esempio viene fischiato Gagliardini, unico centrocampista difensivo della squadra, con quale coraggio Inzaghi deciderà di schierarlo?”. Intanto, a poca distanza dallo stadi di Milano, sono comparse scritte “Zhang vattene”, con ogni probabilità lasciate da tifosi della curva interista.

Dall’incontro con i dirigenti, fiducia al mister

Aiutare Inzaghi a essere sereno è il primo obiettivo della dirigenza interista. Nell’incontro di ieri alla Pinetina, preceduto dal pranzo con il presidente Steven Zhang, i manager nerazzurri hanno assicurato pieno appoggio all’allenatore, meno abituato di loro alle pressioni che ci si trova a dovere sopportare nei grandi club quando le cose non girano. A Inzaghi, da sempre generoso nelle dichiarazioni che riguardano la società, hanno assicurato protezioni anche nelle uscite pubbliche. L’obiettivo è evitare altri crolli di fronte a squadre fortissime o comunque di buon livello, come successo con Lazio, Bayern, Milan e Udinese. L’ad nerazzurro Beppe Marotta, presente all’incontro con Inzaghi assieme a Piero Ausilio e Dario Baccin, ha poi ricordato che l’avvio di questa stagione di campionato, in termini di punti e gol subiti, ricalca quello della stagione 2020/21 con Antonio Conte in panchina, terminata con la vittoria dello scudetto. Anzi, quest’anno rispetto ad allora l’Inter ha segnato tre reti in più.

I consigli preziosi del guru Roberto Sassi

Nei prossimi giorni, quando saranno rientrati i giocatori dagli impegni con le proprie nazionali, Inzaghi e il suo staff potranno davvero lavorare per aggiustare quello che all’Inter non va. A partire, banalmente, dagli infortuni. Il dottor Piero Volpi, medico sociale dell’Inter, è al lavoro con i preparatori atletici per il pieno recupero di Lukaku e Calhanoglu, entrambi alle prese con guai muscolari. Ma è la condizione atletica dell’intera squadra a non essere brillante. Di questo si sta occupando soprattutto il capo dei preparatori, Fabio Ripert, al fianco di Inzaghi già alla Lazio. Ma consigli preziosi arrivano anche da Roberto Sassi, a lungo preparatore atletico della Juventus, oggi pensionato e consulente per diversi club. Lo stesso Sassi – che insieme ad Antonio Pintus è considerato il migliore preparatore atletico italiano – in una recente intervista a Radio Sportiva ha raccontato: “Con Marotta siamo amici da tempo, ci sentiamo”. Non una vera e propria collaborazione, quindi, ma qualche suggerimento prezioso.

Fonte Repubblica.it

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castigamatti
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castigamatti
2 mesi fa

“Juventus, il club prende tempo per il rinnovo di Cuadrado. E non tramonta l’ipotesi Inter”
di certo non l’Internazionale F.C. di Milano.

cuadrado il t(r)uffatore imbroglione?
il simulatore per antonomasia?
peggio di chierugi, pippo inzaghi e nedved?

se solo si avvicina alla pinetina si trova le gomme bucate e la colla a presa rapida sotto le suole.

tornerá a vinovo a piedi … e senza scarpe.