Lina Hurtig all’Arsenal per 125mila euro: con la Juve il mercato diventa donna

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Il trasferimento di Lina Hurtig dalla Juventus all’Arsenal è stato un momento storico del calcio femminile italiano. L’addio alla Juventus dopo due stagioni ha rappresentato il primo grande trasferimento dall’introduzione del professionismo. I Gunners hanno versato nelle casse societarie bianconere 125.000 euro, una cifra non paragonabile a quelle che si masticano quotidianamente nel mercato maschile ma che rappresenta, come fu per la sentenza Bosman, uno spartiacque anche se decisamente meno traumatico e con indubbi risvolti positivi.

La trattativa

La grande differenza con il passato è facilmente analizzabile osservando i  movimento della scorsa stagione. Emblematico il caso di Aurora Galli, centrocampista reduce da quattro stagioni alla Juventus e con 50 presenze in Nazionale: lo scorso anno l’Everton, quando decise di acquistare la calciatrice portandola in Inghilterra, non ha avuto bisogno di confrontarsi con la società bianconera. Già solo averle fatto firmare un contratto professionistico, con passaggio di status dal dilettantismo, svincolo la calciatrice riservando un indennizzo alla Juventus, non paragonabile con quanto incassato dalla cessione della svedese.

La cessione di Hurtig

Discorso completamente diverso per la cessione di Lina Hurtig all’Arsenal, arrivata dopo una trattativa lunga e articolata. Dopo due anni a Vinovo, con 10 gol con 29 partite e la gioia della nascita della figlia avuta insieme alla moglie Lisa Lantz Hurtig, la nazionale svedese ha ceduto alle lusinghe delle Gunners. Prima di poter cambiare casacca, però, Juventus e Arsenal hanno dovuto trovare un accordo economico quantificato in 125.000 euro. Che saranno incassate dalla società bianconera dando il via ufficialmente ai trasferimenti del professionismo femminile. Anche l’arrivo al Milan di Asllani ha rappresentato un grande acquisto per il calcio italiano, anche se la calciatrice svedese, compagna di nazionale di Hurtig, era svincolata. Tuttavia non è da sottovalutare l’appetibilità del calcio femminile italiano dopo la riforma del professionismo: oggi le calciatrici straniere trovano interessante il nostro movimento, viste le tutele garantite e la crescita esponenziale delle società e delle strutture a disposizione. Dopo la cessione di Hurtig all’Arsenal, il movimento italiano è pronto a decollare. 

Lina Hurtig all'Arsenal per 125mila euro: con la Juve il mercato diventa donnaFonte Repubblica.it

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castigamatti
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castigamatti
3 mesi fa

quando si tratta di intascare soldi e di sfruttare il lavoro degli altri, la giubentus degli sciacalli é sempre la prima.