Liga, c’è vita dopo Messi: Real Madrid e Barcellona sfidano l’Atletico

La prima Liga senza Lionel Messi dal lontano 2004 parte in un mare di polemiche, con Barcellona e Real Madrid che continuano a spingere verso la Superlega e sono pronti alla rottura con i vertici del calcio spagnolo e l’Atletico Madrid ai blocchi di partenza forte del titolo vinto nella scorsa stagione. Alle spalle, una pattuglia di outsider che non dovrebbero insidiare la corsa per il titolo.

Nuovo Real, vecchio mister

Il dopo Zidane, in casa Real Madrid, è stato affidato a Carlo Ancelotti: un ritorno clamoroso dalle parti del Bernabeu, per una squadra che ha anche salutato una leggenda come Sergio Ramos, il cui contratto non è stato rinnovato. A parametro zero è invece arrivato David Alaba dal Bayern Monaco, che proprio in Baviera aveva lavorato con Ancelotti. In una squadra sempre più costruita attorno a Benzema, il tecnico italiano dovrà valutare se provare a esplorare o meno il tentativo di far rinascere due “ex stelle” come Bale e Isco, che sembrano costantemente in uscita così come Luka Jovic, pagato 60 milioni di euro due estati fa ma mai all’altezza delle aspettative del popolo madridista.

Carlo Ancelotti (afp)

Pandemonio blaugrana

Il fronte più caldo è senza alcun dubbio quello del Barcellona, con l’eco dell’addio di Messi non ancora spenta. La recente riforma del regolamento della Liga impone ai club una percentuale annuale massima del 70% tra costi sportivi e ricavi, i blaugrana erano al 95% senza la firma di Messi, e la frittata si è cotta nello stupore generale. Sarà strano vedere Messi combattere fianco a fianco con Sergio Ramos, dopo anni di rivalità nelle sfide Real-Barcellona, ma tant’è. Probabilmente, il Barça cambierà pelle già nelle prossime settimana, con tanti nomi in uscita – più che l’insultatissimo Griezmann, sono Coutinho, Umtiti e Pjanic a poter partire – e gli arrivi in entrata di Aguero, Depay, Garcia ed Emerson Royal. Ma Koeman è seduto su una bomba a orologeria e deve solo sperare di riuscire a disinnescarla in tempo.

L’Atletico campione

Per rinforzare il centrocampo dei campioni di Spagna, Diego Pablo Simeone è andato sul sicuro, venendo a pescare in Italia un suo connazionale. Rodrigo De Paul, che negli anni di Udine è passato da essere un trequartista difficile da collocare in campo a una mezz’ala di strabiliante solidità, è il volto principale dell’estate dell’Atletico Madrid, con il tecnico argentino che sta già caricando i suoi facendogli sentire il rumore dei nemici. La favorita per lo scudetto sembra essere il Real Madrid, Simeone ripartirà dalla solita difesa ermetica – solamente 25 reti subite nella scorsa stagione, con un Oblak straordinario quando c’era da dire no agli attacchi avversari – e dalle giocate in fase offensiva di Joao Felix e Luis Suarez.

Diego Simeone (ansa)

Le altre

Il Siviglia di Lopetegui saluta Bryan Gil (al Tottenham) e fa fare il percorso inverso a Erik Lamela, che approda in Andalusia a parametro zero. Sempre dal Tottenham, al Villarreal, arriva il difensore Foyth, rinforzo in vista della Champions dopo la vittoria dell’Europa League da parte della formazione allenata da Emery. Mercato silenzioso per la Real Sociedad, una delle realtà più interessanti dell’ultima Liga. Il Valencia, dopo anni di instabilità, prova a rimettersi in sesto affidandosi a un tecnico molto peculiare come José Bordalas, reduce dai buoni anni al Getafe: sarà una squadra “brutta, sporca e cattiva”, difficile da affrontare. Forse la scossa giusta dopo troppi fallimenti. Il destino ha voluto che fosse proprio Valencia-Getafe il match di apertura della nuova Liga: si comincia venerdì 13 alle 21.

Fonte Repubblica.it

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