L’eterno Ibra o la garanzia Giroud: Pioli al bivio, lo scudetto passa anche da qui

NAPOLI – E ora? La vittoria di Napoli, lanciando il Milan in testa, lo mette anche davanti a un bivio. Negli ultimi istanti del match, Zlatan Ibrahimovic è tornato in campo a un mese dall’ultima partita e presto sarà pronto per giocare dall’inizio. Proprio nella partita decisa da chi sta cercando di addolcire la sua assenza, Olivier Giroud. E quando entrambi saranno al meglio? Quale bivio prenderà Pioli? Quale via conduce più vicina allo scudetto?

“Decido io” o decidono i gol? 

Due centravanti per una maglia. Due campioni, che più diversi non si può: l’emblema dell’egocentrismo, Zlatan. Il centravanti utile per eccellenza Olivier. La notte del “Maradona” è finita con un abbraccio tra i due, che vuoi per anagrafica – Ibra ha compiuto 40 anni, Giroud va per i 36 – vuoi per curriculum, sembrano i più vicini, i più simili, in questo gruppo di ragazzi giovani o solo con poca esperienza di trionfi. Gli unici della comitiva ad avere una consolidata abitudine ai trofei, ad aver giocato stabilmente in squadre dove vincere non era solo un obiettivo, ma un dovere. Entrambi, a Napoli, hanno detto “ci sono”: Ibrahimovic scherzando, ma chissà quanto, al cronista che gli chiedeva se Pioli gli avesse detto quanto lo avrebbe fatto giocare ha risposto: “Pioli? No, decido io…”. Alle parole, il numero 9 francese ha preferito i fatti, segnando il gol della vittoria, del sorpasso in testa, il timbro sul passaporto alla frontiera per il titolo.  

Infortuni e poca continuità 

L’impressione è che da qui alla fine, più che le scelte di Pioli, a determinare chi giocherà sarà soprattutto la condizione fisica. Da quando è tornato a Milano, Ibrahimovic ha salato 46 partite a causa di 10 problemi fisici diversi, dal Covid al tendine d’Achille che lo ha tagliato fuori per tutto febbraio, dopo avergli già fatto perdere un mese tra settembre e ottobre. Il problema di Giroud è, invece, la continuità. Ha segnato i gol più pesanti della stagione milanista: i due all’Inter che hanno ribaltato il derby scudetto e poi ha messo a segno il colpo in casa di Spalletti. Ma non ha la continuità sotto porta del numero “9” di una squadra che deve vincere il campionato. Quella potrebbe offrirla Zlatan, se solo stesse bene. Insomma, alla fine l’equilibrio deve trovarlo Pioli. Immaginando staffette e alternanze, che trasformino i rispettivi limiti in risorse. Senza imboccare un bivio che precluda altre strade.  

L'eterno Ibra o la garanzia Giroud: Pioli al bivio, lo scudetto passa anche da quiFonte Repubblica.it

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castigamatti
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castigamatti
5 mesi fa

lo scudetto passa anche dai rigori contro il milan che gli arbitri non fischiano mai. come quello di ieri sera col fallo di tomori su osimehn