Leao e Tonali, la strana coppia del Milan da scudetto

MILANO – La strana coppia del Milan da scudetto, l’attaccante che fa gli assist e il centrocampista che fa i gol, a ben guardarla non è poi tanto strana. Perché Leao fa anche i gol ed è il capocannoniere della squadra, Tonali fa anche gli assist e soprattutto i passaggi perfetti. Rino Gattuso, dal quale ha ereditato la maglia numero 8, già in tempi non sospetti aveva sintetizzato così le doti tecniche e tattiche e atletiche dell’erede: “Le cose che fa le fa tutte giuste”. Cioè si tratta di un calciatore essenziale, concreto, robusto, dove per robustezza s’intende un modo di giocare che va dritto al punto. Di Leao non si può dire lo stesso. Alcune tra le cose che fa le sbaglia ancora, ad esempio spesso i tiri in porta. Però ce n’è una sulla quale è inappuntabile: quando prende la palla sulla fascia e mette la quarta, poi la quinta e poi la sesta, non lo ferma più nessuno.

Sandro milanista dentro, Rafa capopopolo

Sandro e Rafa – il ragazzo di Sant’Angelo Lodigiano e il ragazzo di Almada, la Pianura Padana e l’Oltre Tago sotto la statua del Cristo Rei e di fronte alla torre di Belem da cui salpò Vasco de Gama – hanno in comune un sacco di cose, a cominciare dal fatto che fin da bambini pensavano solo al pallone e che salpavano verso la metropoli per imparare a fare meglio di tutti ciò che da subito avevano saputo fare meglio dei coetanei: giocare a pallone, appunto, Sandro a Milano e Rafa a Lisbona. Una sola differenza profonda c’era, ma adesso è molto più sfumata. Sandro è nato milanista e adesso spiega che questo è un vantaggio, perché un tifoso “sente” di più la maglia. Ma Rafa milanista lo è diventato, nei suoi tre anni in maglia rossonera, e adesso manda tweet da capopopolo.

I tifosi non vogliono altri casi Donnarumma e Kessié  

La serata di Verona potrebbe essere stata determinante non solo perché ha avvicinato il Milan allo scudetto, ma anche perché rende più complicato per Leao allontanarsi dal Milan. Tonali è l’idolo dei milanisti, perché si è abbassato lo stipendio, il che naturalmente non è definitivo: dopo una stagione come questa è abbastanza difficile che non glielo aumentino. Leao idolo può diventarlo definitivamente, se deciderà di restare. La questione è nota. I principali grandi club europei corteggiano il procuratore Jorge Mendes, il quale volentieri si fa corteggiare, perché ogni partita, ogni dribbling, ogni gol dell’assistito ne aumenta il valore e l’ingaggio potenziale, che il Milan dovrà comunque adeguare. Qualsiasi proprietario – oggi il fondo Elliott, domani forse gli americani di Red Bird Capital o gli arabi di Investcorp – non può esimersi dall’affrontare in tempi abbastanza rapidi il caso. Leao ha un contratto col Milan fino al 30 giugno 2024 e se l’accordo per il rinnovo non si raggiunge, conviene trattenere un giocatore che a sei mesi dalla fine del contratto può accordarsi con un altro club e andarsene a parametro zero, come è capitato con Donnarumma e come capiterà tra poco con Kessié? O conviene invece cederlo per una cifra non inferiore ai 70 milioni di euro?

L’iter giudiziario del caso Sporting-Lille

Di sicuro Tonali può essere un esempio per il suo compagno e amico: è migliorato assai sul campo, dopo la prima annata milanista così e così, ed è diventato un leader naturale. È stato anche merito della Champions, argomenta lui e non ha tutti i torti. Rafa, che pure la Champions l’ha giocata a sua volta, leader non lo è ancora, per carattere. Spesso appare un po’ svagato in campo e chissà che non c’entri anche la nota vicenda della sanzione inflitta a lui e al Lille nella causa intentata dallo Sporting Lisbona per essere risarcito della rescissione unilaterale del contratto di Leao nel 2018. L’iter giudiziario non si è ancora concluso e certo non è dribblabile come sul campo un difensore. Però non sembra questa una buona ragione perché si scinda la strana coppia, che poi tanto strana non è. Leao ha capito anche da lui l’importanza del legame con un gruppo in crescita e la prospettiva di aprire un ciclo con la maglia del Milan.


Corsa Scudetto: il calendario di Milan e Inter

  36a giornata 37a giornata 38a giornata
Inter 78 pt Empoli (vittoria) CAGLIARI Sampdoria
Milan 77 pt VERONA Atalanta SASSUOLO

Aggiornato il 7/5/2022. In maiuscolo le partite da giocare fuori casa

Classifica Serie A | Marcatori | Calendario completo Serie A


 

Leao e Tonali, la strana coppia del Milan da scudettoFonte Repubblica.it

Voglio essere avvisato
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments