Le pagelle di Zenit-Juventus: Dzyuba solo potenza, De Sciglio determinante

Zenit
Kritsyuk 6:
l’unico pericolo che corre lo disattiva con una buona uscita su McKennie.
Lovren 5: capitano in polemica con il suo allenatore, che alla fine si trova dalla parte della ragione: è il croato a sbagliare il tempo quando Kulusevski segna.
Chistyakov 6: impone il fisico e in area respinge ciò che arriva. Dal 43’ st Krugovoi sv.
Rakitskyy 6: presidia il centro-sinistra, dove la Juve lo stuzzica poco. È spesso lui ad avviare la manovra.
Karavaev 6: più terzino da copertura che di spinta, si muove con circospezione senza far danni. Ha poca autonomia perché è reduce da un infortunio. Dal 16’ st Sutormin 5.5: non aggiunge nulla.
Barrios 5.5: colombiano più di lotta che di governo, nella sua nazionale sembra senz’altro più inquadrato.
Wendel 6: dopo Rakitskyy, è quello che tocca più palloni, 51, e ne sbaglia soltanto due. Però si rifugia spesso nel tocco elementare.
Douglas Santos 5.5: non soffre Bernardeschi ma Cuadrado sì. Non ribalta praticamente mai il fronte.
Malcom 5.5: si presenta con un bel colpo di tacco per Claudinho, ma poi non mantiene le premesse. Esce per un acciacco. Dal 24’ st Kuzayev 5.5: non lascia traccia.
Dzyuba 5: sa solo fare a sportellate. De Ligt però non batte ciglio. Dal 16’ st Azmoun 6: aggiunge velocità e mobilità, ma sembra quasi che i compagni non lo assecondino, o che non lo capiscano.
Claudinho 6.5: il più brillante e vivace dei suoi, impegna Szczesny nel primo tempo e lo spaventa nel secondo con una stoccata a fil di palo. Dal 43’ st Erokhin sv.
Allenatore Semak 6: ci prova con difesa e contropiede, ma la sua imitazione non è all’altezza dell’originale bianconero.

Juventus
Szczesny 6
: riflessi prontissimi su Claudinho al 18’. Attento anche su un colpo di testa di Chistyakov.
De Sciglio 7: come contro la Roma, confeziona (da sinistra) la giocata decisiva. Non è un caso, perché è sempre efficace anche a destra, dove si muove fino all’ingresso di Cuadrado.
Bonucci 6: un paio di incertezze nell’uno contro uno e un ottimo recupero su Claudinho nella ripresa.
De Ligt 6.5: stravince il duello di chili e centimetri con Dzyuba.
Alex Sandro 6: debilitato da un malessere intestinale, non trova brillantezza, però gioca con grande saggezza. Dal 13’ st Cuadrado: aggiunge sprint sulla destra e sfiora il gol, ma Allegri gli rimprovera qualche scelta di gioco errata.
McKennie 6: lo si nota per gli inserimenti in area: per due volte, una di testa e una di piede, sa essere pericoloso. Minimo il suo contributo al centrocampo.
Locatelli 5.5: in Europa fa ancora fatica a salire in cattedra. Non sveltisce mai la manovra. Dal 13’ st Arthur 6: entra col suo passo compassato, si fa subito ammonire ma dà anche una bella palla a Cuadrado, che a conti fatti è l’unica giocata di qualità del centrocampo bianconero.
Bentancur 6: mezzala sinistra, stavolta. Non cambia mai il passo ma è anche continuo nel lavoro di cucitura. Dal 39’ st Ramsey sv.
Bernardeschi 5.5 : ormai sembra più a suo agio a centrocampo che in attacco. Si perde in vicoli ciechi. Dal 13’ st Kulusevski 7: gioca oggettivamente molto peggio del collega che sostituisce, ma il gol vale quasi la qualificazione. E in un tale grigiore, ha un valore inestimabile.
Morata 5.5: a parte una buona idea per McKennie e un destro da lontano, lo si vede assai poco. Dal 31’ st Kean sv.
Chiesa 5: non ha spazi. E senza spazi diventa un giocatore normale.
Allenatore Allegri 6: cava come sempre il massimo dal minimo. Ma lo spettacolo che offre è ancora piuttosto tristanzuolo.

Arbitro Schaarer 6: dirige senza complicazioni una partita dai ritmi soft.

Fonte Repubblica.it

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